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  • io ho appena prenotato per scappare via a capodanno, anche quest anno riesco a evitare l'odiata notte


    Honour to the 26s

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    • Originariamente inviato da Uncle Scrooge Visualizza il messaggio
      io ho appena prenotato per scappare via a capodanno, anche quest anno riesco a evitare l'odiata notte
      Segue l'ovvia domanda: dove vai?
      "Per me".

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      • Sabato scorso ennesima riunione aziendale. Sede: OGR - Officine Grandi Riparazioni Torino, posto molto carino se si ama lo Steampunk (postero´ foto appena mi sara´ possibile).

        E....niente, ho conosciuto un Cosmonauta.
        E´ stato chiamato come ospite quest´anno, insieme ad una giornalista del Corriere. L´anno scorso invece céra un comico di Zelig. Piu´ avanti posterö qualche racconto che ha condiviso con la platea XD.
        Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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        • Originariamente inviato da spiderman2707 Visualizza il messaggio

          Segue l'ovvia domanda: dove vai?
          lontano :P
          diciamo che se tutto va come deve andare riesco a farmi un capodanno con le chiappe nel mare


          Honour to the 26s

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          • Titolo: Titolo, 18 Tramonti al giorno

            Allora, raduno aziendale.
            Due ore in una situazione simil Orwelliana...con personaggi in giacca e cravatta riuniti in una stanza oscurata a fissare uno schermo con individui che parlano dei nostri progressi. Di fronte a me, padri di famiglia che hanno commesso l'errore di portare con se i figli di 5 anni, li sorreggono in braccio mentre questi dormono catatonici.

            Compare sullo schermo un uomo piacente, brizzolato, alto, occhi azzurri, spalle larghe. A 60 anni ha una forma fisica invidiabile. Io ieri a 30 ho provato a fare un paio di flessioni a terra e ho constatato che il mio limite, prima di sbattere il naso contro il pavimento, è passato da 25 flessioni a 8. Ma vabbè. Le mie colleghe, forse in quanto hanno studiato Ingegneria Aerospaziale, iniziano ad avere gli occhi a cuore e la bavetta alla bocca. E' Nespoli, il cosmonauta Italiano!
            Ci racconta un pò la sua vita. Nonostante fosse avviato alla carriera miitare, decide giovanissimo di lasciare l'Italia e il posto fisso per realizzare un sogno: fare il Cosmonauta!
            Va quindi in America, impara l'inglese, si laurea in inglese in Ingegneria Aereospaziale (facio notare che in America NON esiste il concetto di Fuori Corso) e inizia a fare concorsi, mantenendosi intanto in forma. Vince per il rotto della cuffia un bando e diventa uno dei primi cosmonauti italiani. Ci mostra foto dei suoi ricordi....immagini Kubrikiane di queste stazioni dai corridoi larghissimi, di persone che lavorano su un laptop a gravità zero mentre un collega gli galleggia sulla testa prendendo appunti su un taccuino. Poi, finita la missione, deve reinventarsi....e allora studia il Russo e il Cirillico (quindi attualmente questo signore parla ALMENO 3 lingue di cui IL RUSSO) e va a fare il cosmonauta. Ci racconta lo shock quando arriva a constatare che il modulo di partenza Russo fosse mooooolto piu piccolo di quello americano della sua prima missione. In proporzione è come paragonare la Mole Antonelliana col RockFeller Center.
            Appena nell'abitacolo (ci ha fatto vedere le foto....scordatevi gli spazi larghi all'americana....li si stava per 6 mesi in uno spazio grande quanto quello di una Panda nuovo modello, da dividere in 4, svolgendo tutte le funzioni vitali e lavorative). Appena allacciate le cinture, Nespoli viene colto da un sospetto che gli viene poi confermato.....questi moduli russi sono "di seconda mano", riciclati da moduli gia usati da altri paesi.

            Io, che sono notoriamente un idiota, stregato da questi racconti e dalle possibilità filmiche di un personaggio italiano (con tutti i pregi e difetti che questo comporta) in un ambiente come quello, nel contesto di una avventura spaziale....inizio a chiedermi cosa canticchierebbe un astronauta per rilassarsi in attesa della propulsione iniziale.... ed essendo la navetta russa, mi invento le parole di una versione parodiata di una canzone adatta al tema: "Life On Marx".

            Ad un certo punto, Nespoli mi fornisce un titolo stupendo: "Ogni giorno giravamo intorno alla terra nel giro di poco meno di due ore....in sostanza è come vedere 18 volte l'alba e 18 volte il tramonto nel giro di 24 ore". Wow.
            • «Un giorno ho visto il sole tramontare quarantaquattro volte!» E più tardi aggiungevi: «Sai... quando si è molto tristi si amano i tramonti...» «Allora il giorno delle quarantaquattro volte eri proprio tanto triste?» Ma il piccolo principe non rispose. (Il piccolo Principe, cap. VI, p. 33)

            E chiude col cliffhanger. <<Eravamo stati mandati a costruire la nuova stazione spaziale europea....avevano gia montato 3 moduli, col loro braccio robotico, ora noi dovevamo trasportare il 4o. Il braccio avrebbe staccato due moduli gia attaccati, e infilato quello che trasportavamo noi nel mezzo. La struttura finale somiglierebbe ad una grossa libellula metallica....immaginate due lettere F messe schiena contro schiena, o Una enorme T con una seconda linea orizzontale nel mezzo. Ogni pannello solare è grande quanto 2 campi da football. Avete presente quando nei film, gli astronauti dicono "Houston, ABBIAMO un problema?", ecco, noi un giorno riceviamo la comunicazione: "ragazzi, AVETE un problema". Uno dei pannelli si era lesionato, e se si fosse staccato avrebbe rischiato di incastrarsi in una posizione tale da impedire alla nostra navetta di riportarci alla base. Stiamo cercando un modo per riparare il tutto, nei limiti del materiale che avete a bordo e del fatto che AVETE solo 2 Giorni di OSSIGENO">>.
            Wow. Sarebbe bello vedere l'arte di arrangiarsi italiana in un tale contesto. Nespoli fa presente che, nello spazio, non è come usare il cellulare...e ogni conversazione è pesantemente intervallata.
            Li ricontattano dopo qualche ora. <<Abbiamo la soluzione....usate del fil di ferro in titanio che avete a bordo per eseguire un raccordo sul pannello>> (giuro...sembrava che dovevano fare un rammendo col cotone....avvolgere il filo di ferro attorno al pannello.....
            - "Houston, lo strappo è lontano dalla stazione...come ci arriviamo?"
            - "uno di voi cammina fino al braccio meccanico e ci si arrampica sopra....poi viene agganciato e dovrebbe arrivare a circa un metro o due dal pannello"
            - "....Houston....quindi uno di noi va fuori, entro due giorni passeggia sulla base della stazione, UN BRACCIO MECCANICO LO AFFERRA E LO PORTA VICINO AD UN PANNELLO SOLARE GRANDE QUANTO UN CAMPO DA FOOTBALL LA CUI TENSIONE DI VOLTAGGIO è PROPORZIONALE ALL'IRRADIAZIONE DEL SOLE????"
            - "Si, e per il restante metro o due, usate un braccio meccanico piu piccolo per saldare il rammendo..."
            - "Houston ma...c'è un modo per scollegare il pannello fotovoltaico? se tocca l'astronauta ne conseguirebbe una scossa...."
            - "Scollegarlo? Non siate ridicoli... non possiamo mica spegnere il sole...."
            - "quindi?"
            -" Restate in contatto, ci stiamo lavorando".

            ...e mentre mi tornano in mente le note di "Si è spento il sole e chi l'ha spento sei tu" di Celentano, mi chiedo a che ore orrende abbiano passato quelle persone...specie il prescelto per la passeggiata...

            - "Ci siete? Abbiamo la soluzione!"
            - "Houston, vi ascoltiamo"
            - "Un secondo astronatua si mantiene a distanza e controllo l'avvicinarsi del pannello solare. Se questo si avvicina, va scostato con questo sofisticato strumento che potrete costruire con i mezzi che avete a bordo".
            - "Hoston, stai parlando di quella specie di mazza da hockey ricoperta di materiale isolante"
            - "Precisamente. Ora vi spieghiamo come costruirla".

            E l'operazione per fortuna riesce....e io mi chiedo cosa abbia pensato l'astronauta, che si è ritrovato appeso ad un braccio meccanico come una sorpresina di quelle macchinette mangiasoldi del luna park, nel nulla dello spazio, dovendo rammendare un enorme struttura riflettente portatrice di morte, avendo come unica protezione una mazza da hockey avvolta in non so cosa per "pungolarla" e spingerla via.

            ....Caro John Carpenter....tu e Dark Star non siete nessuno...

            "4, 3, 2, 1
            Earth below us
            Drifting, falling
            Floating, weightless
            Calling, calling, home
            Across the stratosphere
            A final message, "Give my wife my love"
            Then nothing more
            Far beneath the ship, the world is mourning
            They don't realize, he's alive
            No one understands but Major Tom sees
            Now the light commands, this is my home
            I'm coming home
            Earth below us
            Drifting falling
            Floating weightless
            Coming home
            Earth below us
            Drifting falling
            Floating weightless
            Coming home
            Earth below us
            Drifting falling
            Floating weightless
            Coming coming home
            Home
            Home
            Home
            Home
            Home
            Home
            Home
            Home"
            Ultima modifica di UomoCheRide; 23 dicembre 18, 11:35.
            Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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            • Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
              [B]
              Ad un certo punto, Nespoli mi fornisce un titolo stupendo: "Ogni giorno giravamo intorno alla terra nel giro di poco meno di due ore....in sostanza è come vedere 18 volte l'alba e 18 volte il tramonto nel giro di 24 ore". Wow.
              • «Un giorno ho visto il sole tramontare quarantaquattro volte!» E più tardi aggiungevi: «Sai... quando si è molto tristi si amano i tramonti...» «Allora il giorno delle quarantaquattro volte eri proprio tanto triste?» Ma il piccolo principe non rispose. (Il piccolo Principe, cap. VI, p. 33)

              E chiude col cliffhanger. <<Eravamo stati mandati a costruire la nuova stazione spaziale europea....avevano gia montato 3 moduli, col loro braccio robotico, ora noi dovevamo trasportare il 4o. Il braccio avrebbe staccato due moduli gia attaccati, e infilato quello che trasportavamo noi nel mezzo. La struttura finale somiglierebbe ad una grossa libellula metallica....immaginate due lettere F messe schiena contro schiena, o Una enorme T con una seconda linea orizzontale nel mezzo. Ogni pannello solare è grande quanto 2 campi da football. Avete presente quando nei film, gli astronauti dicono "Houston, ABBIAMO un problema?", ecco, noi un giorno riceviamo la comunicazione: "ragazzi, AVETE un problema". Uno dei pannelli si era lesionato, e se si fosse staccato avrebbe rischiato di incastrarsi in una posizione tale da impedire alla nostra navetta di riportarci alla base. Stiamo cercando un modo per riparare il tutto, nei limiti del materiale che avete a bordo e del fatto che AVETE solo 2 Giorni di OSSIGENO">>.
              Wow. Sarebbe bello vedere l'arte di arrangiarsi italiana in un tale contesto. Nespoli fa presente che, nello spazio, non è come usare il cellulare...e ogni conversazione è pesantemente intervallata.
              Li ricontattano dopo qualche ora. <<Abbiamo la soluzione....usate del fil di ferro in titanio che avete a bordo per eseguire un raccordo sul pannello>> (giuro...sembrava che dovevano fare un rammendo col cotone....avvolgere il filo di ferro attorno al pannello.....
              - "Houston, lo strappo è lontano dalla stazione...come ci arriviamo?"
              - "uno di voi cammina fino al braccio meccanico e ci si arrampica sopra....poi viene agganciato e dovrebbe arrivare a circa un metro o due dal pannello"
              - "....Houston....quindi uno di noi va fuori, entro due giorni passeggia sulla base della stazione, UN BRACCIO MECCANICO LO AFFERRA E LO PORTA VICINO AD UN PANNELLO SOLARE GRANDE QUANTO UN CAMPO DA FOOTBALL LA CUI TENSIONE DI VOLTAGGIO è PROPORZIONALE ALL'IRRADIAZIONE DEL SOLE????"
              - "Si, e per il restante metro o due, usate un braccio meccanico piu piccolo per saldare il rammendo..."
              - "Houston ma...c'è un modo per scollegare il pannello fotovoltaico? se tocca l'astronauta ne conseguirebbe una scossa...."
              - "Scollegarlo? Non siate ridicoli... non possiamo mica spegnere il sole...."
              - "quindi?"
              -" Restate in contatto, ci stiamo lavorando".

              ...e mentre mi tornano in mente le note di "Si è spento il sole e chi l'ha spento sei tu" di Celentano, mi chiedo a che ore orrende abbiano passato quelle persone...specie il prescelto per la passeggiata...

              - "Ci siete? Abbiamo la soluzione!"
              - "Houston, vi ascoltiamo"
              - "Un secondo astronatua si mantiene a distanza e controllo l'avvicinarsi del pannello solare. Se questo si avvicina, va scostato con questo sofisticato strumento che potrete costruire con i mezzi che avete a bordo".
              - "Hoston, stai parlando di quella specie di mazza da hockey ricoperta di materiale isolante"
              - "Precisamente. Ora vi spieghiamo come costruirla".

              E l'operazione per fortuna riesce....e io mi chiedo cosa abbia pensato l'astronauta, che si è ritrovato appeso ad un braccio meccanico come una sorpresina di quelle macchinette mangiasoldi del luna park, nel nulla dello spazio, dovendo rammendare un enorme struttura riflettente portatrice di morte, avendo come unica protezione una mazza da hockey avvolta in non so cosa per "pungolarla" e spingerla via.

              ....Caro John Carpenter....tu e Dark Star non siete nessuno...
              OMG!!! Da una storia del genere si potrebbe davvero ricavare la sceneggiatura di un film (tanto più che il genere "space survival" tira sempre) XD
              Nespoli comunque è un grande. E "life on Marx" è stupenda

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              • Appena rientrato da 10 giorni di mare nelle Filippine! Che posti..
                LoZio è tornato


                Honour to the 26s

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                • Originariamente inviato da Uncle Scrooge Visualizza il messaggio
                  Appena rientrato da 10 giorni di mare nelle Filippine! Che posti..
                  LoZio è tornato
                  Che posti hai visto? Parlato con qualche avventuriero? Posterai qualche foto?
                  Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
                  Spoiler! Mostra

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                  • isola di Palawan guarda, non ho fatto una foto che sia una xD non so perchè, un pò perchè stavamo quasi sempre su barche precarie e la camera non me la volevo portare, ma in generale non ne avevo molta voglia/bisogno


                    Honour to the 26s

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                    • Originariamente inviato da Uncle Scrooge Visualizza il messaggio
                      Appena rientrato da 10 giorni di mare nelle Filippine! Che posti..
                      LoZio è tornato
                      Hai avuto la sensazione che fosse un posto pericoloso? Ho letto in giro e dicono non sia molto sicuro.
                      "Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi: navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione...E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser...E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia... E' tempo di morire"

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                      • Originariamente inviato da Pancho84 Visualizza il messaggio

                        Hai avuto la sensazione che fosse un posto pericoloso? Ho letto in giro e dicono non sia molto sicuro.
                        Ora che è ritornato in Italia, è un posto sicuro.
                        "Per me".

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                        • Originariamente inviato da Pancho84 Visualizza il messaggio

                          Hai avuto la sensazione che fosse un posto pericoloso? Ho letto in giro e dicono non sia molto sicuro.
                          dipende, da che punto di vista?
                          sociale? no, non Palawan almeno che anzi é tranquillissima. Manila invece é una metropoli asiatica in cui non é particolarmente piacevole passeggiare mentre Mindanao (un´altra isola) é off limit causa ribelli indipendentisti (c´é stato un attentato qualche giorno fa)
                          dal punto di vista naturale terremoti e tifoni sono all´ordine del giorno


                          Honour to the 26s

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                          • Originariamente inviato da Uncle Scrooge Visualizza il messaggio

                            dipende, da che punto di vista?
                            sociale? no, non Palawan almeno che anzi é tranquillissima. Manila invece é una metropoli asiatica in cui non é particolarmente piacevole passeggiare mentre Mindanao (un´altra isola) é off limit causa ribelli indipendentisti (c´é stato un attentato qualche giorno fa)
                            dal punto di vista naturale terremoti e tifoni sono all´ordine del giorno
                            Si intendevo dal punto di vosta sociale: Pirati, rapine e via discorrendo.
                            "Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi: navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione...E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser...E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia... E' tempo di morire"

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                            • boh onestamente mi sembrano i soliti allarmi della farnesina
                              cioé non lo definirei un paese "pericoloso" sebbene é chiaro che lo sia piú della danimarca xD peró onestamente da qui a definirlo insicuro, almeno le zone che ho frequentato io, ce ne vuole


                              Honour to the 26s

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