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Picciridda - di Paolo Licata

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  • Picciridda - di Paolo Licata

    Visto ieri sera nell'ambito dell'Ortigia Film Festival - 2019, nella mia città Siracusa, ambientato nei posti dell'infanzia di mia moglie a Favignana.
    Una bellissima opera che rispecchia perfettamente lo scorrere della vita in certi luoghi di estrema periferia, ma non intesa come eccezione negativa metropolitana, ma come nicchia spazio temporale, e quale location migliore dell'Isola di Favignana, luogo che io conosco benissimo, il film è ambientato negli anni 60, ma potrebbe benissimo essere ambientato in tempi più recenti, prima del boom turistico del nuovo secolo, e dunque rappresentare perfettamente i valori, il modo di vivere, lo spirito di quel luogo.
    È la storia di una famiglia, ma soprattutto di una bambina (Picciridda in dialetto siciliano) che viene affidata per un anno a sua nonna, una grandiosa Lucia Sardo, nel frattempo che i suoi genitori partono in Francia in cerca di lavoro.
    La bambina mal sopporta il lento avanzare del tempo scandito dai gesti della gente di paese, tutto sembra immobile, ma tra le rocce calcaree e le cave di tufo tremendi segreti si celano, dolori inenerrabili, di cui a sua volta la picciridda sarà vittima, proprio il giorno prima della sua partenza per ricongiungersi con i genitori.
    Ovviamente splendida la fotografia, indorata dal sole selvaggio della Sicilia, qualche pecca di regia soprattutto in certe inquadrature, per forza di cose un po' troppo strette per non rivelare la (semi)modernità del presente, bellissima l'interpretazione delle due protagoniste, la nonna e la bambina, perfettamente calate nel ruolo di tenutarie di antichi e nuovi segreti di famiglia, in quei luoghi dove le donne sono le custodi di antiche tradizioni e di segreti.

    picciridda-poster.jpg
    Ultima modifica di HULK SPACCA 70; 19 luglio 19, 09:27.
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