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Il Primo Re - Matteo Rovere

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  • Il Primo Re - Matteo Rovere

    DATA USCITA: 31 gennaio 2019
    GENERE: Drammatico, Avventura
    ANNO: 2019
    REGIA: Matteo Rovere
    ATTORI: Alessandro Borghi, Alessio Lapice, Fabrizio Rongione, Michael Schermi, Emilio De Marchi, Massimiliano Rossi, Tania Garribba, Vincenzo Crea, Ludovico Succio, Max Malatesta, Vincenzo Pirrotta, Lorenzo Gleijeses, Gabriel Montesi, Antonio Orlando, Florenzo Mattu, Martinus Tocchi
    PAESE: Italia
    DURATA: 127 Min
    DISTRIBUZIONE: 01 Distribution

    Il Primo Re, il film di Matteo Rovere, vede protagonisti Romolo (Alessio Lapice) e Remo (Alessandro Borghi), due fratelli gemelli che vivono in pace, allevando le loro pecore.
    Travolti da una spettacolare piena del fiume Tevere, vengono catturati, assieme ad altri - dai crudeli guerrieri di Alba Longa.
    Grazie alla loro astuzia e alla loro forza, riescono a fuggire assieme agli altri prigionieri, portando con loro una vestale (Tania Garribba) e il Sacro Fuoco che custodisce.
    Da quel momento in avanti, con Romolo gravemente ferito, dovranno lottare per la sopravvivenza, attraversando foreste oscure e affrontando feroci nemici. E dovranno fare i conti con un Destino divino che metterà i due fratelli di fronte a scelte difficili e a confrontarsi con la loro voglia di esercitare il libero arbitrio. Fino al raggiungimento delle sponde del Tevere, e alla fondazione di una nuova civiltà. Dal loro sangue nascerà una città, Roma, il più grande impero che la Storia ricordi. Un legame fortissimo, destinato a diventare leggenda.

  • #2
    l'ho visto stamattina. Inizio ore 10.30. Alle 10.33 il protolatino aveva già fatto una vittima nelle retrovie. "Ma è in lingua originale???", il compagno/marito/ex, "no e xhe si tratta di una cosa tipo", "uff!!", al terzo "uff!!" ad alto volume la "signora" si è dileguata. Ed è un bene, qui rifondiamo il cinema ed è uno scontro anche questo divino.
    Deliri miei a parte...la scelta di una lingua arcaica è una mossa non nuova, ma incredibilmente funzionale all'idea di immersione di un cinema fatto di carne, luce e paesaggi remoti. Funziona quando si mena grazie ad una essenzialità e crudezza notevoli unita ad una cura del dettaglio apprezzabile. Riesce anche nei cambi di ritmi, quando in fondo la battaglia più feroce, più tragica si combatte nei destini dei due, negli sguardi e nelle poche porole. Spero di riuscire a bissare anche a Melzo...curioso di sentire altri pareri...

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    • #3
      immagino già i casi umani da stadio e ultrà, attratti dal trailer che passa in tv "ao' ce sta n'antro firm tipo er gladiatore su roma, ao' namoo daje, mesà che spacca!" e si ritrovano a vedere un film in protolatino, sottotitolato... andare al cinema e trovarsi una comitiva di coatti sbuffanti è già un film nel film

      # I am one with the Force and the Force is with me #

      -= If You Seek His Monument Look Around You =-

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      • #4
        Reazioni giá viste a suo tempo con "Apocalypto" di Gibson...

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        • #5
          Ma alla.fine ti è piaciuto o no?

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          • #6
            Appena reduce dalla visione. Così a caldo le cose che mi hanno colpito di più:

            - Il complesso rapporto col divino, nucleo centrale del film
            - L'uso della luce di Ciprì, che va dal fantasmagorico al naturalistico con un preciso scopo simbolico/drammaturgico
            - Le facce degli attori tutte straordinariamente efficaci. Tra l'altro ho trovato l'erede di Salvatore Baccaro
            - La tecnica ottima l'avevo già messa in conto
            - Remo/Borghi a un certo punto sembra quasi un re scespiriano
            - Lo scontro tra un uomo che volle farsi re e un altro che lo diventa suo malgrado

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            • #7
              Mentre lo vedi continui a ripeterti:"allora lo vedi che possiamo ricreare la magia del genere" capisci che ritrovare e riproporre certi mondi è ancora possibile. Diciamolo subito; si gioca il meglio nei primi 20 minuti poi diventa più convenzionale ma sempre godibile. La scelta della lingua arcaica è molto calzante per non dare quella sensazione di finto se alcuni dialoghi fossero pronunciati in italiano. Ce3 di tutto: peplum, armata brancaleone, the raid, aguirre furore di dio, valhalla rising. Il risultato estetico è molto buono per gli standard italiani degli ultimi anni e non lesina in arti spaccati o mozzati. Non un capolavoro, e lo sapevamo, ma un ottimo prodotto di genere che va incentivato senza indugi.
              Ultima modifica di ryoma nagare; 31 gennaio 19, 18:30.

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              • #8
                Visto. Allora il comparto tecnico è buono ma produzioni scandinave ne tirano fuori due o tre all'anno di queste produzioni

                Un film epico senza un finale forte per me è un grosso no peccato per quanto mi riguarda occasione sprecata

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                • #9
                  Quattro utenti lo hanno già visto e la giornata non è ancora finita. Inaudito per un film italiano.



                  Se tanto mi dà tanto domattina vedremo numeri da record o perlomeno superiori alle aspettative.

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                  • #10
                    Non ti ricordi lo chiamavano jeeg robot e aveva pure 150 sale in meno

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                    • #11
                      Jeeg Robot è stato uno sleeper, ha avuto una storia completamente diversa.

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                      • #12
                        Comunque i costumi sono veramente fuori luogo.Fai tutta una ricostruzione sul protolatino e poi trasformi la società latina arcaica in uomini primitivi. Grosso mah

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                        • #13
                          Domanda di rito: riuscirà questo film nell'impresa di far (ri)partire finalmente in Italia il cinema di genere associato ad un comparto produttivo e tecnico importante?

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                          • #14
                            No ma perché non è nemmeno questo quel genere di film

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                            • #15
                              Dopo la visione del film, mi sono chiesto:valeva la pena di impiegare un tale sforzo produttivo per il cinema italiano per produrre un film sulla storia Romolo e Remo? La risposta che mi sono dato è no, se la storia è così striminzita, ripetitiva e quasi del tutto priva di eventi interessanti. Bravissimo Borghi, ma per il resto Boh. Rovere poteva impiegare gli stessi soldi per un progetto più interessante, a mio parere.

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