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Il Primo Re - Matteo Rovere

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  • #16
    Originariamente inviato da Medeis Visualizza il messaggio
    Appena reduce dalla visione. Così a caldo le cose che mi hanno colpito di più:

    - Il complesso rapporto col divino, nucleo centrale del film
    - L'uso della luce di Ciprì, che va dal fantasmagorico al naturalistico con un preciso scopo simbolico/drammaturgico
    - Le facce degli attori tutte straordinariamente efficaci. Tra l'altro ho trovato l'erede di Salvatore Baccaro
    - La tecnica ottima l'avevo già messa in conto
    - Remo/Borghi a un certo punto sembra quasi un re scespiriano
    - Lo scontro tra un uomo che volle farsi re e un altro che lo diventa suo malgrado
    Originariamente inviato da ryoma nagare Visualizza il messaggio
    Mentre lo vedi continui a ripeterti:"allora lo vedi che possiamo ricreare la magia del genere" capisci che ritrovare e riproporre certi mondi è ancora possibile. Diciamolo subito; si gioca il meglio nei primi 20 minuti poi diventa più convenzionale ma sempre godibile. La scelta della lingua arcaica è molto calzante per non dare quella sensazione di finto se alcuni dialoghi fossero pronunciati in italiano. Ce3 di tutto: peplum, armata brancaleone, the raid, aguirre furore di dio, valhalla rising. Il risultato estetico è molto buono per gli standard italiani degli ultimi anni e non lesina in arti spaccati o mozzati. Non un capolavoro, e lo sapevamo, ma un ottimo prodotto di genere che va incentivato senza indugi.
    comunque questo film potrebbe avere anche un suo mercato all'estero che sarebbe anche una cosa molto positiva. Poi, come Suspiria (al netto anche qui di critiche varie), è difficile immaginarsi chissà quale sucesso di pubblico, ma intanto è un inzio nella direzione giusta...speriamo...aggiungo che ho trovato il finale splendido di grande forza, alla fine avrei voluto rivederlo anche subito e questo è un bel segnale. Ottimo Rovere

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    • #17
      Salve, volendo esprimere un'opinione, il film è una mezza delusione. Parte bene ma si perde del tutto nel prosieguo. Manca di mordente, i temi interessanti c'erano ma non sono stati sviluppati a dovere. Il problema credo risieda nella scelta,forse fatta ad un certo punto, di fare un prodotto mainstream e, come spesso accade, queste vie di mezzo non portano a nulla di buono. Forse ne sarebbe venuta fuori una buona serie tv.
      In alcuni momenti diventa anche poco verosimile.
      Ci sono delle scene ben costruite,ma tra l'una e l'altra spesso il vuoto. Il paragone viene naturale con valhalla rising, e ne esce con le ossa rotte il film italiano.

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      • #18
        ho trovato in questo articolo alcune cose interessanti. Sono intanto riportate alcune posizioni dei critici che comunque sono uno specchio delle posizioni fin qui espresse anche su questo forum, poi sono riportate alcune testimonianze di studiosi in materia di attinenza dei costumi/location e altro con quello che si presuma sia stato il passato. Devo comunque leggerlo anch'io con calma:

        https://www.ilpost.it/2019/02/01/il-...-sta-pensando/

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        • #19
          interessante l'articolo, molto esaustivo grazie.

          Non si sopportano più espressioni del tipo "non sembra italiano" basta!!! se un talento é espresso al meglio, se ci si mette tutta la volontà di fare un bel prodotto come in questo caso -ma anche come tempo fa, con jeeg e veloce come il vento a dimostrare che qualche scintilla di atipico esiste- non si può ancora sentire con questo fare così interdetto che si stenti a credere che sia un prodotto italiano. Erano film che facevamo anni fa porca paletta. Oddio, magari non così stratificati e dettagliati, ma i talenti di oggi sono quelli cresciuti con il cinema moderno scandinavo, americano, canadese, orientale; queste cose le sanno, l'occhio dell'esteta di cinema lo hanno in maniera intrinseca ormai. Possibile che ancora si resta di stucco nel vedere qualcosa che assomiglia agli americani ma che venga partorito proprio da mani italiane? stavamo messi così male? il primo re é un film per certi versi sorprendente anche nei suoi difetti, nelle sue leggerezze e per ora, al pari di quello che si é fatto fino ad oggi, basta ed avanza.
          Ultima modifica di ryoma nagare; 01 febbraio 19, 18:05.

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          • #20
            ma perché sarebbe una cosa positiva che un film italiano sembra americano? io la ritengo una cosa assai negativa. E qui si ritorna a quel discorso che faceva Guadagnino nella intervista con Alò.

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            • #21
              ma sembra americano che vuol dire? si parla di approccio al budget o di tecnica? mai capite ste frasi.
              # I am one with the Force and the Force is with me #

              -= If You Seek His Monument Look Around You =-

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              • #22
                intanto è un problema di forma: il problema è più legato ad una tendenza autolesionista del cinema di italiano di aver più o meno annullato il genere in favore di una sciatteria che non ci appartiene. Ovvio che parlo di tendenza, in realtà in queste ultimi decadi qualche buona cosa c'è stata. Quello che si potrebbe chiedere al cinema italiano non è tanto di diventare americano, cosa comunque non possibile, ma di provare ibridarsi, di fare proprio anche alcune cose che gli altri sanno fare, mantenendo la proprio cultura, il proprio linguaggio. Non avremmo nemmeno i capitali cose tipo gli Avengers o altro. Il Primo Re è un passo in questa direzione, ha preso un pò del linguaggio altrui per raccontare qualcosa di nostro. E' un film che puoi iniziare a vendere all'estero, senza passare per premi o cose varie. Chissà che altri in Italia seguano questo esempio e magari prima o poi all'interno del solito mercato di massa fatto di commedia ci troveremo anche altro.

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                • #23
                  Sì, però non confondiamo internazionalità e possiblità di fare qualcosa che possa avere rilevanza anche all'estero con fare i film all'americana spacciandoli per cose nuove.
                  Di un Jeeg Robot ne vorrei di più, di Ride, Mine o Monolith non so che farmene.

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                  • #24
                    Mine non ti è piaciuto?

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                    • #25
                      Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio
                      Mine non ti è piaciuto?
                      Penso volesse dire di avere registi italiani che fanno film americani che ci frega. Avere visconti che fa un super Kolossal chiamato il gattopardo coi soldi degli americani che però parla dell'Italia, degli italiani, pregno della nostra cultura (infatti incassi paurosi in Italia, flop in America) ancora oggi culturalmente e socialmente attualissimo è ovviamente la vera grande conquista. Se Muccino se ne va in America a fare drammoni anonimissimi che ci abbiamo guadagnato?. Meglio a sto punto che faccia film italiani che belli o brutti che siano hanno il loro stile mucciniano ben definito, parlano del nostro paese e a differenza dei film suoi film americani qua incassano meglio.

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                      • #26
                        Ieri lo avete visto in quattro, oggi va nessuno?

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                        • #27
                          magari ci fosse l'attenzione anche in termini di numeri che ha destato il porno di Nolan (secondo me poi riuscirà nell'impresa di non fare vedere nemmeno una scollatura anche lì...e giù tutti a dire "il maestro, come ci è riuscito!?!?! )

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                          • #28
                            Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio
                            Mine non ti è piaciuto?
                            Originariamente inviato da Sebastian Wilder Visualizza il messaggio

                            Penso volesse dire di avere registi italiani che fanno film americani che ci frega. Avere visconti che fa un super Kolossal chiamato il gattopardo coi soldi degli americani che però parla dell'Italia, degli italiani, pregno della nostra cultura (infatti incassi paurosi in Italia, flop in America) ancora oggi culturalmente e socialmente attualissimo è ovviamente la vera grande conquista. Se Muccino se ne va in America a fare drammoni anonimissimi che ci abbiamo guadagnato?. Meglio a sto punto che faccia film italiani che belli o brutti che siano hanno il loro stile mucciniano ben definito, parlano del nostro paese e a differenza dei film suoi film americani qua incassano meglio.
                            Mine lo trovo un film inutile. Ripetitivo, voglioso di sembrare moderno ma retorico come poche cose e soprattutto non è assolutamente da considerare un vanto italiano. Come dice Sebastian (e come ha detto anche Guadagnino nella famosa intervista) non è il regista italiano che fa un film italiano. E' una questione di linguaggio, di tematiche, di stile, di italianità dell'opera. Guadagnino, così come Bertolucci, fa film che anche se sono internazionali sono opere con la sensibilità italiana.
                            Per me la solita e tanto auspicata rinascita del cinema italiano non passa assolutamente attraverso storie di auto futuristiche, di soldati americani intrappolati su una mina o di supereroi giovani contro spie russe. Sarà anche girato con gopro, con effetti speciali e chissà quali idee (per me, anche insomma), ma che ha di italiano sta roba? E' cinema del cazzo, semplicemente.
                            L'equilibrio invece che ha Jeeg Robot è un'altra cosa: è un film che strizza l'occhio ai cinecomics di matrice americana ma è inserito in un contesto italiano e non può esistere o essere raccontato in altro modo se non ambientato a Roma, coi quei personaggi ecc. La stessa cosa vale per Veloce come il vento.
                            Quello che spero con Il primo Re (che vedrò domani) è che la storia raccontata sia colma del mito italiano di Romolo e Remo. Poi può pure scimmiottare Refn o Gibson. Non è il modo in cui lo fai, è cosa racconti che può portare alla rinascita del cinema italiano di genere.
                            Invece pare che il cinema italiano debba solo fare storie di mafia o commedie, quelle sì italiane, sciocche.

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                            • #29
                              Originariamente inviato da teo Visualizza il messaggio



                              Mine lo trovo un film inutile. Ripetitivo, voglioso di sembrare moderno ma retorico come poche cose e soprattutto non è assolutamente da considerare un vanto italiano. Come dice Sebastian (e come ha detto anche Guadagnino nella famosa intervista) non è il regista italiano che fa un film italiano. E' una questione di linguaggio, di tematiche, di stile, di italianità dell'opera. Guadagnino, così come Bertolucci, fa film che anche se sono internazionali sono opere con la sensibilità italiana.
                              Per me la solita e tanto auspicata rinascita del cinema italiano non passa assolutamente attraverso storie di auto futuristiche, di soldati americani intrappolati su una mina o di supereroi giovani contro spie russe. Sarà anche girato con gopro, con effetti speciali e chissà quali idee (per me, anche insomma), ma che ha di italiano sta roba? E' cinema del cazzo, semplicemente.
                              L'equilibrio invece che ha Jeeg Robot è un'altra cosa: è un film che strizza l'occhio ai cinecomics di matrice americana ma è inserito in un contesto italiano e non può esistere o essere raccontato in altro modo se non ambientato a Roma, coi quei personaggi ecc. La stessa cosa vale per Veloce come il vento.
                              Quello che spero con Il primo Re (che vedrò domani) è che la storia raccontata sia colma del mito italiano di Romolo e Remo. Poi può pure scimmiottare Refn o Gibson. Non è il modo in cui lo fai, è cosa racconti che può portare alla rinascita del cinema italiano di genere.
                              Invece pare che il cinema italiano debba solo fare storie di mafia o commedie, quelle sì italiane, sciocche.
                              Straquoto pure gli spazi bianchi!
                              Io vado a vederlo domani sera, la presenza di Ciprì è già un punto a favore, lo trovo più inventivo e originale del celebratissimo Bigazzi. Spero che la colonna sonora non rovini tutto, a proposito di taroccare i bombastici hollywoodiani, quella di Mine era un orrore.

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                              • #30

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