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Il Primo Re - Matteo Rovere

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  • #46
    SPOILER!

    C'è un punto un pò strano in cui pare che manchi un rullo (virtuale...), ed è quando i due fratelli si separano. Remo becca la vestale mezza legata all'albero mezza mangiata che lo esorta a scappare, ma sarebbe incoerente con tutto quello detto precedentemente che lui l'ascolta e se ne va coi compagni, non è mostrato il momento dell'addio, tanto che quando li si vede in riva al fiume (prima dell'arrivo dell'esercito di Alba) ho pensato che fossero solo in ricognizione. Boh? Vero che in quanto amante di malick pretendere che tutto il filo narrativo sia didascalicamente seguito e montato sarebbe un controsenso, ma non è quello lo spirito del film...

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    • #47
      Visto ieri, abbastanza figo.
      Mi aspettavo però andasse un pochino meglio al botteghino.

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      • #48
        Originariamente inviato da dottor gadamus Visualizza il messaggio

        Stando così le cose, è praticamente impossibile che il cinema italiano ritorni a essere l'industria che era fino agli anni 70, internazionale o non internazionale. Quel cinema era per la maggior parte sostenuto dal mercato interno, poi divenuto appannaggio delle major statunitensi. Per tornare ad avere un abbozzo di industria, bisogna ricorrere per forza a misure protezionistiche( cosa allo stato attuale assai improbabile).
        Vedere: Francia

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        • #49
          Le misure protezionistiche francesi in cosa consistono?

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          • #50
            Ad esempio, l'80% (non sono sicurissimo della percentuale ma mi pare una cosa del genere) dei film mostrati in sala in Francia deve essere francese.

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            • #51
              si, qui vi giro un link per approfondire...è datato 2008, ma dovrebbe essere ancora attuale:

              https://www.eurobull.it/Francia-l-ec...rale-in-Europa

              aggiungo per rimanere sul pezzo un making of del "Primo Re":

              Ultima modifica di loStraniero; 03 febbraio 19, 14:49.

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              • #52
                aggiungo un articolo che riporta di alcuni film girati in lingua antica:

                https://movieplayer.it/articoli/prim...antiche_20252/

                comunque confido nel fatto che questo è film di qualità e chissà che magari faccia bene persino in Italia magari con i supporti fisici o altro...guardandomi in giro la pubblicità non è stata un gran che, ma ho parecchi dubbi che spendendo chissà quali cifre avrebbe portato chissà quale risultato. A mio modesto parere questo è un film che rimarrà, in un modo o nell'altro, anche e forse più di Jeeg o altri che comunque hanno un linguaggio ruffiano, più vicino alla "massa"...looo zingaro, per dirne una...'Il Primo Re' è un film piccolo, potente e coraggioso. Non avrei mai detto che Rovere potesse passare da un Giorni di Tuono all'italiana (va beh...non a alla lettera) a questo, è comunque un buon segno, voglia di fare, di rischiare e passione di fare cinema. Qualità che in un regista mi piacciono.

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                • #53
                  vabé le chiacchiere stanno a zero, come sta andando? per stracci?

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                  • #54
                    Non sta andando bene ma si troveranno mille scuse ed attenuanti per marcare il fatto che invece i risultati sono buoni

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                    • #55
                      no, ma quali chiacchere o mille scuse, qui si parte da un presupposto diverso. Come altri film parte con il vantaggio di pareggiare i costi, al più rimangono fuori i costi pubblicitari che non credono siano altissimi. Se non ricordo male 'Veloce come il vento' ha fatto 4m, questo qui potrebbe fare dai 2 ai 3m a essere abbondanti. Credo che sia stato fatto con l'idea di incasse dalle vendite all'estero che secondo quanto dicono siano buone. Ecco magari dovrebbero essere trasparenti proprio sui ricavi dall'estero, giusto perchè magari altri film possano seguire lo stesso modello. Oltre a questo potrebbe essere un film che rientra nel novero di quelli per gli oscar stranieri, la sparo grossa, ma chissà...insomma se se la giocano bene potrebbe avere vita più lunga di quello delle sale italiane, dove parte già con il prosupposto di non poter fare più di tanto. Dai su un film in protolatino...la cosa più enigmatica che sono abituati vedere il pubblico italiano sono l'espressioni di Bova
                      Ultima modifica di loStraniero; 03 febbraio 19, 21:41.

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                      • #56
                        Anche con le vendite estere hai voglia a pareggiare i costi Che poi questo fantomatico successo all'estero è tutto da vedere. Se chiederà il primo weekend a 800 000 euro sarà grasso che cola se raggiungerà i 2.2 milioni

                        E secondo me si aspettavano pure buoni incassi visto che come ha detto borghi finalmente un suo film è distribuito in tante sale

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                        • #57
                          da un'intervista di Rovere su 'Smetto Quando Voglio' e il suo ruolo da produtorre...

                          Raddoppiare il budget vuol dire dover poi raddoppiare gli incassi…

                          “Beh diciamo che mi basterebbe raddoppiare la felicità della gente”

                          Scopo nobilissimo. Detto ciò se il primo ha incassato 4 milioni e 200 mila dovete fare almeno di più per pareggiare?

                          “Nì… la copertura del piano in realtà è più legata alle prevendite, poi certo mi piacerebbe incassare più del primo. Ma considera che quel che vale per gli americani (che se un film costa tanto deve fare tanto) è più una fissa dei giornalisti, anche perchè l’incasso worldwide prevede anche i costi dei distributori locali, quindi tutti quei soldi non vanno solo alla produzione. Qui da noi, invece, fare un incasso alto non è la prima cosa. Ovviamente vogliamo andare bene e fare quanto e più del primo film, ma detto in due parole se vuoi i soldi produci dei film più semplici da realizzare e cerchi di incassare contando sulla risata. Invece noi, proprio come gruppo di lavoro, stiamo cercando di fare i film che ci piacciono. È chiaro che costano di più e per rispettare chi ti finanzia devi anche incassare di più, ma siamo avvantaggiati dall’avere una struttura produttiva leggerissima. In Ascent/Groenlandia siamo solo 5, non abbiamo insomma quella dimensione che ci obbliga a fare chissà quanti film l’anno per sostenerci.”

                          Inoltre dopo la sala ci sono altri sfruttamenti per rientare…

                          “Si certo. A me piacerebbe fare 5 milioni subito con i cinema, ma so che c’è anche la tv, la pay tv, il VOD ecc. ecc. Alla fine te lo dico: si guadagna più facendo il regista che il produttore, che ha solo piccole quote di ogni film. Quelle per diventare ricchi sono altre professioni, la sfida qui è fare film particolari”.
                          https://www.badtaste.it/2017/01/11/e...-osare/215515/

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                          • #58
                            posto il podcast del programma di radio 24, La Rosa Purpurea, dove si parla dal 20-21° minuto de "Il Primo Re", con grande entusiasmo e competenza (c'è anche un'intervista a Rovere con Boris Sollazzo):

                            https://www.radio24.ilsole24ore.com/...410-gSLAoIN5zC

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                            • #59
                              Secondo me questo film può dirsi pienamente riuscito dal momento che riesce a raggiungere i propri obiettivi e a rimanere credibile. E non era facile visto il tipo di storia che racconta, l'utilizzo dei silenzi e del latino (si parla più di quanto mi aspettassi), e un'estetica che nel cinema italiano non si vede tutti i giorni. E riesce ad avere una propria identità, non imita le pellicole da cui trae ispirazione. Forse l'avrei fatto durare meno perché verso la fine subentra una certa ripetitività, ma ammetto di averlo visto tardi quindi potrebbe essere un problema accentuato da questo fattore.
                              Comunque non è assolutamente un film per il grande pubblico e infatti gli incassi non mi stupiscono, ma è vero che avrebbero dovuto svolgere una promozione diversa (su questo in Italia bisogna lavorare ancora parecchio). E un applauso a Borghi per il ruolo che si sta ritagliando.

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                              • #60
                                Originariamente inviato da dottor gadamus Visualizza il messaggio

                                Stando così le cose, è praticamente impossibile che il cinema italiano ritorni a essere l'industria che era fino agli anni 70, internazionale o non internazionale. Quel cinema era per la maggior parte sostenuto dal mercato interno, poi divenuto appannaggio delle major statunitensi. Per tornare ad avere un abbozzo di industria, bisogna ricorrere per forza a misure protezionistiche( cosa allo stato attuale assai improbabile).

                                Basta che con le misure protezionistiche poi non ci riempiamo nella proporzione di 9 film su 10 di robe comiche tipo Boldi/De Sica,Aldo Giovanni e Giacomo, Zalone o commedie con Abatantuono,Cortellesi,Fabio de Luigi,Bova e psico-dramedy alla Muccino con i soliti Favino,Accorsi,Giallini,ecc e tutto il giro dei soliti attori che si interscambiano (dove sembra qasi di vedere lo stesso film).
                                Perchè in Italia il rischio è questo monopolio creativo in mano alla solita triade di produttori/sceneggiatori/registi. Proteggere il mercato per me vuol dire dare spazio anche a cinema di genere che attualmente ci viene proposto solo da americani,nord europei,inglesi,ecc.
                                Ultima modifica di Arwey; 05 febbraio 19, 11:02.

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