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Game of Thrones - HBO

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  • Verme Grigio e la sua monoespressività truce devono morire male

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    • Vogliamo parlare di Jaimie? Se c'è un personaggio che secondo me ha completato in maniera coerente il suo percorso è proprio lui, invece in giro leggo solo indignazione

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      • Originariamente inviato da Riof85 Visualizza il messaggio
        Per 6 stagioni, che stando alla Wiki di GoT si svolgono in 5 anni e mezzo che non sono pochi, Daenerys costruisce in sé il sogno di riconquistare un trono che considera suo di diritto di nascita. E per arrivare a ciò mette insieme un esercito sempre più vasto utilizzando lo strumento che più spopola ad oriente: paura e sangue. Vista come una liberatrice, ammirata e rispettata.

        Poi torna a casa, a Westeros, ma qui è la politica a muovere tutto. La politica e la prudenza. Decide di essere politica e prudente, ma non ottiene risultati. Va a nord, per aiutare i vivi contro i morti. Scopre che alcune società di Westeros hanno diffidenza degli estranei, in più lei è una Targaryen in casa Stark, che si stanno faticosamente ricostituendo dopo i disastri degli anni precedenti.

        Avviene la lunga notte, i vivi vincono sui morti. Daenerys gioca un ruolo cruciale coi suoi draghi e i suoi immacolati, ma paga anche un prezzo elevato: Jorah rimane ucciso.

        Alla festa di celebrazione della vittoria, nonostante tutto questo, lei è messa in un angolo mentre i bruti inneggiano a Jon e Tyrion si ubriaca col fratello e con Brienne. La donna che per 5 anni e mezzo è stata vista, considerata e omaggiata come una sovrana illuminata è in un angolo a fare da soprammobile. In più agli Stark sta sul cazzo, in particolare una Stark, e c'è anche questo non piccolo problema del nipote che sta davanti a lei come diritto dinastico.

        Ma nulla di cui preoccuparsi, Daenerys è certa di poter ancora controllare tutto con la politica e la prudenza: Jon non parlare, abbiamo ancora due draghi e mezzo esercito.

        Ma poi il domino inizia a cadere ed è molto rapido: Jon per amor di famiglia parla con Sansa, Sansa parla con Tyrion e come dice Varys se lo sanno 8 persone non è più un segreto ma è un informazione. Il nord è perduto, la Valle lo sarà entro breve (lo dice Tyrion, non io). E proprio mentre il regno di Daenerys, nato con le fondamenta molli, perde pezzi Rhaegal viene abbattuto. Abbiamo perso un altro drago. In più sfiga vuole che Missandei, l'unica reale amica di Daenerys, viene catturata proprio da Cersei e successivamente giustiziata sulla porta d'ingresso di Approdo del Re.

        Daenerys passa dunque 15 giorni chiusi a Dragonstone (il tempo lo dice Tyrion nella 8.4) senza mangiare e senza avere contatti umani in cui la sua mente non fa altro che pensare a due: non mi amano, non mi rispettano e non mi vogliono. La sua mente è proiettata al fatto concreto che anche se ottiene il trono lo perderà subito dopo.
        Ed è questo il pensiero che le viene sulle mura: ha vinto, potrebbe fermare il suo esercito, ma decide che il timore è più potente.

        Io mi domando come facciate a dire che il cambiamento di Daenerys Targaryen è repentino o senza senso.
        Quotone. Tutto corretto, non vedo come si possa considerare gratuito quanto fatto. Sono due stagioni che quasi ogni puntata si gettano le basi per questo.

        Forse la gente dimentica che Daenerys si considera una predestinata. Con il possesso del Trono come unico obiettivo nella vita. Sicuramente è un personaggio complesso, capace sia di amare che di devastare. Ha spesso dimostrato nobiltà d'animo ma allo stesso tempo non ha mai nascosto un certo compiacimento nella violenza delle sue azioni. Nella più arcaica e meno sviluppata Essos la liberazione dei popoli era uno strumento per ottenere il consenso nel territorio. A Westeros giunge alla conclusione che non è con l'amore ma solo con la violenza - anche nei confronti del popolo - che potrà ottenere la fedeltà imperitura del Regno. Con la paura, che avviene tramite una dimostrazione di potere assoluto nella capitale. Lo dice prima di andare in battaglia: il sacrificio di chi vive oggi è necessario in funzione delle future generazioni. Parla da tiranno sull'orlo della pazzia, che è un tema comune a tantissimi dei suoi antenati, padre compreso. Chiaramente Daenerys arriva a questa conclusione dopo un percorso di fallimento politico, devastazione psicologica e cataclisma emotivo centellinato nelle ultime 10 puntate. Ha senso, fine.

        C'è poi un significato simbolico dietro la sua azione, espresso benissimo dalla regia. Daenerys ha costruito la sua intera esistenza sulle fondamenta di un lignaggio che le garantiva una posizione di comando sui 7 regni. Questa stessa identità che si è costruita nelle prime sei stagioni va in frantumi quando scopre che c'è un Targaryen con un diritto superiore al suo. Perchè prima di partire nella sua furia omicida si sofferma a guardare la Fortezza rossa, e la regia indugia tanto su questo passaggio? Non sta guardando semplicemente Cersei, sta guardando il simbolo del comando edificato dai suoi avi Targaryen e la distruzione della capitale assume quindi un profondo significato simbolico: la Fortezza rossa e KL sono il simbolo di tutto quello che le è stato portato via, monumento alla menzogna su cui ha costruito la sua intera vita. Per questo decide di distruggere tutto, azione che intraprende ancor di più dell'idea di poter governare mediante la paura assoluta, a mio avviso. Non penso fosse premeditato, aveva dato ordini di fermarsi se si fossero arresi. Ma è in quel momento che si concentrano tutte le emozioni descritte sopra, su tutte una vita costruita sull'amara illusione che quella dovesse essere la sua casa di diritto, e allora entra in modalità "Fuoco e sangue". Il suo arco è tragico, ma a questo punto è probabilmente il migliore dello show. Grazie anche alla Clarke che nell'ultima puntata è sublime.
        Ultima modifica di Dwight; 14 maggio 19, 10:34.
        La profonda mancanza di spiritualità di colui che non percepisce, ma giudica l’arte, il suo rifiuto e la sua mancanza di disponibilità a riflettere sul significato e sullo scopo della propria esistenza nel significato più alto del termine, assai sovente vengono mascherate con l’esclamazione primitiva fino alla volgarità: "Non mi piace!", "Non mi interessa!". Il bello è celato a coloro che non cercano la verità.

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          Originariamente inviato da Riof85 Visualizza il messaggio
          Daenerys passa dunque 15 giorni chiusi a Dragonstone (il tempo lo dice Tyrion nella 8.4) senza mangiare e senza avere contatti umani in cui la sua mente non fa altro che pensare a due: non mi amano, non mi rispettano e non mi vogliono. La sua mente è proiettata al fatto concreto che anche se ottiene il trono lo perderà subito dopo.
          Ed è questo il pensiero che le viene sulle mura: ha vinto, potrebbe fermare il suo esercito, ma decide che il timore è più potente.

          Io mi domando come facciate a dire che il cambiamento di Daenerys Targaryen è repentino o senza senso.
          Sì ma pur pur essendo stata da sempre abbastanza instabile e con un bel lato oscuro lei rimaneva fondamentalmente la paladina degli oppressi, la distruttrice di catene (del proletariato). Aveva già vinto, e indubbiamente la gente la temeva già abbastanza; che senso ha abbrustolire centinaia, forse migliaia di persone indifese??? Come sottolineavano giustamente altri mi sembra che qui si siano fatti prendere dalla fretta di chiudere quando avrebbero necessitato di un'altra decina di puntate o poco meno per gestire la carne al fuoco in maniera equilibrata. Se una svolta del genere fosse arrivata con una costruzione solida alle spalle non dico che mi sarebbe piaciuta ma sarebbe stata quantomeno accettabile. Invece hanno voluto risolvere tutto in maniera repentina e fin troppo netta
          Originariamente inviato da Lord Freezer Visualizza il messaggio

          Tornando ai pipponi, secondo voi come verrà ucciso Drogon? A questo punto se gli eventi precipiteranno anche il lucertolone dovrebbe finirla male. Secondo me Bran potrebbe avere un ruolo fondamentale... volendo non ci metterebbe molto a bruciare barbari e eunuchi per poi far suicidare il drago facendolo schiantare da qualche parte...
          Per Danana ormai non credo possa finire bene, quindi mi sa che alla fine morirà in qualche modo, magari sarà proprio Jon ad ucciderla per porre fine alla sua follia (come avrebbe dovuto fare Jaime con Cersei); certo poi bisognerà trovare un modo per sistemare l'esercito, e in effetti l'utilizzo di Bran come deus ex machina è plausibile. Drogon invece potrebbe pure eliminarlo Bronn (che sicuramente vorrà riscuotere Alto Giardino da Tyrion), dopotutto Cersei continuava a ripetere che sarebbe bastato un colpo ben assestato...
          Sempre parlando di Cersei è stato un po' deludente scoprire che la sua strategia si basava semplicemente sull'aspettare che un colpo andasse a segno, lei per quanto svitata era sempre stata furba, scaltra e calcolatrice. Allo stesso modo ho trovato leggermente pigra la soluzione di far morire lei e Jaime banalmente schiacciati dal crollo di un palazzo per via dell'impossibilità di fuggire, anche se ho apprezzato l'intensità emotiva della scena e la scelta di mostrare l'umanità della regina folle nei suoi ultimi istanti

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          • Originariamente inviato da Riof85 Visualizza il messaggio
            Daenerys passa dunque 15 giorni chiusi a Dragonstone (il tempo lo dice Tyrion nella 8.4) senza mangiare e senza avere contatti umani in cui la sua mente non fa altro che pensare a due: non mi amano, non mi rispettano e non mi vogliono. La sua mente è proiettata al fatto concreto che anche se ottiene il trono lo perderà subito dopo.
            Ed è questo il pensiero che le viene sulle mura: ha vinto, potrebbe fermare il suo esercito, ma decide che il timore è più potente.

            Io mi domando come facciate a dire che il cambiamento di Daenerys Targaryen è repentino o senza senso.
            Il timore già lo si era creato facendo a pezzi la flotta in tre secondi, la popolazione davanti a un drago poteva solo essere sotto shock. La strage, per come si erano messe le cose, è stata secondo me fuori luogo. Sarebbe stato diverso se il massacro fosse condizione necessaria (come si pensava all'inizio) per conquistare la città, o se l'isolamento e la pazzia di Daenerys fosse stata mostrata e raccontata nei giusti tempi, non con due scene in croce.

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            • allungando il brodo però, mettendo ancora più in vista l'instabilità di dany, avrebbe reso senza senso i comportamenti di jon e tyrion che ancora le vanno dietro...oltre a depotenziare parecchio questa sua decisione...
              Ultima modifica di Variabile Ind.; 14 maggio 19, 11:11.

              "Il cinema è un arte soggettiva, quanto la musica, belli i 5 alti bello sentire pareri discordanti ai propri, ma alla fine sono io, uno schermo e tutto quello che ci passa di mezzo."

              "Le barbarie sono lo stato naturale dell'umanità, la civiltà è solo un capriccio dell'evoluzione e delle circostanze". cit.


              ~FREE BIRD~

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              • Originariamente inviato da Admiral Ackbar Visualizza il messaggio
                Il timore già lo si era creato facendo a pezzi la flotta in tre secondi, la popolazione davanti a un drago poteva solo essere sotto shock. La strage, per come si erano messe le cose, è stata secondo me fuori luogo. Sarebbe stato diverso se il massacro fosse condizione necessaria (come si pensava all'inizio) per conquistare la città, o se l'isolamento e la pazzia di Daenerys fosse stata mostrata e raccontata nei giusti tempi, non con due scene in croce.
                Precisamente.

                Senza contare che, se proprio voleva distruggere il simbolo del potere di King’s Landing, avrebbe potuto benissimo accanirsi sulla Red Keep con il fuoco esplosivo (LOL) di Drogon. Non di certo far piovere fuoco su donne e bambini. Non da una che si fa chiamare Breaker of Chains, come se non le avessero detto che la popolazione è in ostaggio (come schiavi).

                Suvvia, la traiettoria di Daenerys fa da 0 a 50 in 7 stagioni e da 50 a 100 in 5 episodi. Si percepisce giusto un poco di pepe nel culo eh, ma giusto un filo.

                Nella settima stagione bruciava solo chi non voleva inginocchiarsi al suo cospetto, non si sarebbe mai accanita a caso contro la povera gente innocente, guidata dalla sola giustifica “non mi amano, quindi mi temano”. In più, per come hanno anticipato la situazione, sembra che abbiano avvallato il luogo comune della donna che non lo prende la sera prima (da Jon in questo caso) e il giorno dopo è isterica, dando corda alle critiche sessiste che stanno piovendo sulla serie dall’episodio precedente. Che su Brienne, comunque, hanno ragione.

                Vogliamo parlare quindi di Jaime? Il suo punto non è restare coerente ma fare di botto 20 passi indietro, accampando motivazioni di miseria umana, dopo averne fatti 10 in avanti in tutte le stagioni precedenti. C’è una convenienza di fondo nelle tempistiche che trasforma i personaggi in pendoli emotivi che prendono decisioni solo per inserirsi nel percorso narrativo che hanno tracciato davanti, è innegabile.

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                • Originariamente inviato da Admiral Ackbar Visualizza il messaggio
                  Il timore già lo si era creato facendo a pezzi la flotta in tre secondi, la popolazione davanti a un drago poteva solo essere sotto shock. La strage, per come si erano messe le cose, è stata secondo me fuori luogo. Sarebbe stato diverso se il massacro fosse condizione necessaria (come si pensava all'inizio) per conquistare la città, o se l'isolamento e la pazzia di Daenerys fosse stata mostrata e raccontata nei giusti tempi, non con due scene in croce.
                  Ma la pazzia esplode nella sua furia alla luce di un accumularsi di accadimenti che vanno avanti da tutta la stagione, senza dimenticare certi presagi visti in passato.

                  Anche Cersei era una regina spietata ma il popolo e l'esercito ci ha messo poco a voltarle le spalle. Quello che ha fatto Dany a KL - al di la del potente significato simbolico che ho descritto sopra che ha fatto da miccia definitiva - è un monito verso tutti gli altri regni. Crudeltà e terrore sono le uniche armi che le sono rimaste e Daenerys da sempre ha ricordato agli altri in maniera shoccante il suo potere quando sembrava non averne più. Perchè lei anche conquistando KL non avrebbe mai ottenuto potere e sottomissione dai sette regni. Non la amano, non la vogliono e c'è un paladino che è più re di lei. Solo con una dimostrazione estrema di forza e crudeltà poteva garantirsi la fedeltà di Westeros. A Essos era il bene verso il popolo a garantirle il potere. A Westeros, dopo due stagioni di fallimenti psicologici, emotivi e politici, può essere solo un regime di terrore puro. Chi mai si metterà contro di lei adesso, militarmente parlando? Chi mai oserà tradirla? Non è fuori personaggio perchè da sempre l'unico motore che ha spinto Daenerys è stato ottenere quello per cui crede di essere nata. Non capisco, è così semplice e lineare. Nonché supportato dai fatti.
                  La profonda mancanza di spiritualità di colui che non percepisce, ma giudica l’arte, il suo rifiuto e la sua mancanza di disponibilità a riflettere sul significato e sullo scopo della propria esistenza nel significato più alto del termine, assai sovente vengono mascherate con l’esclamazione primitiva fino alla volgarità: "Non mi piace!", "Non mi interessa!". Il bello è celato a coloro che non cercano la verità.

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                  • Originariamente inviato da SE7EN Visualizza il messaggio

                    Senza contare che, se proprio voleva distruggere il simbolo del potere di King’s Landing, avrebbe potuto benissimo accanirsi sulla Red Keep con il fuoco esplosivo (LOL) di Drogon. Non di certo far piovere fuoco su donne e bambini. Non da una che si fa chiamare Breaker of Chains, come se non le avessero detto che la popolazione è in ostaggio (come schiavi).
                    Vedi sopra.
                    La profonda mancanza di spiritualità di colui che non percepisce, ma giudica l’arte, il suo rifiuto e la sua mancanza di disponibilità a riflettere sul significato e sullo scopo della propria esistenza nel significato più alto del termine, assai sovente vengono mascherate con l’esclamazione primitiva fino alla volgarità: "Non mi piace!", "Non mi interessa!". Il bello è celato a coloro che non cercano la verità.

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                    • Son curioso comunque di vedere come la chiudono. Perché è vero che ormai è fuori controllo e quasi sicuramente verrà uccisa, però ha ancora un drago e un esercito, per quanto ridotto rispetto ai vecchi fasti, che la seguono. E poi ci son le lettere spedite da Varys, che servono ovviamente per garantire a Jon il supporto delle altre casate (o quello che ne resta), anche se non si capisce quanto influiranno negli eventi dell'ultimo episodio.

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                      • Originariamente inviato da Dwight Visualizza il messaggio

                        Ma la pazzia esplode nella sua furia alla luce di un accumularsi di accadimenti che vanno avanti da tutta la stagione, senza dimenticare certi presagi visti in passato.

                        Anche Cersei era una regina spietata ma il popolo e l'esercito ci ha messo poco a voltarle le spalle. Quello che ha fatto Dany a KL - al di la del potente significato simbolico che ho descritto sopra che ha fatto da miccia definitiva - è un monito verso tutti gli altri regni. Crudeltà e terrore sono le uniche armi che le sono rimaste e Daenerys da sempre ha ricordato agli altri in maniera shoccante il suo potere quando sembrava non averne più. Perchè lei anche conquistando KL non avrebbe mai ottenuto potere e sottomissione dai sette regni. Non la amano, non la vogliono e c'è un paladino che è più re di lei. Solo con una dimostrazione estrema di forza e crudeltà poteva garantirsi la fedeltà di Westeros. A Essos era il bene verso il popolo a garantirle il potere. A Westeros, dopo due stagioni di fallimenti psicologici, emotivi e politici, può essere solo un regime di terrore puro. Chi mai si metterà contro di lei adesso, militarmente parlando? Chi mai oserà tradirla? Non è fuori personaggio perchè da sempre l'unico motore che ha spinto Daenerys è stato ottenere quello per cui crede di essere nata. Non capisco, è così semplice e lineare. Nonché supportato dai fatti.
                        pessima scelta. sarà la sua rovina.

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                        • Originariamente inviato da Sonny Crockett Visualizza il messaggio

                          pessima scelta. sarà la sua rovina.
                          Sicuramente, ma aspettiamo di vedere come.

                          Ma non bisogna mai dimenticare come è arrivata a fare questo. Ha perso il miglior compagno e la miglior compagna. Ha perso due figli. La sua tattica attendista le ha garantito solo sconfitte. Attorno a lei aleggiano tradimenti e cospirazioni. Ha contribuito più di tutti alla salvezza di gente con cui aveva nulla da spartire e come conseguenza - oltre alle perdite - non ha ottenuto un briciolo di riconoscimento. L'unico amore della sua vita dopo Drogo si è rivelato essere non solo un parente in una posizione di lignaggio maggiore, ma persino quello che lei a Westeros non potrà mai essere. Un leader amato e rispettato. Nel momento che fa quella scelta siamo di fronte a un personaggio a cui è crollato completamente il mondo addosso. Sola, ferita e senza più identità. Più di così, non lo so.
                          Ultima modifica di Dwight; 14 maggio 19, 11:26.
                          La profonda mancanza di spiritualità di colui che non percepisce, ma giudica l’arte, il suo rifiuto e la sua mancanza di disponibilità a riflettere sul significato e sullo scopo della propria esistenza nel significato più alto del termine, assai sovente vengono mascherate con l’esclamazione primitiva fino alla volgarità: "Non mi piace!", "Non mi interessa!". Il bello è celato a coloro che non cercano la verità.

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                          • Originariamente inviato da Dwight Visualizza il messaggio
                            Anche Cersei era una regina spietata ma il popolo e l'esercito ci ha messo poco a voltarle le spalle. Quello che ha fatto Dany a KL - al di la del potente significato simbolico che ho descritto sopra che ha fatto da miccia definitiva - è un monito verso tutti gli altri regni. Crudeltà e terrore sono le uniche armi che le sono rimaste e Daenerys da sempre ha ricordato agli altri in maniera shoccante il suo potere quando sembrava non averne più. Perchè lei anche conquistando KL non avrebbe mai ottenuto potere e sottomissione dai sette regni. Non la amano, non la vogliono e c'è un paladino che è più re di lei. Solo con una dimostrazione estrema di forza e crudeltà poteva garantirsi la fedeltà di Westeros. A Essos era il bene verso il popolo a garantirle il potere. A Westeros, dopo due stagioni di fallimenti psicologici, emotivi e politici, può essere solo un regime di terrore puro. Chi mai si metterà contro di lei adesso, militarmente parlando? Chi mai oserà tradirla? Non è fuori personaggio perchè da sempre l'unico motore che ha spinto Daenerys è stato ottenere quello per cui crede di essere nata. Non capisco, è così semplice e lineare. Nonché supportato dai fatti.
                            Talmente ben supportato dai fatti che 9 su 10 nel series finale qualcuno la tradirà e per lei finirà male. A meno che B&W non vogliano mettere a segno l’ennesimo sorpresone non adeguatamente supportato dal misero setup narrativo che ormai affligge la serie. Come se poi le non sapesse che Jon e Tyrion, dopo Varys, sarebbero contrariati davanti a un simile modus operandi. Come se non bastasse un drago sputafuoco a incutere timore. Come se avesse senso diventare regina della cenere e seminare paura tra una popolazione di profughi o, meglio, di cadaveri carbonizzati. Come se quello per cui credere di essere nata non fosse crollato, e con quello la sua autolegittimazione, e la mossa più naturale non fosse darsi una ridimensionata e una moderata nel suo “claim of the iron throne”.

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                            • Originariamente inviato da Dwight Visualizza il messaggio

                              Sicuramente, ma aspettiamo di vedere come.

                              Ma non bisogna mai dimenticare come è arrivata a fare questo. Ha perso il miglior compagno e la miglior compagna. Ha perso due figli. La sua tattica attendista le ha garantito solo sconfitte. Attorno a lei aleggiano tradimenti e cospirazioni. Ha contribuito più di tutti alla salvezza di gente con cui aveva nulla da spartire e come conseguenza - oltre alle perdite - non ha ottenuto un briciolo di riconoscimento. L'unico amore della sua vita dopo Drogo si è rivelato essere non solo un parente in una posizione di lignaggio maggiore, ma persino quello che lei a Westeros non potrà mai essere. Un leader amato e rispettato. Nel momento che fa quella scelta siamo di fronte a un personaggio a cui è crollato completamente il mondo addosso. Sola, ferita e senza più identità. Più di così, non lo so.
                              Ma nessuno dice che tutto questo nello show non sia presente, solo che o è detto a metà oppure non viene detto/espresso/mostrato con la chiarezza e l’onestà che ci si aspetta da una linea editoriale che non ha come obiettivo primario quello di scioccare. Se una scelta narrativa mi spiazza in negativo e devo rimuginare a posteriori su tutte le ragioni, nemmeno troppo valide, che la giustificano, significa che non funziona. Il pubblico e la critica non si rivoltano a caso contro una serie che macina record, amata da milioni di persone, che resta coerente con sè stessa fino alla fine. Per arrivare a svolte e twist di un certo livello e peso nell’economia del racconto c’erano altri tempi da rispettare e soprattutto da gestire con un’intelligenza diversa. Qui hanno cercato lo shock epidermico e hanno fatto diventare GoT una telenovela costosa e iperbolica da guardare al bar con gli amici, bevendo birra e mangiando patatine.

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                              • A me personalmente il set up della pazzia di Daenerys ha convinto, è lo sviluppo che mi è sembrato forzato. Le motivazioni per diventare pazza Dany le ha, ma manca un fattore scatenante che la faccia precipitare definitivamente nell abisso, a mio avviso. "Lei che guarda la fortezza rossa ecc ecc" mi è sembrata troppo astratta e poco empatica come scelta

                                Io fossi stato uno degli sceneggiatori nella 8x04 avrei solamente ferito i draghi e avrei fatto uccidere solo Missandei. A questo punto in questa puntata tutto sarebbe avvenuto come è accaduto, ma questa volta con i due draghi ad attaccare e non solo Drogon. Ci sarebbe stata poi la resa con le campane ecc ma a questo punto un soldato spaventato con un arpione avrebbe ferito mortalmente l altro drago, magari tra le urla di acclamazione della folla. A questo punto Dany avrebbe avuto una motivazione più credibile ed emotivamente più forte per perdere la compostezza che aveva avuto finora e riversare la sua ira sul popolo di KL.

                                Non so, poi magari la mia è una boiata, d altronde non sono uno sceneggiatore....

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