annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Il Campione di Leonardo D'Agostini

Comprimi
X
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • Il Campione di Leonardo D'Agostini

    DATA USCITA: 18 aprile 2019
    GENERE: Commedia, Drammatico
    ANNO: 2019
    REGIA: Leonardo D'Agostini
    ATTORI: Stefano Accorsi, Andrea Carpenzano, Massimo Popolizio, Ludovica Martino, Mario Sgueglia, Anita Caprioli, Camilla Semino Favro
    PAESE: Italia
    DURATA: 105 Min
    DISTRIBUZIONE: 01 Distribution

    TRAMA IL CAMPIONE:

    Il Campione, il film diretto da Leonardo D'Agostini, racconta la storia di Christian Ferro (Andrea Carpenzano), giovanissimo, pieno di talento, indisciplinato, ricco e viziato, è IL CAMPIONE, una rockstar del calcio tutta genio e sregolatezza, il nuovo idolo che ha addosso gli occhi dei tifosi di un'intera città e della serie A.
    Valerio Fioretti (Stefano Accorsi), solitario e schivo, con problemi economici da gestire e un'ombra del passato che incombe sul presente, è il professore che viene affiancato al giovane goleador quando - dopo l'ennesima bravata - il Presidente del club decide che è arrivato il momento di impartirgli un po' di disciplina. Tra i due all'inizio saranno scintille, ma presto si troveranno l'uno accanto all'altro, generando un legame che farà crescere e cambiare entrambi.




  • #2
    Apro un topic anche se non credo avrà un grosso seguito. Visto oggi.Riesce a fare quello che deve. E questa è una novità pazzesca per un film che vuole raccontare una storia lineare, vicino più al canone americano che non quello italiano. Eppure è italiano nell'ambientazione, nell'anima calcistica che è sfondo e però anche motore della storia. Se la regia, le coorografie hanno il pregio di essere contemporanee ed ad aspirare però ad andare oltre i nostri confini. Tutto questo non avrebbe un senso se non fosse per l'ottima sceneggiatura di Giulia Steigerwalt. Lei in grado di non prendersi troppo sul serio e contemporaneamente di dare un senso ad un dramma che è anche educativo. L'ennesima conferma per la nostra brillante sceneggiatrice. Avrei qualche appunto negativo da muovere, ma è più un problema di gusto, di scelte che non effettivo (tralascio di andare in dettaglio, magari qualcuno lo vuole vedere e al limite se ne discute più avanti). Alla fine decisametne piaciuto...appena riesco mi guardo le critiche, vediamo com'è stato accolto.
    Ultima modifica di loStraniero; 20 aprile 19, 17:29.

    Commenta


    • #3
      Sono stati denunciati per aver rubato la sceneggiatura

      Commenta


      • #4
        Un buon film di genere, all'americana (di quelli scritti col manuale di sceneggiatura a fianco). Andrea Carpenzano è bravo, Accorsi pure. Ma più che cinematograficamente, o narrativamente, la cosa interessante qui è l'aspetto produttivo: tutti i loghi (e i luoghi) reali sono stati rispettati, ci sono le magliette della Roma (con logo e sponsor veri), c'è Trigoria, l'Olimpico, Sky, il TG1, Caressa, Pardo, Zazzaroni. Alla fine non è niente di trascendentale, ma rimane comunque un "prodotto" gradevole, di cui abbiamo bisogno in Italia.
        Ultima modifica di Fish_seeks_water; 20 aprile 19, 17:47.

        Commenta


        • #5
          intanto ho corretto alcune errori, ma scrivevo sul portatile con il sole contro e cercavo di concentrami mentre mi parlavano addosso. Aggiungo solo che Accorsi mi è piaciuto e continuo a considerarlo tra le nostre migliori star. Ottimi anche gli altri attori, ben scelti. Non ho trovato di notizie relative a denunce in merito ricordo che anche Tarantino è stato denunciato per Django Unchained. Altro non so. Preferirei occuparmi del film...

          Commenta


          • #6
            Screenshot_20190420_191005.jpg

            Commenta


            • #7
              uhm, tra l'altro occhio perchè in pratica è SPOILER preso dalla pagina facebook: https://www.facebook.com/ilCampioneeilProfessore/


              “Il campione e il professore” è la storia di due personaggi apparentemente opposti. Da un lato il campione, Fortis, leader della squadra più popolare della capitale. Fortis è un calciatore estremamente talentuoso, amatissimo dai tifosi e corteggiato dagli sponsor. Per i romani (leggi romanisti) è il gladiatore dei nostri tempi, e lui ama la sua città. E per restare a Roma sarebbe capace di rinunciare a squadre straniere più prestigiose, e a ingaggi più vantaggiosi.
              Fortis è tanto bravo a giocare quanto ignorante su tutto ciò che esula dal calcio. Nella sua vita c’è sempre stato solo il pallone, e non ha mai completato gli studi. E questa lacuna gli attira molte prese in giro e sfottò, alle quali può reagire con una testata negli spogliatoi o ingaggiando rissa nel campo, dato il suo temperamento. Ma il problema principale di Fortis è la sua situazione familiare. È cresciuto orfano, e il suo unico punto fermo è l’ingegner Kuragin. Kuragin è il dirigente della squadra di Fortis, ma avendolo tirato fuori dall’orfanotrofio e preso sotto la sua ala protettrice è anche il padre che il ragazzo non ha mai avuto, e per questo Fortis gli è molto legato. In realtà Kuragin è tutt’altro che un personaggio positivo. Abusa della sua figura paterna per ingannare e manipolare Fortis, per il suo tornaconto personale. Come dirigente usa il suo potere col ragazzo per piegarlo ai suoi voleri, e nel caso impedirgli di giocare. Kuragin infatti ha un piano che riguarda Fortis e per realizzarlo ha bisogno che il ragazzo si ripulisca agli occhi dell’opinione pubblica. Vuole “incravattarlo”. Per questo decide che il ragazzo deve riprendere a studiare e conseguire il diploma. Ma in realtà non gli importa nulla dell’istruzione di Fortis. Quello che vuole ottenere è altro.
              E qui entra in gioco il secondo protagonista della storia: il professore. Natoli è un uomo sui quarantacinque anni, ha un matrimonio fallito alle spalle, e la crisi che ne è seguita lo ha portato ad allontanarsi dall’insegnamento pubblico per dedicarsi a lezioni individuali meno impegnative. Vive da solo, nel suo salotto ha una vecchia televisione che non usa e ha una vecchia automobile abbastanza scassata. Ma soprattutto è forse l’unica persona in Italia a non conoscere Fortis. Non sa proprio chi sia, lo ignora completamente. Quando se lo trova di fronte per la prima volta ne nasce un siparietto imbarazzante, anche perché il ragazzo, forte della sua notorietà, ha un atteggiamento arrogante, e invece di prestargli attenzione sta al cellulare. Mentre Natoli non sa neanche come si chiama. Ma proprio per questo motivo l’incarico viene affidato a lui. Il professore abbozza una resistenza iniziale, ma la paga è molto allettante (e lui di certo non naviga nell’oro) e accetta l’incarico.
              Il rapporto tra il campione e il professore non è affatto semplice. Il professore sente tutta la difficoltà d’insegnare a un ragazzo così poco ricettivo, e il campione prende la cosa molto sottogamba. Non è convinto di doversi applicare davvero, pensa di poter disporre del professore per ottenere quello che gli serve e non gli dedica molto tempo, tantomeno allo studio. In più il ragazzo è frullato attraverso i suoi tremila impegni, si porta dietro il prof che cerca di dargli lezioni seguendolo come un cagnolino, ma senza successo. Il prof è totalmente estraneo a questo mondo, non ne sa nulla. Da un punto di vista tecnologico poi è rimasto all’età della pietra. Per questo il calciatore gli regala un televisore da 70 pollici, recapitato a domicilio da un paio di trasportatori. Il problema del professore è anche l’entourage di Fortis. Come ad esempio la sua fidanzata, Elena, una ragazza completamente diversa dal professore, molto frivola e che in realtà sembra più innamorata di sé stessa che del calciatore.
              Nel corso della storia il ragazzo si avvicina sempre più a un’altra ragazza, Chiara, che condivide il suo mondo. Ma a differenza di Elena, Chiara ha la testa sulle spalle, lavora e nel frattempo studia all’università. Sin da subito si capisce che la ragazza ha carattere, non si prostra ai suoi piedi, lo tratta in modo anche sprezzante, ma in realtà gli vuole bene. Il calciatore prova una forte attrazione per lei, ma essendo fidanzato in una prima fase risulta bloccato. In più si sente inadeguato, pensa di non avere argomenti con questa ragazza culturalmente più strutturata di lui, e a un certo punto sembra quasi profilarsi la possibilità che il prof possa suggerirgli cosa dire, come in Cirano. A Natoli Chiara piace molto, mentre non apprezza per niente Elena.
              Nel frattempo, Natoli riesce a guadagnarsi il rispetto del calciatore, trattandolo come nessuno ha mai fatto prima. Il professore è realmente convinto che il ragazzo possa farcela, e al di là dello studio mette in atto una vera e propria rivoluzione umana nella vita del campione, facendogli capire quanto in realtà non sia davvero padrone della sua vita, nonostante tutti i soldi e il potere che può avere. Già dal primo appuntamento il professore solleva di fronte al ragazzo alcuni quesiti: perché deve prendere il diploma? E perché è circondato da persone che gli dicono cosa fare, parlano al posto suo e gli impongono scelte?
              È una battuta chiave che contiene in germe l’evoluzione della storia e l’arco di trasformazione del personaggio del campione. Il calciatore, apparentemente forte, in realtà nasconde una grande fragilità. Confessa al prof che sin da piccolo tutti lo hanno trattato da stupido, fino a fargli temere di essere “scemo”, intellettualmente poco dotato. Il professore non lo tratta da stupido, anzi, lo invita a pensare con la sua testa, e a scegliere assumendosi la responsabilità della sua vita. Inizialmente tutto l’entourage del campione prende Natoli molto sottogamba, ma ben presto il cambiamento di atteggiamento del ragazzo lo porterà a una nuova consapevolezza che avrà ripercussioni su chi gli sta attorno.
              Dopo le iniziali resistenze Fortis inizia a studiare davvero (con dei salti di montaggio lo vediamo studiare ovunque, sempre al passo con la sua vita frenetica) e parallelamente ad avere un atteggiamento più maturo e responsabile, emancipandosi dal ruolo bidimensionale del coatto analfabeta e rissoso. Fortis diventa un personaggio tridimensionale, si dimostra capace di autocontrollo, e soprattutto di saper scegliere il proprio destino e con chi condividerlo. Il ragazzo infatti lascia la sua fidanzata e si mette insieme a Chiara. E nel corso della storia li vedremo anche studiare insieme. Chiara e il professore sono i personaggi che traghettano Fortis verso questo suo nuovo Io. Un nuovo Fortis che non manca di raccogliere l’attenzione dei media.
              In tv si inizia a parlare del suo professore. Natoli, inizialmente schivo e solitario, si va via via sciogliendo. È la prima volta da quando fa il tutor che trova uno studente che lo appassiona, ed è affascinato da questo mondo dorato e luccicante che prima gli era sconosciuto. Vuole sinceramente bene al ragazzo e la prima volta che assiste a un suo gol smette di essere orso, esulta fragorosamente e si abbraccia sorprendentemente con il tifoso coatto che gli sta vicino. Nel corso della storia inizia a vestirsi meglio e a poco a poco perde anche il suo aplomb dimostrando un forte temperamento, ma anche del nervosismo.
              Fortis si va emancipando sempre più dalla figura paterna di Kuragin trovando sempre più un punto di riferimento e un modello nel professore. E soprattutto comincia a capire le reali intenzioni di Kuragin. E il fatto di essere sfruttato e raggirato.
              Le tensioni nascoste sotto questo periodo apparentemente idilliaco, dove Fortis riesce ad avere successo sia con lo studio che nel calcio, esplodono verso i tre quarti della storia. È il classico punto di morte. Fortis litiga pesantemente col professore. I loro rapporti si interrompono bruscamente. Natoli affronta Kuragin e gli rinfaccia la sua condotta indegna e il suo manipolare Fortis per realizzare i suoi scopi disonesti.
              Fortis sembra anche a un passo dal dire addio a Chiara, ma successivamente i due si chiariscono e l’amore trionfa. Prima della fine il campione il professore avranno modo di ritrovarsi e di ricompattarsi, lasciando intravedere un futuro da amici.
              Nel finale si profila il futuro dei nostri personaggi; per il prof la possibilità di insegnare a ragazzi più giovani, tra i campioni del futuro, mentre il campione dimostra di poter lasciare il calcio perché ha trovato un’altra ragione di vita.

              Commenta


              • #8
                Non ho capito: è plagio o non è plagio?

                Commenta


                • #9
                  Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
                  Non ho capito: è plagio o non è plagio?
                  Il soggetto del testo teatrale "Il Campione e il Professore" coincide al 98% con quello del film "Il Campione", se non qualcosa di più. Non ho idea se il testo teatrale coincida anche quello con la sceneggiatura del film, ma già così è grave.
                  Festa finita per me, rimane comunque un buon film.

                  Da quello che leggo il soggetto del film "Il Campione" sarebbe stato sviluppato da:

                  Soggetto di Leonardo D'Agostini e Antonella Lattanzi

                  fonte wikipedia:
                  https://it.wikipedia.org/wiki/Il_campione_(film_2019)

                  diversamente il testo teatrale de "Il Campione e il Professore"

                  IL CAMPIONE E IL PROFESSORE. scritto e diretto da Massimo Morlando

                  che è stato messo in scena nel 2017

                  https://www.facebook.com/events/teat...8079310872739/
                  Ultima modifica di loStraniero; 21 aprile 19, 10:08.

                  Commenta


                  • #10
                    Una brutta storia.

                    Commenta

                    In esecuzione...
                    X