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Il topic dell'amore... il ritorno!!!

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    Lord Vell spiderman2707 Lo stesso vale per voi ahahah Comunque, non credo sia possibile tornare ad avere un rapporto con lei, purtroppo. Anzi, sto anche valutando l'idea di chiudere ogni mio rapporto con la mia vecchia classe per provare a dimenticarla ma non ho ancora deciso perché un po' mi dispiacerebbe per altri ex compagni. Molto spesso, organizzano delle rimpatriate ed io non so se ho tanta voglia di andarci. Prima di tutto, perché non ho per niente voglia di rivedere quelli lì e poi perché non so se sia un bene rivedere proprio la ragazza. Sarebbe una situazione molto imbarazzante, soprattutto per lei, conoscendo il suo carattere. Inoltre, non so se possa essere semplice avere un rapporto di amicizia con lei, sapendo quello che provo e dopo quello che è successo (a cui penserei ogni volta e starei male, probabilmente). Credo di optare più per l'andare avanti per la mia strada. A lei auguro comunque il meglio perché, ripeto, è una ragazza stupenda e si merita ogni bene di questa mondo.
    Ah, spiderman2707 500 o addirittura 1000 (sono bello o brutto? Boh ahahah) possibilità sono anche troppe. Spero solo di trovare un'altra ragazza per cui provare le stesse cose che provavo per lei, altrimenti acquisto un cartonato di Dwayne Johnson e vado a vivere con lui Per quanto riguarda gli amici, hai ragione. Sono già molti meno. Ma credo sia meglio così, avendo compreso il loro modo di essere.

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    • L'altro giorno, al corso di programmazione neurolinguistica, si parlava di vita di coppia.
      In sostanza: a seconda di come vengono stimolati da bambini, gli adulti si ritrovano poi con un cervello formato in modo tale che li porta ad acquisire le informazioni (o ad approcciarsi istintivamente ad esse) principalmente tramite il campo visivo o analitico (persone visive) o tramite la praticità e il contatto (persone cinetiche).
      Ci viene mostrato un video in cui un gruppo di persone doveva scegliere un auto in un autosalone:
      - gruppo di visivi: non entrava nell'auto se non dopo essere stato invitato, leggeva il foglietto contentente le caratteristiche del motore, scrutava l'abitacolo per osservarne i dettagli da lontano
      - gruppo cinetico: entrava in auto, simulava una guida mettendosi cintura e toccando il volante, apriva il cruscotto, usciva, dava un calcetto per controllare le gomme...

      Questa cosa mi ha fatto tornare in mente a quante volte io e i miei familiari ci siamo scontati proprio per questa diversa modalità di gestire le informazioni (entrambe valide, sia chiaro, nessuno pressuppone la superiorità di un gruppo ad un altro). Allorchè, il professore se ne viene fuori dicndo che "il top per un visivo è affiancarsi ad un cinetico, e viceversa, purchè condivida gli stessi valori e obbiettivi, in modo da poter superare ogni ostacolo sfruttando due modalità diverse e complementari".
      Secondo voi questa diversità, in una coppia (qualsiasi tipo di coppia....sia in termini di fidanzati che di amici che di parenti) può generare piu scontri/litigi/incomprensioni o può portare a dei risultati, come spiegato appunto dal professore?

      Credo nel secondo caso, purchè da entrambe le parti si mantenga il rispetto reciproco per il diverso approccio all'informazione che è intrinseco nell'altro.
      Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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      • Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
        Secondo voi questa diversità, in una coppia (qualsiasi tipo di coppia....sia in termini di fidanzati che di amici che di parenti) può generare piu scontri/litigi/incomprensioni o può portare a dei risultati, come spiegato appunto dal professore?.
        Ma credo assolutamente di sì, anzi è probabile che uno cerchi nell'altro proprio la sua componente mancante. E' un'occasione di crescita e formazione.
        "Per me".

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        • Si però...se tu hai una mente logico-analitica e l'altro ti parla per istinto e frasi fatte, per cui a) non è in grado di comunicarti ciò che sente se si presenta un problema, b) ti risponde per frasi fatte se dovete analizzare un problema assieme, piu che ottenere un punto di vista diverso e utile finisci solo per farti il sangue amaro a furia di sbatterci contro la testa (2/3 della mia famiglia è composta da persone che mostrano tratti cinetici e mentalità orientata all'approccio creativo ottimista e mi ci sono scornato non poche volte)
          Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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          • Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
            Si però...se tu hai una mente logico-analitica e l'altro ti parla per istinto e frasi fatte, per cui a) non è in grado di comunicarti ciò che sente se si presenta un problema, b) ti risponde per frasi fatte se dovete analizzare un problema assieme, piu che ottenere un punto di vista diverso e utile finisci solo per farti il sangue amaro a furia di sbatterci contro la testa (2/3 della mia famiglia è composta da persone che mostrano tratti cinetici e mentalità orientata all'approccio creativo ottimista e mi ci sono scornato non poche volte)
            Credo che l'approccio cinetico e quello visivo non escludano un linguaggio condiviso (che consente di condividere senza incomprensioni la preferenza di un automobile per la comodità del sedile piuttosto che per i km che fa con un litro di benzina).
            Mi sembra che tu invece descriva prima di tutto un" incomprensione nel linguaggio, o comunque uno sfasamento del piano di discussione. Il che rende alquanto frustrante il dialogo.

            "It's so easy to laugh / It's so easy to hate / It takes strength to be gentle and kind"
            The Smiths - I KNOW IT'S OVER

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            • Originariamente inviato da violaverde Visualizza il messaggio

              Mi sembra che tu invece descriva prima di tutto un" incomprensione nel linguaggio, o comunque uno sfasamento del piano di discussione. Il che rende alquanto frustrante il dialogo.
              hai ragione, non è da escludere.
              Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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              • Interessante articolo sulle 4 principali tipologie di attaccamento:
                https://www.stateofmind.it/2017/07/j...-attaccamento/

                Ho trovato anche un bel canale youtube al riguardo:

                https://www.youtube.com/watch?v=23ePqRkOKtg&t=346s


                https://www.youtube.com/watch?v=3jWljiYEkec&t=48s
                Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                • Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
                  Interessante articolo sulle 4 principali tipologie di attaccamento:
                  https://www.stateofmind.it/2017/07/j...-attaccamento/

                  Ho trovato anche un bel canale youtube al riguardo:

                  https://www.youtube.com/watch?v=23ePqRkOKtg&t=346s


                  https://www.youtube.com/watch?v=3jWljiYEkec&t=48s
                  A proposito della teoria, mi chiedo che influenza abbiano le caratteristiche del bambino, sia fisiche che mentali ed emotive.
                  Siamo alla nascita delle tabule rase, o abbiamo già una predisposizione? Un minuto di abbandono può apparire differentemente traumatico sin dal primo sperimentarlo per caratteristiche innate? Lo stimolo della fame, e il conseguente soddisfacimento, può essere condizionato da una maggiore o minore sensibilità innata allo stimolo stesso? A parità di comportamento del fornitore di accudimento sarà identico il tipo di attaccamento sviluppato da soggetti differenti?

                  "It's so easy to laugh / It's so easy to hate / It takes strength to be gentle and kind"
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                  • Originariamente inviato da violaverde Visualizza il messaggio
                    A proposito della teoria, mi chiedo che influenza abbiano le caratteristiche del bambino, sia fisiche che mentali ed emotive.
                    Siamo alla nascita delle tabule rase, o abbiamo già una predisposizione? Un minuto di abbandono può apparire differentemente traumatico sin dal primo sperimentarlo per caratteristiche innate? Lo stimolo della fame, e il conseguente soddisfacimento, può essere condizionato da una maggiore o minore sensibilità innata allo stimolo stesso? A parità di comportamento del fornitore di accudimento sarà identico il tipo di attaccamento sviluppato da soggetti differenti?
                    Contano molto i primi 3 mesi e i primi 4 anni della vita del bambino, in cui si formano le prime relazioni che determinano la forma con cui si assorbono le informazioni e con cui si decodificano i legami. Poi ovviamente i casi della vita ci cambiano. Le persone possono sempre cambiare idea (è il fondamento della terapia psicologica), ma non il modo con cui assorbono le informazioni. Nasciamo tabule rase con piccole predisposizioni genetiche. Ma il cervello è malleabile e plasmabile e ogni caratteristica può essere rimodellata.
                    Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                    • Massimo Recalcati,
                      Prima puntata di Lessico Amoroso:
                      https://www.raiplay.it/video/2019/01...fa6a55994.html

                      discussione filosofica sull'amore
                      Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                      • Seconda puntata di lessico Amoroso:
                        https://www.raiplay.it/video/2019/01...d6872e10e.html
                        Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                        • Terza puntata di Lessico amoroso, incentrata sul rapporto genitori e figli:
                          https://www.raiplay.it/video/2019/02...378896ed9.html

                          Si analizza anche la tematica di amore eterosessuale e amore omosessuale, e la capacità di far sopravvivere un rapporto alla routine
                          Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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