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Orfani raddoppia

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  • #61
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    ORFANI : SAM 03 Il Deserto nero
    SBE. 96pp., a colori. 4,90€.
    Testi_ Roberto Recchioni e Michele Monteleone / Disegni_ Luca Casalanguida e Sergio Mancinelli / Colori_ Andres Mossa.
    Tempo di rivelazioni personali per gli orfani Perseo ed Andromeda , che iniziano a manifestare le loro difformità caratteriali nella canicola desertica del nuovo mondo, per quanto possibile monitorati da Cesar ed inseguiti per conto del potere governativo da Ringo , allertato dopo che i due ragazzi sono giunti in un avamposto isolato , dove strani figuri praticano…
    Intonato al paesaggio ci scappa un po’ di umorismo alla “Pitch Black”; mentre i due pargoli vengono edotti sul loro passato : situazione che sul breve non sembra modificare gli “assetti familiari”, ma che verosimilmente lascerà strascichi più stringenti nei futuri episodi. C’è un certo impegno nel strutturare la storia, e scandirla nel montaggio delle vignette, sebbene non si possa defalcare uno schema che vuole poche teste pensanti che se le cantano e se le suonano sul come addomesticare e tenere in pugno “masse” quanto mai indistinte,su un pianeta nemmeno così saldamente colonizzato , che dunque si presta al rifacimento dei temi e delle suggestioni anche oniriche che scandivano le tappe di “Orfani: Ringo”.E in attesa che la melliflua politica ( praticamente una lobby gay xD ) si allinei ai destini ( diamo per scontato: succederà…)dei due piccoli fuggitivi può andare a referto l’impazienza dei militari , pronti a passare alle maniere forti.
    Variando nei toni di giallo-ocra arancio per gli esterni e l’azzurro-blu degli interni Casalanguida sporca le tavole per dare l’effetto della sabbia spostata o della consunta austerità di certe statue (…) , mentre denuncia (imho) una certa discontinuità nei ritratti, che talvolta perdono di proporzione e fissazione dei dettagli. Si nota una certa somiglianza di Andromeda con Chloe Grace Moretz… Inserto “in sogno” di Mancinelli , che opta per una morbidezza fiabesca e rilassante.La pervicace intenzionalità non esenta dal cogliere la ripetitività di fondo nella serie :-p .
    "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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    • #62
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      ORFANI : SAM 04 Cavalli e segugi
      SBE. 96pp., a colori. 4,90€.
      Testi_Roberto Recchioni e Michele Monteleone / Disegni_ Werther Dell’Edera, Luca Claretti e Luca Casalanguida / Colori_ Stefania Aquaro.
      Un numero che non offre grandi progressi sulla continuità narrativa orizzontale, ovvero generale, della serie: lascia i vari protagonisti affaccendati più o meno negli stessi contesti dell’episodio precedente. Veniamo edotti , in una sorta di riassunto onirico, delle origini bio-genetiche del “nuovo” Ringo e proiettati su ulteriori ritrovati scientifici che spingono la manipolazione dei DNA fin verso una ri-generazione “tecnicamente” vicina alla vita eterna. Chi mai sarà toccata dal processo di riammissione all’esistenza , chissà (sic!)…

      Francamente i due ragazzini in fuga stanno diventando pestiferi , impantanando Sam in situazioni da film (…recente, se vogliamo attribuire qui citazioni…) al solito scomode e distruttive. Ma è piuttosto quella sagoma di Pistolero I I ad essere stressato (eufemismo) dai pasticci autoritari del suo referente politico ( ed occasionale amante, ma convivendo una apertura _lo scopriamo ora_ nell’esplorazione etero) , trovandosi appunto in una situazione “interessante” a eliminare due ondate di sicari dell’esercito, da solo , a raffiche di pistoloni e battute salaci. L’auto-ironia del titolo ratifica la spacconata, salvo volessimo _ ma anche no_ interrogarci “eticamente” sul “piacere” di assistere ad una immonda carneficina di armati ed anonimi soldati , comandati a fare-il-loro-dovere. Biasimare eventualmente il Generale che li ha mandati al massacro non compensa la non considerazione della loro singolarità, evidentemente soffocata dalla divisa e dalla disciplina militare…
      Prologo di Dell’Edera , che ha uno stile più lavorato e nitido che in altre occasioni. Parte centrale di Claretti , che va’ di linee ben incise, chiuse e rotonde, da “fumetto per ragazzi” ( soggetto e dialoghi esclusi, ovviamente…); infine di nuovo Casalanguida , che appoggia il segno e lo lascia riempire dai colori, magari “bruciando” in sovra esposizione della luce la tozza definizione delle vignette. Un po’ incerta la copertina di Carmine Di Giandomenico, evidente richiamo del logo SBE con Tex a cavallo.
      "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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      • #63
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        ORFANI : SAM 05. Duello al sole
        SBE. 96pp., a colori. 4,90€.


        Anche Cesar individua la posizione di Sam ( molto malridotta in varie componenti…), mentre prova a scortare Perseo ed Andromeda verso il rendez vous con lui, per mettere i due ragazzi sotto la sua piratesca protezione. Decisione peraltro spinosa sotto il profilo politico, dato l’interessamento convergente alle sorti del bambino e della bambina ,del Governo _ che li sta facendo raggiungere da Ringo_; dell’esercito che muove sul campo alla stregua di un corpo istituzionale separato e pure da quella specie di nazisti dell’Illinois / seguaci di Mishima in adorazione reliquiaria della fu (?) Juric; che a proposito nelle segrete stanze…

        I nodi vengono al pettine, anche di una trama generale che cerca ossigeno all’esterno di quel “cerchio magico” di personaggi che hanno fatto e disfatto il destino del nuovo mondo ( ed anche a ‘sto giro può bullarsi di stravaganti “super-poteri”), a dispetto della oltremodo nebulosa e bellamente manipolata pubblica opinione, ora invocata come blando motore degli eventi . Ossia dell’estenuante inseguimento ai tre fuggiaschi, a ricomporre una idolatria di nuovo da somministrare ai benpensanti ex terrestri; mah.
        Le parti dialogate hanno con Ringo una loro “cazzara” simpatia, fatta la tara ad un personaggio “di rottura” a prescindere,che qui tuttavia trova un suo punto di accoglienza in un connubio un po’ alla Borg di Star trek con dentro cose alla Ghost in the shell , utile per un recap di puntualizzazione dell’intera serie ( con rivelazione del tormentone di “Orfani : Ringo”, ovvero chi è il figlio biologico dal Pistolero che, insieme ai compagni ha ceduto parte del suo DNA che ha formato l’attuale clonazione denominata Ringo), con una sintesi grafica non abituale per un Bonelli da edicola e che guarda ( con splash page pittoresche e sche matismi tipo “Wired”) _ ossia fa’ pensare_ alla versione Bao da libreria. A lavorare sui testi di Roberto Recchioni e Michele Monteleone uno stuolo di disegnatori :Luca Maresca , Sergio Mancinelli, Fernando Proietti, Mirko Treccani, Alessio Moroni e Antonello Becciu; con tre coloristi Luca Saponti, Alessia Pastorello e Stefania Aquaro che danno il loro contributo per staccare le scene in senso temporale ed anche dimensionale. Una trovata quest’ultima sostanzialmente già vista ma ora indispensabile per far rientrare Ringo “II” nell’orbita anarchica dei suoi papà e mamme genetici.
        In quota “politicamente corretto” si segnalano zero morti ed il sacrificio di un cavallo , rigorosamente fuori campo. Si rifaranno nei prossimi numeri.
        "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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        • #64
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          ORFANI : SAM 06 Il Diavolo in me
          SBE. 96pp., a colori. 4,90€.

          [NOTA : la testata interrompe momentaneamente le pubblicazioni. Il n.ro 07 (di 12) è annunciato in edicola il 16/01/2018]
          Concesse le non desuete astrazioni oniriche , che oramai più che da cortecce cerebrali attingono dai settaggi di una qualche memory cibernetica d’impianto sostitutivo di corpi morti (!) , l’episodio mantiene una unità di tempo e luogo questa sì non comune per la serie, risolvendo narrativamente a buon mercato l’incombenza di rispolverare ( ovvero resuscitare in involucri anatomici sintetici) la scrausa Sam e _non può essere una sorpresa_ colei che, con disinvoltura diciamo pure nazistoide, tutto (?) aveva pianificato , anche per superare la corruttibilità organica umana. Ma mentre la vecchia bagascia si rigenera in modi convenuti e riconoscibili, la fu Mocciosa _previo trip conflittualmente psicanalitico_ recupera le forme umanamente decenti per trasformarsi immediatamente dopo…Nel manga preferito di Recchioni, citato con filologica spudoratezza e uso a movimentare la scena con quella violenza “ignorante” che spetterebbe a Ringo, invece compiaciuto tutore di Perseo ed Andromeda. Poi , tanto per (non) cambiare si scappa…
          Nutrito il team che ha realizzato l’albo, su testi di Roberto Recchioni e Michele Monteleone . Stavolta fastidiosa la rigidità geometrica (imho) di Luca Casalanguida, che cede il passo ad Andrea Accardi per le parti (suppongo) graficamente affini al segno orientale di ingentilita precisione e pulizia ; mentre Fabrizio Des Dorides sposa i toni di colore più acidi ( Rep. Coloristi: Giovanna Niro, Alessia Pastorello e Andres Mossa)al suo stile da “Battaglia”(fumetto creato da Recchioni e Leomacs), un po’ alla Tristan Jones ma irrobustito nelle bordature; tratto quest’ultimo condiviso da Simone Di Meo, che predilige linee dritte e chiuse affini alla vulgata dei fumetti “per ragazzi”. Continua…
          "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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