annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

The Mule (Clint Eastwood)

Comprimi
X
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • #91
    Sposo perfettamente la linea di Gryzor e non credo ci sia niente da aggiungere, non mi sembra che American Sniper sia un film da decriptare più di tanto, sta tutto là sotto la luce del sole, che poi abbia degli evidenti limiti nel raffigurare i traumi psicologici post bellici sull'uomo attraverso un tratteggio di "grana grossa" questo è un altro discorso e sono pure d'accordo. Ma in quanto lettura d'intenzioni esegetiche non ci sono grossi dubbi.

    Comunque io mi faccio piacere anche il film sull'olocausto diretto dal regista filonazista se è girato in maniera magistrale e mette al centro un ufficiale dell'SS tormentato e devastato dalle azioni compiute nel corso di quegli eventi. Perché no ?
    Ultima modifica di MrCarrey; 10 gennaio 19, 01:40.

    Commenta


    • #92
      american sniper è piaciuto anche a me, racconta una storia vera e mostra l'ambiente culturale in cui è cresciuto il protagonista, mostra anche i valori della destra e forse questo non piace a chi è di sinistra, cosa comprensibile

      Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio

      Mannaggia, ma che ho specificato a fare "iperbole" o "assurdo"? Non sto paragonando Eastwood a certi estremismi, a me tra l'altro in linea di massima piace anche molto come regista, ma ti sto facendo capire che certe divisioni etiche e politiche condizionano per forza e che stanno alla base della stragrande maggioranza delle divisioni su American Sniper. Per esempio, se oggi facessero un film palesemente pro governo-gialloverde non ce la farei ad apprezzarlo, anche se venisse girato con grande padronanza tecnica. Sarà un limite mio, ma in fondo in un film conta anche ciò che si dice, non solo il come.
      lo vedo molto improbabile un film pro governo visto che 5 stelle e lega sono molto diversi tra di loro

      Commenta


      • #93
        Originariamente inviato da MrCarrey Visualizza il messaggio
        Sposo perfettamente la linea di Gryzor e non credo ci sia niente da aggiungere, non mi sembra che American Sniper sia un film da decriptare più di tanto, sta tutto là sotto la luce del sole, che poi abbia degli evidenti limiti nel raffigurare i traumi psicologici post bellici sull'uomo attraverso un tratteggio di "grana grossa" questo è un altro discorso e sono pure d'accordo. Ma in quanto lettura d'intenzioni esegetiche non ci sono grossi dubbi.

        Io mi faccio piacere anche il film sull'olocausto diretto dal regista filonazzista se è girato in maniera magistrale e mette al centro del film un ufficiale dell'SS tormentato e devastato dalle azioni compiute in guerra. Perché no ?
        Nel suo esempio iperbolico ovviamente non penso si contemplasse il caso di una messinscena tormentata... Altrimenti che nazista é il regista?? Non uno convinto sicuramente...

        A me Gran Torino è piaciuto ma American Sniper mi ha davvero nauseato.. Sono veramente intollerrante al patriottismo guerrafondaio statunitense
        Ultima modifica di The Inquisitor; 10 gennaio 19, 01:49.

        Commenta


        • #94
          io invece riesco ad apprezzare tutti i film anche se fanno propaganda di sinistra, destra, centro o religiosa e anche se vincono i cattivi, alla fine è un film, non è la realtà




          Commenta


          • #95
            Originariamente inviato da The Inquisitor Visualizza il messaggio
            Nel suo esempio iperbolico ovviamente non penso si contemplasse il caso di una messinscena tormentata... Altrimenti che nazista é il regista?? Non uno convinto sicuramente...

            A me Gran Torino è piaciuto ma American Sniper mi ha davvero nauseato.. Sono veramente intollerrante al patriottismo guerrafondaio statunitense
            Questo per dire che il mio giudizio vaglia quello che l'opera artistica offre, se non è intenzione del regista infondere determinati valori etici o politici che siano (connaturati o meno alla sua persona) non vedo perchè l'interpretazione dell'opera debba subirne l'influenza e queat'ultima uscirne svalutata.

            Per dirne un'altra dunque a riguardare American Beauty alla luce dei fatti che coinvolgono Spacey negli ultimi tempi dovrei forse bocciare la sua performance ?
            Ultima modifica di MrCarrey; 10 gennaio 19, 02:20.

            Commenta


            • #96
              Mister, allora però diventa un giochino retorico pure chiedere alla critica di "deplorare" l'attività del protagonista di "The Mule" , come se il giro di indignazione non dovesse partire proprio e piuttosto da chi lo ha interpretato , eventualmente. E' come prendersela con Laura Boldrini che pospone la condizione delle donne in Arabia Saudita alla critica del capitalismo che importa una partita di calcio italiana in quel Paese; mentre invece pare meno ferma se angherie ed intolleranze riguardano mussulmani assorbiti dalla immigrazione (anche regolare). Invece i calciatori stessi non sono chiamati in causa (?), pure se stanno a svernare a Dubai (??) : basta che ripetano l'ecolalia del #nonesisteislammoderato (???). Non esiste Clint moderato...
              "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

              Commenta


              • #97
                Patriottismo e militarismo sono valori che accomunato tutti gli Stati Uniti d' America, mica i soli elettori repubblicani.
                A volte ho l' impressione che osserviamo gli americani da una prospettiva un poco provinciale.

                Commenta


                • #98
                  Infatti, sbagliamo a fare l'equazione Repubbani = chiusi di mente, Democratici = aperti ed inclusivi.

                  Moore che è democratico, nei suoi documentari sventola sempre la bandiera del suo paese e si definisce di sinistra.
                  Poi i democratici sono tanto aperti che il muro al confine lo hanno costruito loro sotto Clinton e le amministrazioni successive democratiche e repubblicane non lo hanno mai tolto.
                  Gli americani sono ipocriti, perché non amano essere detti le cose in faccia.

                  Eastwood mostra un bianco conservatore e razzista verso i messicani, perché gli USA sono razzisti verso i messicani.
                  Li odiano tutti i messicani, ma guai a dirlo apertamente; è il segreto di Pulcinella. Sotto Obama ci sono stati 2-3 milioni di rimpatri, ma non hanno fatto notizia, perché rispetto a Trump, Obama stava zitto.

                  Eastwood è sempre stato diretto nel suo cinema. Lui i filmetti consolatori per far versare lacrime di pentimento autoassolutorio condannando a parole il razzismo ed altre cose, non li fa'.

                  Commenta


                  • #99
                    Eastwood giustamente non ha niente contro i veterani o le persone che per vari motivi sono andate in guerra, lui ha il dente avvelenato con quelli che dalla casa bianca hanno iniziato le guerre, guarda caso sia governi repubblicani che democratici, se pensate che l'ala democratica sia pacifista, come spiegate gli interventi in Libia, Siria e in altre zone del mondo? Per non parlare della vendita di armi. Se pensate che l'ala democratica statunitense sia veramente pro accoglienza, allora perchè non hanno semplicemente aperto i confini con il Messico? Andate a ripescare le dichiarazioni di Eastwood su Trump e voglio vedere se il buon clint è un sostenitore di Trump o semplicemente uno che si è rotto le palle del politicamente corretto di facciata che serve a coprire i peggiori crimini. Non penso avesse chissà quale voglia di votare Trump, sicuramente non voleva votare la Clinton che i suoi danni li ha fatti, e in ogni caso non capisco perché uno non possa avere il diritto di votare democraticamente chi vuole, senza subire ritorsioni. Il buon clint continua a fare film perchè é una leggenda alla soglia dei 90, fosse stato più giovane avrebbe avuto vita veramente dura. Ci tengo a precisare che non voglio fare propaganda di destra, voglio semplicemente ribadire che il concetto usa di destra e sinistra non equivale al nostro e ormai è un discorso superato anche da noi, visto che ormai è tutto più sfumato.

                    Commenta


                    • Sono tempi veramente folli, se adatti la biografia del cecchino non penso ci si potesse aspettare qualcosa di diverso, però poi se fai la stessa cosa con quella di Jordan Belfort va bene perché pippare è divertente e cool. Scorsese per esempio allunga talmente tanto questi momenti per renderceli alla lunga anche tristi e disgustosi, e in ogni caso stiamo parlando di cinema, non vedo il problema.

                      Commenta


                      • concordo con gli ultimi commenti e io sopra mi riferivo a quelli di sinistra in italia che hanno visto film, non alla sinistra americana che è molto patriottica e non ha problemi a usare la forza e fare guerre

                        Commenta


                        • Originariamente inviato da caosequo Visualizza il messaggio
                          Sono tempi veramente folli, , e in ogni caso stiamo parlando di cinema, non vedo il problema.
                          Un avvenimento reale può avere un forte portato simbolico, ed alla fine vale (l'hai scritto anche tu, praticamente...) per come si vende "bene" mediaticamente. Un esempio può essere una strage terroristica a Berlino, che ha un'eco mondiale e magari ci scappa pure la Torre Eiffel eccezionalmente illuminata con i colori della bandiera tedesca...Poi il killer lo stendono a Sesto San Giovanni e la cosa sembra appunto molto fuori luogo,dando adito a considerazioni fanta-politiche e complottiste.


                          Sentita ieri cinque minuti a cena (di norma non guardo la televisione...) : "American Sniper" lo davano su una rete Mediaset; su Raiuno "Che Dio ci aiuti 5" dove un tizio pretendeva un esame genetico di attribuzione di paternità. Non riescono neanche a fare le fiction sulle suore senza cacciar dentro queste situazioni culturalmente deteriori...Almeno non menatela che per colpa del "politicamente corretto" non è possibile rappresentare più niente. Ed agganciando la considerazione fatta sopra: il fatto reale/simbolico della Eiffel illuminata deve essere selettivo, per apparire speciale e fuori consuetudine : ovvero la Torre NON si illuminerà per qualsiasi strage terroristica ovunque si manifesti nel mondo. Anche ciò è politicamente scorretto : ne siete "realmente" contenti?

                          "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

                          Commenta


                          • Definire i democratici usa "di sinistra" è abbastanza indecoroso....

                            Commenta


                            • Originariamente inviato da MrCarrey Visualizza il messaggio

                              Questo per dire che il mio giudizio vaglia quello che l'opera artistica offre, se non è intenzione del regista infondere determinati valori etici o politici che siano (connaturati o meno alla sua persona) non vedo perchè l'interpretazione dell'opera debba subirne l'influenza e queat'ultima uscirne svalutata.

                              Per dirne un'altra dunque a riguardare American Beauty alla luce dei fatti che coinvolgono Spacey negli ultimi tempi dovrei forse bocciare la sua performance ?
                              Ma nel suo esempio CHIARAMENTE si intendeva che la visione del regista influisse sull'opera...

                              Non vedo cosa c'entri l'esempio di Spacey che non ha scritto o diretto il film... Nemmeno forzatamente si può fare un paragone del genere anche perchè le sue attitudini sessuali potrebbero non aver nulla a che fare con le sue ideologie..

                              Commenta


                              • Ci sono film cosiddetti "di destra" coi controcoglioni che sono ceffoni a mano aperta, ti fanno incazzare per frustrazione perché ti mettono a confronto con le tue certezze e te le palesano come fallaci e gracili e relative, con un approccio deterministico, lucidamente pessimista: mettono in scena l'uomo complesso, tormentato e spinto a comportarsi nel modo più individualista ed implacabile ed irriflessivo in quelle condizioni in cui il progressismo si slabbra in ciance utopistiche ed inservibili (ricordo la stroncatura sul Manifesto de "Il Profeta" di Jacques Audiard, valeva come il più illuminante dei riconoscimenti). American Sniper non rientra imho tra questi film "di destra" che ti sparigliano le carte nell'intimo, è un videogioco dalla fotografia di pregio. Come film che si appecora incondizionatamente al punto di vista bianco/nero del cecchino protagonista è coerente (e sincero) ma i primi ad incazzarsi per tale approccio dovrebbero essere quei militari con un minimo di cervello. Qua non c'è umanità, non c'è un approccio calibrato e personale, ma solo un apparato robotico: nei caratteri, nei dialoghi, nelle azioni. Nel nemico ridotto a bersaglio o ad avatar da abbattere. A questo antagonismo senza remora è istruito il soldato, non può essere altrimenti (è suo il culo che deve tenere in salvo, ci mancherebbe): ma implica che l'avatar avverso possa essere riprogrammato ogni volta che lo sfondo di gioco cambia, e quindi i ruoli di "pecora", "lupo" e "cane da pastore".
                                E chissà, magari è proprio quella tragica incognita che Eastwood suggerisce sotto le mentite spoglie di un film manicheo e guerrafondaio: che il segaiolo mentalmente limitato che si bagna le mutande guardando un film come American Sniper preghi ogni sera i suoi dei affinché i nemici contro i quali è puntata la canna del cecchino continuino ad essere gli stessi suoi nemici (meglio se dall'altra parte del globo) sennò sono cazzi.

                                Commenta

                                In esecuzione...
                                X