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Il Topic del Lavoro

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  • Originariamente inviato da spiderman2707 Visualizza il messaggio

    Ho buone vibrazioni per questa possibilità, davvero. E il mio senso di ragno sbaglia di rado, modestamente.
    Nel senso che mi chiameranno o nel senso che dovrei accettare e svoltare (se NON ho boicottato troppo il mio colloquio).
    Che vantaggi vedresti nella cosa?
    Come paga cmq prenderei di meno e avrei piu spese, stando a Roma (abbonamento dei mezzi, etc).


    Originariamente inviato da spiderman2707 Visualizza il messaggio

    Non avevo dubbi. Tutto da protocollo. Nenche metto in conto una reazione diversa.
    Non ho capito una cosa, ti devono richiamare per il prossimo step di colloquio? oppure solo per dirti la decisione finale?
    Non avevo dubbi neanche io. E neanche il terapeuta, che infatti mi ha anticipato come sarebbe andaa.
    Dovrebbero chiamare loro con una impegnativa di contratto.
    Intanto sul loro sito si aprono altre posizioni per l anno prossimo. Anche a Torino. Ovviamente perderei la camera di mio cognato, che mia sorella ha chiesto gentilmente di sospendere dagli annunci di affittasi per una settimana.



    Originariamente inviato da spiderman2707 Visualizza il messaggio

    Lascia stare tutte queste masturbazioni mentali, e soprattutto lascia stare GLI ALTRI, ciò che pensano di te, ciò che farebbero, ciò che non farebbero, tua sorella, gli amici....
    E´che mi pesa essere egoista.
    E mi pesa sentirmi "non ascoltato"....cioe´capisco non condividere il mio punto di vista ma mi sembra che per poter espirmere liberamente, ordinatamente, il mio parere debba scrivere qui o, appunto, pagare un terapista.

    Originariamente inviato da spiderman2707 Visualizza il messaggio

    Mi astengo dal dire il mio pensiero su questo punto.
    Immagino tu sia uno di quelli contrari alla terapia.
    Inizio a perdere fiducia anche io. Anche se in molte cose mi ha aiutato.

    Originariamente inviato da spiderman2707 Visualizza il messaggio

    Contrariamente a "molti", te lo sconsiglio vivamente. Entreresti in paranoia al day 3 di questo fantomatico anno sabbatico, facendoti venire il panico sul fatto che stai perdendo tempo e che intanto gli altri proseguono la loro carriera, ecc ecc. Ti sei dimenticato i terabyte che hai scritto gli ultimi anni di fuoricorso in università? Io no, li ho stampati e ci ho pubblicato un libro, che vende benissimo.
    Le ultime due settimane sto andando avanti a fiori di Bach, per calmarmi. Non e´che ora sia tutto rosa e fiori. E come ti ho detto, ho giä dato per l anno sabatico. Mi sono ritrovato ad agosto esattemente come hai descritto tu.
    Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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    • Originariamente inviato da Uncle Scrooge Visualizza il messaggio
      lancia una monetina: mentre quella rotea capirai se vuoi che esca testa o esca croce xD
      maurí, il mio parere é sempre lo stesso...mi pare che il problema principale sia "non amo quellla citta cosi grande e disorganizzata, per quanto possa offrire molto, per quanto sarei piu vicino a famiglia e a certi amici che sono emigrati li. Non ho interessi comuni ne con gli uni ne con gli altri" e concordo con parenti/amici che ti dicono che non mi pare tu a Torino questo problema non ce l´abbia...a paritá di svantaggi, vai per i vantaggi migliori
      Guarda, fino al giorno prima del colloquio io, di pancia, NON volevo andare a Roma. Credo che sia stato questo stato d animo a farmi peggiorare la performance del colloquio quando mi sono accorto che stava andando bene. (A parte che mi hanno fatto uno stress test, provocandomi di proposito, ma gli HR lo fanno...).
      A Torino mi trovo bene (e vorrei vedere...vivo in centro e vado e torno dal lavoro a piedi...). La citta´rispecchia molti miei interessi. Il problema e´ migliorare la condizione lavorativa e, soprattutto, affettiva. In genere negli ultimi tempi non mi sentivo a casa ne a Salerno (tant´e´ che quando prendevo il treno il mio pensiero non era "che bello rivedo tutti" ma "speriamo di non litigare con nessuno"), ne a Torino (dove, appunto, nessuno mi aspettava).
      Su Firence (dove vive ora un mio amico con la fidanzata) non mi espongo. So solo che sia carissima.

      Sul discorso "vantaggi" cosa intendi? Se dovessi escludere il lato affettivo, dovrei puntare tutto su lavoro (stipendio e solidita), spese, casa, etc.

      Poi ci sono le incognite....hai la solidita del lavoro statale ma sei bloccato in un settore che non ti sta facendo impazzire, hai un appartamento con 5 persone (meno "solitudine", se questa si misurasse davvero in base al numero di persone in una stanza) mentre ora vivi con una (piu spazi per te stesso), hai degli amici che puoi incontrare (ma tranne quando loro tornano a Salerno, o vanno a vedere le partite o i concerti e sempre se le distanze di roma te lo permettano) e che potrebbero presentarti altre persone (gia successo a Torino, non e´detto che uno leghi). Hai la possibilita´ di andare piu spesso a Salerno, ma e´ vero che quando io torno nella mia citta´ natale (che poi e´ Nocera Inferiore, manco Salerno), mi viene un po voglia di scappare...MHA,,,
      Ultima modifica di UomoCheRide; 23 novembre 18, 12:53.
      Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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      • Originariamente inviato da violaverde Visualizza il messaggio
        Sentirti così in affanno ancora una volta mi stringe il cuore, mannaggia!
        Sono d'accordo con il ragnetto, non credo che l'anno sabbatico sia una buona idea, anche perché secondo me quando è il momento per i cambiamenti bastano 5 minuti. Sono convinta che tutto quello che hai già dentro di te ad un certo punto troverà un incastro adatto a portarti la serenità che desideri.
        Che Roma sia un caos assurdo me lo dice anche mio fratello che ci abita, e infatti quando può lavora da casa !
        Secondo me non ti sei davvero sabotato
        , è solo la tua percezione alterata quando sei in modalità colloquio che ti fa pensare così. Anche perché secondo me ti scoccia troppo non fare sempre il massimo, anche solo per il giudizio altrui! Incrociamo le dita!
        Per fortuna lavorerei alla stazione Termini, una delle piu collegate con la metro. Basterebbe un alloggio vicino la metro (l appartamento di mio cognato e´ a 4 fermate...).

        Sul sabotato...fidati, mi sono sabotato. Mi sono mostrato indeciso sul trasferirmi o meno.

        Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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        • Mi soffermo sui seguenti passaggi:

          Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio

          E´che mi pesa essere egoista.
          E mi pesa sentirmi "non ascoltato"....cioe´capisco non condividere il mio punto di vista ma mi sembra che per poter esprirmere liberamente, ordinatamente, il mio parere debba scrivere qui o, appunto, pagare un terapista.
          Fammi capire, pensare e prendere decisioni sulla TUA vita, in assenza di relazioni sentimentali oppure figli che possano risentirne, è egoista?
          Stai scherzando vero? Tu mi vuoi far andare di traverso la pizzetta con le olive, dillo.

          Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio

          E mi pesa sentirmi "non ascoltato"....cioe´capisco non condividere il mio punto di vista ma mi sembra che per poter espirmere liberamente, ordinatamente, il mio parere debba scrivere qui o, appunto, pagare un terapista.
          No. Non devi rendere conto a nessuno. Né a noi, né al terapista. Non è possibile ricevere solo applausi per ogni scelta di vita. Il disaccordo, il dubbio e l'opinione contrastante fa parte del gioco.
          "Per me".

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          • Originariamente inviato da spiderman2707 Visualizza il messaggio
            Mi soffermo sui seguenti passaggi:
            No. Non devi rendere conto a nessuno. Né a noi, né al terapista. Non è possibile ricevere solo applausi per ogni scelta di vita. Il disaccordo, il dubbio e l'opinione contrastante fa parte del gioco.
            Ma vedi...questo e´ un grosso fraintendimento che prende un po tutti e causa molti luoghi comuni sulla terapia stessa.
            Non si va in terapia per cercare approvazione, non si va da un amico per cercare approvazione.

            Semplicemente si vuole tirare fuori cio´ che si ha dentro e condividere il proprio punto di vista, anche se sbagliato. Affinche´ l altro riconosca il tuo pensiero (anche se non lo approva) e possa dirti "ti ho capito" e "ti ho ascoltato". Se riconosce il tuo pensiero, se riconosce cio´ che provi, anche se non lo condivide, riesce almeno a riconoscere te.
            Poi si possono, come stai facendo tu, esporre educatamente delle posizioni contro. Poi dopo eventualmente si viene corretti, e infatti compito del terapista e´ di farti esplorare altri punti di vista. Come tu poco sopra hai esposto il tuo dicendomi "sei sicuro che scegliere cosa e´ meglio per la tua vita sia egoista?".

            Ah, per rispondere alla tua domanda sull+egoismo.... mi spiace pensare che mia sorella debba un domani accollarsi la maggior parte dei fastidi riguardanti la degenza ospedaliera di mia madre (eventuale) o la gestione degli immobili a Salerno (per quanto lei e´ architetto, quindi chi meglio di lei...).
            Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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            • Forse mi sbaglio, ma mi viene da pensare che tu non abbia più nessuna ma nessuna ma nessuna fiducia in te stesso. Non so se l'hai mai avuta. Credo che dubiterai sempre di qualunque tua decisione, solo perché viene da te.
              E un po' come dicevamo sull'amore, la fiducia non è solo azioni, ma alla fine è un atto di fede a prescindere, che solo tu puoi fare.

              "It's so easy to laugh / It's so easy to hate / It takes strength to be gentle and kind"
              The Smiths - I KNOW IT'S OVER

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              • Originariamente inviato da violaverde Visualizza il messaggio
                Forse mi sbaglio, ma mi viene da pensare che tu non abbia più nessuna ma nessuna ma nessuna fiducia in te stesso. Non so se l'hai mai avuta. Credo che dubiterai sempre di qualunque tua decisione, solo perché viene da te.
                E un po' come dicevamo sull'amore, la fiducia non è solo azioni, ma alla fine è un atto di fede a prescindere, che solo tu puoi fare.
                Onestamente non saprei.
                Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                • La famosa dematerializzazione dei documenti. Il risultato è che ogni file viene stampato due volte.
                  "Per me".

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