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  • Originariamente inviato da Atlantide Visualizza il messaggio
    Allora, l'attore è Donald Sutherland, il film non l'ho colto
    ok l'attore è Sutherland, ad un certo punto la madre dice una cosa del genere "questo è il film nel quale perde la bambina" ... io un'idea ce l'avrei, e forse la citazione ha anche un legame con la tematica di 3 manifesti ...
    In qualche strana maniera noi svalutiamo le cose appena le pronunciamo. Crediamo di esserci immersi nel più profondo dell'abisso, e invece quando torniamo alla superficie la goccia d'acqua sulle punte delle nostre dita pallide non somiglia più al mare donde veniamo. Crediamo di aver scoperto una caverna di meravigliosi tesori e quando risaliamo alla luce non abbiamo che pietre false e frammenti di vetro; e tuttavia nelle tenebre il tesoro seguita a brillare immutato. (Maeterlinck)

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    • Ah, allora sarà A VENEZIA UN DICEMBRE ROSSO SHOCKING...

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      • penso anch'io che sia quello, e mi viene da pensare che la citazione non sia stata casuale - perché proprio quel film così di nicchia? - ci si potrebbe vedere un'analogia tra il personaggio di Sutherland e quello della McDormand, entrambi hanno perso la figlia ed entrambi sono ossessionati non solo dal dolore per la scomparsa, ma direi soprattutto dal senso di colpa per aver in qualche modo "previsto" la tragedia
        In qualche strana maniera noi svalutiamo le cose appena le pronunciamo. Crediamo di esserci immersi nel più profondo dell'abisso, e invece quando torniamo alla superficie la goccia d'acqua sulle punte delle nostre dita pallide non somiglia più al mare donde veniamo. Crediamo di aver scoperto una caverna di meravigliosi tesori e quando risaliamo alla luce non abbiamo che pietre false e frammenti di vetro; e tuttavia nelle tenebre il tesoro seguita a brillare immutato. (Maeterlinck)

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        • Avevo rimosso il fatto che la (ributtante) madre di Rockwell guardasse questo film, ma sono d'accordo che non può essere casuale e la tua lettura mi pare molto plausibile.

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          • Originariamente inviato da trabant Visualizza il messaggio
            penso anch'io che sia quello, e mi viene da pensare che la citazione non sia stata casuale - perché proprio quel film così di nicchia? - ci si potrebbe vedere un'analogia tra il personaggio di Sutherland e quello della McDormand, entrambi hanno perso la figlia ed entrambi sono ossessionati non solo dal dolore per la scomparsa, ma direi soprattutto dal senso di colpa per aver in qualche modo "previsto" la tragedia
            Don't Look Now (il titolo italiano penso sia il peggior titolo di sempre) è un film estremamente noto e celebrato nel Regno Unito, non è affatto un film di nicchia. Probabilmente la lettura che dici tu è comunque azzeccata.

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            • ah ieri ho visto il trailer di lady bird e mi è sembrato il film indie nella peggior accezione del termine: ipocrita, furbetto, che vuole risultare alternativo per forza

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              • La citazione di A Venezia... un dicembre rosso shocking al momento è l'unica cosa che desti il mio interesse per Tre manifesti (così come quella di The Wizard of Gore è l'unica cosa che mi fosse piaciuta di Juno )

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                • guardalo, è un bel film. Cast mostruoso

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                  • Smetto quando voglio - Masterclass

                    Nettamente meglio del primo capitolo, che avevo stroncato senza tante riserve.
                    1 La comicità qui è meno basata su tiritera e battibecchi lunghissimi e ben poco divertenti e più su situazioni limite (vedi: quando distruggono il reperto archeologico, quando l'anatomista le prende, quando fanno la riunione e i nuovi arrivati cercano di capire cos'hanno combinato i veterani nel precedente film).
                    2 E' più cinico. Nel primo erano solo dei laureati disoccupati e terminava in modo non proprio amarissimo (sono in carcere ma ho trovato "lavoro" e c'ho ancora la fidanzata!), qui col retcon mostra il deteriorarsi della relazione fra la Solarino e di Leo, con la prima che lo vuole mollare e alla fine lo fa, di Leo che non riesce ad assistere alla nascita del figlio, la banda che finisce fregata dalla banda del sobrox E nonostante abbia agito per il bene la polizia li abbandona nel momento del bisogno; tutta la banda finisce in carcere, non solo di Leo
                    3 litigano duro durante la riunione e litigando duro poi, specie il chimico e di Leo...conflitti veri e sentiti, non battibecchi come nel primo
                    4 c'è un personaggio femminile forte, egoista, carismatico, per niente scontato, quello della poliziotta interpretato benissimo dalla Scarano (tra questo e Suburra c'è da tenerla d'occhio)
                    5 la scena del treno è inventiva, grintosa, appassionante

                    Non avrei mai pensato di avere hype per il sequel di un film italiano.
                    Spoiler! Mostra

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                    • Benedetta follia

                      Verdone compie un'operazione estremamente intelligente affidandosi a sceneggiatori giovani e un'attrice, Ilenia Pastorelli, che sembra fatta apposta per i suoi film. Ne viene fuori un film molto gradevole, a tratti anche sperimentale e da un punto di vista tecnico molto buono: raramente nel recente passato mi erano balzate all'occhio le capacità registiche di Verdone come questa volta, segno che evidentemente c'era maggiore convinzione anche da parte sua. Dopo almeno un decennio al quale si addicono aggettivi come "fiacco", "polveroso", "stantio" e in cui l'unica cosa buona erano gli sketch con Giallini (Io, loro e Lara e Posti in piedi in Paradiso) Verdone sembra finalmente accettare la sua età e pur senza rinnegare il passato ci offre un punto di vista nuovo e tutto sommato più sereno. Ne sono felice.

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                      • Mi fa piacere per Verdone, ho letto recensioni positive un pó ovunque. Detto ciò ho visto

                        PROMETHEUS spoiler
                        In leggero ritardo XD. Film davvero bistrattato, a me è piaciuto tanto. Elegante, tecnicamente ottimo, con una storia semplice ma funzionale basata sul rapporto tra padri e figli nell'accezione "creatore/creato" e tale aspetto viene declinato sotto qualunque luce (gli ingegneri che hanno creato gli umani, gli umani che hanno creato gli androidi, e persino l'idea religiosa di creazione, che può funzionare indipendentemente da eventuali scoperte scientifiche).Un film che si prende i suoi tempi in un crescendo di tensione lento ma secondo me mai noioso, per poi esplodere in alcune sequenze degne di nota (l'operazione all'addome su tutte). Ho trovato inoltre superba e molto cinica la scena in cui c-è l'atteso incontro tra "DIO" e i suoi figli, con l'amara frase di Weyland: "Non c'è nulla".

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                        • Concordo con te su prometheus
                          Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
                          Spoiler! Mostra

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                          • Originariamente inviato da Massi Visualizza il messaggio
                            Benedetta follia

                            Verdone compie un'operazione estremamente intelligente affidandosi a sceneggiatori giovani e un'attrice, Ilenia Pastorelli, che sembra fatta apposta per i suoi film. Ne viene fuori un film molto gradevole, a tratti anche sperimentale e da un punto di vista tecnico molto buono: raramente nel recente passato mi erano balzate all'occhio le capacità registiche di Verdone come questa volta, segno che evidentemente c'era maggiore convinzione anche da parte sua. Dopo almeno un decennio al quale si addicono aggettivi come "fiacco", "polveroso", "stantio" e in cui l'unica cosa buona erano gli sketch con Giallini (Io, loro e Lara e Posti in piedi in Paradiso) Verdone sembra finalmente accettare la sua età e pur senza rinnegare il passato ci offre un punto di vista nuovo e tutto sommato più sereno. Ne sono felice.
                            bella disanima. Verdone lo apprezzo sempre bene (posti in piedi in paradiso, l'abbiamo fatta grossa) o male (quello con la cortellesi)

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                            • Originariamente inviato da Atlantide Visualizza il messaggio

                              bella disanima. Verdone lo apprezzo sempre bene (posti in piedi in paradiso, l'abbiamo fatta grossa) o male (quello con la cortellesi)
                              A me dispiace molto quando Verdone fa film insignificanti perchè sono legatissimo a lui e lo considero un patrimonio del cinema italiano.

                              Comunque dite quello che vi pare ma visto il trailer dell'ultimo di Muccino ho deciso seduta stante che lo andrò a vedere perchè quando si tratta di dirigere roba italiana corale sa il fatto suo.

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                              • Rivisto TRE MANIFESTI... proprio un gran bel film, niente da dire. Parlo contro il mio “interesse”, ma il doppiaggio, cmq buono e con alcune delle voci più belle e prestigiose di oggi, toglie un buon 20% alla resa complessiva degli attori. Soprattutto lei e Woody hanno proprio un’altra “intenzione” in originale.

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