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  • Non mi trovo d'accordo con la questione "compromesso"con certi titoli, ma vabbhe, prendo atto del malcontento.

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    • Originariamente inviato da Alpy Visualizza il messaggio
      Concordo in pieno. Tanto è vero che c'erano anche trasposizioni 16mm e Super8 casalinghe.
      Su questo concordiamo tutti, direi. Se non altro, per una questione di convenienza.
      Però, sullo specifico, credo sia ininfluente il fatto delle trasposizioni. All'epoca non esisteva alternativa, e non penso che fossero particolarmente pianificate. Per fare solo un esempio, soltanto per la serie di Goldrake sarebbero servite oltre 70 bobine da 240 mt. Infatti, sono state distribuite poche riduzioni di qualche episodio ed i cofanetti dei film di montaggio. Inoltre, appena è stato introdotto il nastro magnetico nel mercato, le pellicole a passo ridotto sono scomparse come neve al sole. Potrei aggiungere un purtroppo, ma sarebbe ininfluente

      Comunque, quel che sostiene Fabio (e non soltanto lui) è cosa diversa. Parte dal presupposto che, all'inizio, la scelta di fotografare con la pellicola è stata solo pratica, e la grana, in conseguenza, è stata "subita" dagli autori, come un vero disturbo ad un'immagine che volevano più compatta e pulita, quanto più possibile vicina ai loro disegni originali. Tanto per semplificare.
      Sinceramente, io sono un po' combattuto sul fatto di abbracciare o no questa teoria. Diciamo che negli anni 70 la cultura visiva (mi si passino i termini) era condizionata dall'immagine analogica del cinema, quindi è possibile che alcune delle primissime serie fossero concepite per avere quel tipo di resa. Andando avanti con gli anni, per le produzioni successive, invece, sono propenso a concordare con l'opinione di Fabio.


      Originariamente inviato da Maddux Donner
      ...ma vabbhe, prendo atto del malcontento.
      O, per meglio dire, del mugugno.

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      • Molto semplice: la roba nata in pellicola è nata in pellicola e il resto per me sono chiacchiere. Oggi la tecnologia per preservare il tutto come si deve c'è, ma per i cartoni animati non viene comunque utilizzata e alla fine quello che si ottiene è qualcosa di diverso o che sta a metà strada e a me non piace. Ragazzi, punti di vista. Io non tento di convincere nessuno ma l'effetto che mi fa è quello, come quando ho visto gli screen della serie di Gundam. Che ci posso fare, non traggo soddisfazione a vederli così. Per me il fatto che fossero concepite per la TV non fa nessuna differenza, la loro vera natura è comunque la pellicola (16mm o 35mm che sia) e togliendo la grana togli una gran parte del fascino e in genere non migliori nulla. Anche i colori ne risentono.
        Paramount, please give us the Star Trek movies without filters and new masters! Thank you.

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        • Si, hai sintetizzato. Io comprendo la visione dell'appassionato della resa della pellicola e mi ci metto pure io, che vogliono trovare quella resa ruvida. Ma dall'altra non mi sento di dare torto a certe scelte in madre patria che intendono limitare tale aspetto, perché da valore artistico rischia di diventare solo un disturbo che va a inficiare su cosa vogliono farci vedere. Quindi nel caso di titoli degli anni sessanta e settanta in 16mm io mi pongo a favore di una resa che renda maggior giustizia ai cell e non la loro "riduzione" in pellicola. Ovviamente nel rispetto di una resa che coincili entrambe le visioni. Si cita spesso ranma come esempio virtuoso e sono più che d'accordo, ma quello è già un 35mm se non mi sbaglio e la resa non è certo tanto distante da pellicole come i film di ghibli e lo stesso akira tanto per dire. Anche in quel caso si la resa è ruvida, ma parliamo di un rumore molto fine, che non va a coprire l'integrità dei disegni. Il punto del discorso è che, benché capisca l'umore che serpeggia, non comprendo la "frustrazione" quando comunque si hanno di fronte prodotti tecnicamente molto ben fatti.
          Tengo fuori dalla questione i lavori upscaling, di cui ci sarebbe fare un distinguo, ma evito che già mi pare che la questione di prima fa "prudere le mani" figurarsi quelli.

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          • Discorso molto difficile questo: perché il mezzo di registrazione è diverso dalla destinazione finale. Quindi c'è una discrepanza notevole tra "la fonte" e "la foce"

            Certo come ha detto qualcuno allora anche Friends o X-Files in Blu-ray a quel punto non avrebbe senso. Addirittura di questi stravolgono spesso anche il formato originale che era assolutamente 4:3 fino alla fine degli anni '90 almeno...

            Sarà giusto o no? Difficile dirlo....

            Sulla questione del formato ricorderete per esempio la mia battaglia su Duel di Spielberg che per me è stato mutilato nel passaggio al Blu-ray. Certo in quel caso l'uso della pellicola è indiscutibile perché era comunque un film. Ma il formato per me era completamente errato.....

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            • Originariamente inviato da Alpy Visualizza il messaggio
              Molto semplice: la roba nata in pellicola è nata in pellicola e il resto per me sono chiacchiere. Oggi la tecnologia per preservare il tutto come si deve c'è, ma per i cartoni animati non viene comunque utilizzata e alla fine quello che si ottiene è qualcosa di diverso o che sta a metà strada e a me non piace. Ragazzi, punti di vista. Io non tento di convincere nessuno ma l'effetto che mi fa è quello, come quando ho visto gli screen della serie di Gundam. Che ci posso fare, non traggo soddisfazione a vederli così. Per me il fatto che fossero concepite per la TV non fa nessuna differenza, la loro vera natura è comunque la pellicola (16mm o 35mm che sia) e togliendo la grana togli una gran parte del fascino e in genere non migliori nulla. Anche i colori ne risentono.
              Non avevo dubbi sulla tua posizione specie sull'esempio citato. Quello che dovevo dire l'ho detto e il mio è sempre un ragionamento pratico: si vede bene senza sbavature importanti? Si bene, altrimenti vediamo quanto è grave. Questa la mia opinione.

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              • Originariamente inviato da ludega Visualizza il messaggio
                Discorso molto difficile questo: perché il mezzo di registrazione è diverso dalla destinazione finale. Quindi c'è una discrepanza notevole tra "la fonte" e "la foce"

                Certo come ha detto qualcuno allora anche Friends o X-Files in Blu-ray a quel punto non avrebbe senso. Addirittura di questi stravolgono spesso anche il formato originale che era assolutamente 4:3 fino alla fine degli anni '90 almeno...

                Sarà giusto o no? Difficile dirlo....

                Sulla questione del formato ricorderete per esempio la mia battaglia su Duel di Spielberg che per me è stato mutilato nel passaggio al Blu-ray. Certo in quel caso l'uso della pellicola è indiscutibile perché era comunque un film. Ma il formato per me era completamente errato.....
                In generale sono d'accordo e infatti non fui contento della scelta della fox di croppare x-files, che a volte dava risultati strani visto che si tagliavano mani che fanno gesti rendendo alcuni passaggi strani. Vale però il discorso di prima: il balzo qualitativo supera qualsiasi scelta tecnica e pratica (tenendo conto che da noi non esiste, quindi...). Però quello del formato è un discorso a parte e mi pare che duel abbia avuto un destino simile a La Casa, anche quello con un passaggio che ma mutilato il formato originale, ma con un bel sti cazzi visto il risultato, almeno per me.

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                • Originariamente inviato da Maddux Donner Visualizza il messaggio

                  In generale sono d'accordo e infatti non fui contento della scelta della fox di croppare x-files, che a volte dava risultati strani visto che si tagliavano mani che fanno gesti rendendo alcuni passaggi strani. Vale però il discorso di prima: il balzo qualitativo supera qualsiasi scelta tecnica e pratica (tenendo conto che da noi non esiste, quindi...). Però quello del formato è un discorso a parte e mi pare che duel abbia avuto un destino simile a La Casa, anche quello con un passaggio che ma mutilato il formato originale, ma con un bel sti cazzi visto il risultato, almeno per me.
                  Sì ma La Casa ha avuto dei Blu-ray che sono usciti in 1:33:1. Persino l'UHD Blu-ray della Lionsgate è in full frame 4:3. Duel per vederlo nel formato corretto devi tornare al DVD. Universal ha fatto un taglio da 1:33:1 a 1.85:1. Mi sarei accontentato anche di un 1:66:1 che era il widescreen europeo in cui è uscito in Europa anni dopo..... Invece zero

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                  • Originariamente inviato da Maddux Donner Visualizza il messaggio
                    ma evito che già mi pare che la questione di prima fa "prudere le mani"....
                    Non vorrei che il fatto di non aver usato emoticons facesse apparire il mio tono aggressivo, ho solo esposto il mio punto di vista condivisibile o meno. Ma per fare un altro esempio, pensate a questa roba senza grana ...http://www.dvdbeaver.com/film4/blu-r..._1_blu-ray.htm pensate ad un Gli Aristogatti così....per me insomma poco importa se il prodotto sia degli '80 o dei '50, a colori o in B&N. Io questi BD non li ho mai visti al vero, ma se come penso non hanno difetti dinamici nella grana, è quello che vorrei sempre vedere. Se fosse più spessa perché 16mm per me non cambia nulla.
                    Paramount, please give us the Star Trek movies without filters and new masters! Thank you.

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                    • Originariamente inviato da Alpy Visualizza il messaggio
                      Molto semplice: la roba nata in pellicola è nata in pellicola e il resto per me sono chiacchiere. Oggi la tecnologia per preservare il tutto come si deve c'è, ma per i cartoni animati non viene comunque utilizzata e alla fine quello che si ottiene è qualcosa di diverso o che sta a metà strada e a me non piace. Ragazzi, punti di vista........
                      Beh... ma qui non si sta cercando di convincere nessuno. Si esprimono opinioni, tutte legittime. Tanto per chiacchierare, appunto.
                      Tra l'altro, se uscissero trasposizioni rispettose dell'originale supporto, personalmente sarei contentissimo. Ma è soltanto il mio punto di vista. Mi piacerebbe conoscere il pensiero degli autori, sempre citati quando fa comodo. A tale proposito, avevo letto che gli originali su pellicola di alcune serie, furono abbandonati, mal conservati e dunque andati persi, non appena ci fu la possibilità di trasferirli in nastro "brodcast". Immagino che questi particolari possano essere considerati aria fritta; a me, invece, inducono riflessione e mi pongo qualche domanda.

                      Se negli anni 70 ci fossero state le vieocassette consumer, le trasposizioni a passo ridotto non sarebbero mai uscite: soltanto questo volevo specificare, quindi il fatto che uscirono pellicole destinate alla fruizione casalinga fu solo una conseguenza della mancanza di alternativa, mica una scelta filologica. Tutto qui.

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                      • Originariamente inviato da Dario65 Visualizza il messaggio


                        Se negli anni 70 ci fossero state le videocassette consumer, le trasposizioni a passo ridotto non sarebbero mai uscite: soltanto questo volevo specificare, quindi il fatto che uscirono pellicole destinate alla fruizione casalinga fu solo una conseguenza della mancanza di alternativa, mica una scelta filologica. Tutto qui.
                        Beh questo è innegabile: sicuramente se il target finale è la televisione, la resa voluta sarà stata quella da prodotto per la televisione, non per il cinema....

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                        • Originariamente inviato da alpy
                          ...pensate ad un Gli Aristogatti così...
                          Ecco, le opere di Walt Disney sono un caso un po' diverso. I lungometraggi dello zio Walt erano concepiti per essere diffusi nelle sale cinematografiche. Può darsi che anche in questo caso si possa parlare di scelta obbligata, però la produzione era senza compromessi (a parte qualche eccezione), degna di kolossal live, e il mezzo era minuziosamente governato.
                          Fino a qualche anno fa era impensabile che un classico Disney venisse programmato in televisione.
                          Ultima modifica di Dario65; 21 novembre 18, 17:56.

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                          • Originariamente inviato da Dario65 Visualizza il messaggio
                            A tale proposito, avevo letto che gli originali su pellicola di alcune serie, furono abbandonati, mal conservati e dunque andati persi, non appena ci fu la possibilità di trasferirli in nastro "brodcast". Immagino che questi particolari possano essere considerati aria fritta; a me, invece, inducono riflessione e mi pongo qualche domanda.
                            Faccio i miei più vivi complimenti a sta gente (=ironico). Abbandonare un mezzo qualitativo che all'epoca non aveva eguali per un nastro magnetico (brodcast o meno non è che avesse molta importanza all'epoca, visto che era solo la pellicola il supporto di qualità), ma tanto giustamente direte che la finalità era la TV, quindi....chissene?

                            Originariamente inviato da Dario65 Visualizza il messaggio
                            Se negli anni 70 ci fossero state le vieocassette consumer, le trasposizioni a passo ridotto non sarebbero mai uscite: soltanto questo volevo specificare, quindi il fatto che uscirono pellicole destinate alla fruizione casalinga fu solo una conseguenza della mancanza di alternativa, mica una scelta filologica. Tutto qui.
                            Non lo metto in dubbio purtroppo .

                            Originariamente inviato da Dario65 Visualizza il messaggio
                            Inoltre, appena è stato introdotto il nastro magnetico nel mercato, le pellicole a passo ridotto sono scomparse come neve al sole. Potrei aggiungere un purtroppo, ma sarebbe ininfluente
                            Si....diciamo che è stata una cosa prevalentemente italica, perché all'estero non era proprio così (tanto per cambiare ci distinguiamo sempre in meglio) solo che all'epoca non c'era internet.
                            Paramount, please give us the Star Trek movies without filters and new masters! Thank you.

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                            • Alpy, ormai ci conosciamo abbastanza, e dò per scontato che tu sappia che sarei al settimo cielo se uscissero i "robottoni" granulosi
                              Quindi sostanzialmente la penso come te. Però sono più possibilista, perché l'esigenza di qualità assoluta, in certi casi, la diluisco con la questione filologica e culturale. E specifico che quando ho scritto nastro "broadcast", il virgolettato aveva significato dispregiativo. A malincuore, nella questione complessiva, bisogna fare i conti anche con 'sta gente.

                              Comunque, in certe cose sono "rigido" pure io. Per esempio, quasi tutti i prodotti nati per la televisione che posseggo, molto raramente (per non dire mai) li vedo proiettati. Li guardo in tv.
                              Che ci vuoi fare? Ad ognuno le sue fisse... ognuno è integralista a modo suo

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                              • Va beh in Italia ha sempre vinto il mezzo più comodo, non quello di maggiore qualità: la VHS qui da noi ha battuto prima la Betamax, poi ha reso il nostro mercato impermeabile ai Laserdisc che io da bambino non ho mai visto né ho mai conosciuto qualcuno che li avesse. In pratica è stato lo standard assoluto domestico per quasi 20 anni (diciamo fino al 2000 circa) Ed era quello qualitativamente peggiore.

                                L'affermazione del DVD dal 2000 in poi fu dovuta alla comodità del digitale e alle dimensioni compatte del disco, non certo grazie alla qualità. La maggior parte della gente guardava i DVD in videocomposito come se fosse una VHS. Io stesso ho saputo del supporto RGB anni dopo il mio primo lettore. L'impostazione di default dell'uscita SCART era il pessimo videocomposito, dovevi cambiare l'impostazione nel menù....
                                Ultima modifica di ludega; 21 novembre 18, 18:44.

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