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The Mule (Clint Eastwood)

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  • Ovviamente ero ironico, Clint è un venerato mostro sacro in Francia quanto in Italia.
    Le recensioni italiane sono ancora sotto embargo ma da indiscrezioni posso anticipare che il film è piaciuto molto (sorpresa!).

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    • E i corvi che volevano banchettare sui resti di Clint Eastwood sono stati messi K.O. ancora.

      Eastwood si conferma invincibile.
      Le recensioni negative negli USA erano frutto del politicamente corretto allora.

      I giornalisti italiani a Sky erano indispettiti dalla mancanza di nomination per il film di Eastwood. Si vede che a loro é piaciuto un sacco.

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      • Ma che gli frega a Nonno Clint di quello che scrivono di lui i suoi connazionali, premi e osanne ne ha già collezionati abbastanza.
        Intanto The Mule è piaciuto al pubblico e ha spaccato al boxoffice.
        Due film in dodici mesi. A novant' anni. Mito assoluto.

        Castelnuovo di Sky è un noto fanboy eastwoodiano.

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        • Chissà se dopo the Mule vorrà continuare a girare. Ha ormai quasi 90 anni.

          Da estimatore di questo genio del cinema, mi importa comunque, mi spiace che negli USA abbiano demolito il suo film alcune testate perché non conforme alla moda del momento.

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          • Certo che continua a fare film, non ha mai rilasciato dichiarazioni in cui lascia intendere il contrario.
            Qualcuno lo osteggia ma la sua posizione non desta preoccupazione. Non è un pariah come il povero Allen.
            Ultima modifica di mr.fred; 23 gennaio 19, 21:57.

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            • C'è da dire che pur essendo venerato in Europa, se i suoi film sono sotto le aspettative viene scritto (come quello del treno ad esempio), mentre nei casi in cui da noi viene recensito meglio che negli USA in genere il film risulta buono (come ad esempio changeling per citare uno).

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              • Originariamente inviato da trust Visualizza il messaggio
                C'è da dire che pur essendo venerato in Europa, se i suoi film sono sotto le aspettative viene scritto (come quello del treno ad esempio), mentre nei casi in cui da noi viene recensito meglio che negli USA in genere il film risulta buono (come ad esempio changeling per citare uno).
                Sì è così. Ad ogni modo si tende sempre a valutare l' intero corpo filmico dell' autore piuttosto che la singola opera. Lo stesso atteggiamento lo si può notare nei confronti di altri venerati mostri sacri ampiamente storicizzati come Spielberg, Allen, Polanski eccetera eccetera eccetera. ad esempio molti critici hanno avuto l' ardire di inserire gli ultimi film di Eastwood e di Polanski nella loro topo 10 del 2018. Per quanto possano essere piaciuti è dura immaginare che non siano usciti film migliori.
                Ultima modifica di mr.fred; 24 gennaio 19, 10:19.

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                • Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio
                  Chissà se dopo the Mule vorrà continuare a girare. Ha ormai quasi 90 anni.

                  Da estimatore di questo genio del cinema, mi importa comunque, mi spiace che negli USA abbiano demolito il suo film alcune testate perché non conforme alla moda del momento.
                  Se non ho sbagliato qualcosa io , manca il mio post qui.

                  Ribattevo al vittimismo reazionario dell'utente facendo notare che da un anno l'Italia sta conformando i flussi dell'elettorato a quelli dei risultati numerici percentuali che si sono avuti a Offanengo; eppure nessuno scrive(rebbe) mai che Offanengo e i suoi leghisti-sovranisti magari coetanei del regista sono, nella oggettività dei numeri "fanno tendenza" ovvero sono "la moda". Ossia è la destra la prima a fottere quelli "che la pensano NON diversamente". Astenersi cagacazzi, prego.

                  Magari invece ci scappa un film su l #delittodigorlago
                  https://www.ecodibergamo.it/videos/v...ri_1039446_44/
                  che ha sì la tara dell'omicidio in provincia ma è abbastanza articolato ed elaborato dall'aver fatto "un salto di qualità", certificato dagli opinionisti a copertura nazionale che vi si sono dedicati. E pazienza se un Giampiero Mughini vanta di possedere elitari 22.000 libri : i suoi interventi comunque rassicurano che a dare la linea sulle perversioni sessuali è sempre Roma Centro ozone equivalenti. Nella bergamasca ammirano e talvolta copiano, dunque le bestiole meritano un a qualche benevolenza. Ma quanto siamo politicamente scorretti anticonformisti fuori dagli schemi, neh? #primaglitaliani #salviniunodinoi (...però se rimaneva a fare i comizi a Offanengo poteva dire più parolacce che in piazza Duomo a Milano ma i milanès per i motivi di cui sopra non ne avrebbero apprezzato adeguatamente il talento).


                  "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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                  • Originariamente inviato da henry angel Visualizza il messaggio

                    Se non ho sbagliato qualcosa io , manca il mio post qui.

                    Ribattevo al vittimismo reazionario dell'utente facendo notare che da un anno l'Italia sta conformando i flussi dell'elettorato a quelli dei risultati numerici percentuali che si sono avuti a Offanengo; eppure nessuno scrive(rebbe) mai che Offanengo e i suoi leghisti-sovranisti magari coetanei del regista sono, nella oggettività dei numeri "fanno tendenza" ovvero sono "la moda". Ossia è la destra la prima a fottere quelli "che la pensano NON diversamente". Astenersi cagacazzi, prego.
                    Cosa che non c'entra assolutamente nulla con la discussione sul film di Eastwood, motivo per il quale il tuo post non c'era più.
                    Sei altresì invitato a moderare i toni, e ad evitare ulteriori off topic.

                    I will not say "Do not weep", for not all tears are an evil.

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                    • Grazie della spiegazione.Tuttavia sarebbe stato " moderazione dei termini" definire il regista e attore di The Mule " fuori moda" in senso negativo; ed invece la affermazione ratifica il suo ( presunto) essere anti conformista e " politicamente scorretto". Facevo notare che dovrebbe concedere a chi peraltro " la pensa come lui" il riconoscimento di essere " alla moda/di tendenza" proveniendo magari da ambienti vicini a quelli descritti nel film.Solo che così non ci sarebbe da vantarsi di essere fuori moda....

                      ​​​​​ È un po' la battuta di Grillo sui craxiani in Cina:" Capo,ma se qui sono tutti socialisti,noi a chi rubiamo?".A chi la pensa come te.
                      "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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                      • Stanno uscendo le recensioni italiane e mi sembrano molto positive, sulla scia di quelle francesi. Sembra quindi confermarsi l'idea della (solita) critica prevenuta negli USA

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                        • Bisogna vedere quanto sono prevenuti (in senso contrario) i critici francesi. Il sito Sentieriselvaggi (i Cahiers du Cinema de noantri) è sicuro come la morte che lo esalteranno...

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                          • Originariamente inviato da trust Visualizza il messaggio
                            Stanno uscendo le recensioni italiane e mi sembrano molto positive, sulla scia di quelle francesi. Sembra quindi confermarsi l'idea della (solita) critica prevenuta negli USA
                            Andro' a cercarne le,grazie. Domanda: se la critica e' prevenuta, te che la leggi preventivamente sei doppiamente prevenuto?Cioe ' è fondamentale nella comunicazione influenzare,e per farlo non si deve dare a vedere di subire influenze? Uno di base cerca di prendere lezioni da quelli " bravi" ,che lo sono facendosi riconoscere su quei " giornaloni" che invece non andrebbero letti in quanto espressione delle élite.Pero' e' appunto elitario pure seguire gente conosciuta da pochi. Non mi pare che definirsi " politicamente scorretti" Renda immuni dalle contraddizioni.
                            "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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                            • Originariamente inviato da Bone Machine Visualizza il messaggio
                              Bisogna vedere quanto sono prevenuti (in senso contrario) i critici francesi. Il sito Sentieriselvaggi (i Cahiers du Cinema de noantri) è sicuro come la morte che lo esalteranno...
                              Al momento ho letto solo le recensioni dei siti più Mainstream, quelli che avrebbero potuto bocciare il film per ragioni extracinematografiche (da leggersi come politiche) e invece non si fanno le pippe mentali che fanno oltre oceano.

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