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I vostri film preferiti del decennio 2010 - 2019

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  • #91
    Per avere un Allen addirittura tra i film del decennio occorrerebbe avesse girato per qualità un altro Match Point, e non mi pare sia successo. I Coen a mio modo di vedere l’ultimo grande film l’hanno realizzato un anno prima del decennio, nel 2009, A serious man. Gli altri sono buoni ma dietro ad almeno 25-30 titoli, tra i quali metto anche Shame e Drive che ho colpevolmente dimenticato. Poi oh, siamo nel 2019, ci sta che gente sulla breccia da decenni non sforni opere che non siano considerate delle cagate ma nemmeno top del decennio. Non è lesa maestà OGGI tenere fuori da una top 20 gente come Polanski, Scott, Mann, Burton (che pure ci potrebbe stare, ho letto titoli raccapriccianti), lo stesso Cronenberg del quale ho comunque inserito Cosmopolis, ecc.

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    • #92
      Concordo sul giudizio favorevole per Inside Llewyn Davis (e ne ho un ricordo particolare perché in sala c'eravamo solo io e il mio amico a vederlo, mah! ) e mi unisco a Medeis per Lords of salem, mi sembra sottovalutato come film (ha un'ultima parte indimenticabile).

      Vediamo qualche integrazione con altri titoli a mio avviso meritevoli:
      Nel 2013 c'è Ida, di Pawlikowski, dallo stile cinematografico interessante con quel bianco e nero e quelle inquadrature fisse ben studiate nella composizione.
      Nel 2014 uscì pure Torneranno i prati di Olmi, che mi piace molto per come riesce a restituire l'esperienza del soldato nella Grande Guerra.



      Per la serie "forse piacciono solo a me": nel 2015 fu presentato a Venezia un mockumentary Pecore in erba, che fa una satira sull'antisemitismo (e ha dentro un cameo cult di Gianni Canova che parla seriamente di alcuni film fittizi a tema ).

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      • #93
        Originariamente inviato da Mr. Babeido Visualizza il messaggio

        Per la serie "forse piacciono solo a me": nel 2015 fu presentato a Venezia un mockumentary Pecore in erba, che fa una satira sull'antisemitismo (e ha dentro un cameo cult di Gianni Canova che parla seriamente di alcuni film fittizi a tema ).
        Io lo vidi proprio a Venezia e mi rammarico sia finito nel dimenticatoio. Ero pronto a scommettere che potesse diventare un piccolo film di culto. Probabilmente chi ne deteneva i diritti non ci ha mai creduto veramente.
        Rimane quindi una di quelle visioni che ha dato veramente senso alla partecipazione ad un festival perché altrimenti non ne avrei mai sentito parlare negli anni a venire.

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        • #94
          Originariamente inviato da aldo.raine89 Visualizza il messaggio

          Io lo vidi proprio a Venezia e mi rammarico sia finito nel dimenticatoio. Ero pronto a scommettere che potesse diventare un piccolo film di culto. Probabilmente chi ne deteneva i diritti non ci ha mai creduto veramente.
          Rimane quindi una di quelle visioni che ha dato veramente senso alla partecipazione ad un festival perché altrimenti non ne avrei mai sentito parlare negli anni a venire.
          Sì neanche io in sala l'ho visto passare, peccato davvero son d'accordo sul possibile status di piccola gemma di culto, ha delle trovate geniali. Io l'ho recuperato l'anno scorso quando lo diede Rai2 in seconda/terza serata, ne è valsa la pena!
          Un discorso simile, su piccolo film italiano strambo/interessante-dato a Venezia e quasi non distribuito, si può fare su Orecchie di Aronadio, presentato nell'edizione successiva di Venezia, quella del 2016. Anche quello mi ha divertito nel suo essere surreale.

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          • #95
            Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio
            Inizio anch'io a fare dei brevissimi commenti generali, anche se ho idea che il topic si potrebbe ravvivare dopo le vacanze estive.

            Visto che l'ho menzionato, parto da Paul Thomas Anderson. che dopo una decade passata meno prolifica, è esploso con 3 film enormi, guadagnandosi a pieno diritto, se mai non l'avesse già fatto, un posto nell'olimpo degli AUTORI.

            Ricordo che all'epoca dell'uscita, The Master mi lasciò piuttosto freddo ma allo stesso tempo dopo poco mi veniva immancabilmente voglia di rivederlo, fino a crescermi in maniera esponenziale. E', ad oggi, forse il suo lavoro migliore, soppesandone tutti gli elementi.
            Risalta soprattutto quella libertà affabulatoria e costruzione inafferrabile come il suo protagonista (unita a una stratificazione di contenuti ammirabile) che riesce nella difficile impresa di creare un affresco che trascende la somma delle proprie parti ma che, allo stesso tempo, riesce a fare di ogni sua parte quasi un micro-film a se stante.
            Una prova autoriale immensa da parte dei due attori protagonisti.

            Arrivati a Inherent Vice avevo ormai già fatto pace con The Master ed è stata una visione folgorante fin dalla prima volta. Per quanto sembri (e sia, forse) un lavoro più leggero (e divertente), si tratta di un'opera ambiziosa per forma e contenuti, che se la gioca col precedente per questa continua sfuggevolezza che si nasconde dietro le maglie di un racconto noir intricatissimo di cui risulta ostico seguire il filo anche dopo più visioni. Ma a restare saldo nelle spire dell'intreccio è quell'umanesimo tipico di Anderson, che qua si aggrappa alla forza di un ricordo nella labile mente del protagonista e che lo guida nel "fare la cosa giusta" nonostante il mondo a torno a lui si stia inabissando in un tramonto apparentemente senza ritorno.

            Col Filo Nascosto ha fatto il grande passo di diventare dop di se stesso, con risultati eccellenti. Nonostante una semplificazione globale della fruibilità dei contenuti, Anderson continua il suo percorso di ambizioso scavo delle psicologie dei personaggi (due anime tormentate, o forse una sola spezzata, in cerca della completezza ad ogni costo) intrecciato all'ormai immancabile ambientazione storica che fa sempre loro da specchio.

            Un trittico enorme di un autore che al momento per me, non solo non dà segni di cedimento, ma fa prospettare e auspicare un'ulteriore crescita futura.
            Stessi miei pensieri. In particolare anche a me ci volle un po' per digerire The Master , ma una volta metabolizzato quello la fruizione di Inherent Vice fu decisamente più immediata. E quoto pure la Adams come attrice rivelazione della decade (mentre fra gli attori sceglierei Driver)
            Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio
            Per me Davis è uno dei migliori film del decennio. Poi globalmente è vero che questa decade è stata meno incisiva, sia sul piano artistico che sul pubblico in generale.

            Però è normale che si vada a periodi.

            Questo decennio è quasi sparito Michael Mann, di cui ho apprezzato molto il pur imperfetto Blackhat.

            Lynch ha mollato il cinema e si sente (anche se ci siamo rifatti in TV).

            Wong Kar-Wai, come Mann, è sparito salvo un film (anche quello, come Blackhat, con una sua dose di problemi in sede di montaggio).

            Miyazaki lo stesso ci è andato piano con un solo film.

            La Pixar è generalmente calata, nonostante sia rimasta prolifica, ma nel decennio scorso praticamente ogni loro film era una hit. C'è da dire che nella mia testa, nonostante Toy Story 3 sia uscito nel 2010, lo tendo sempre ad associare con la chiusura della loro Golden Age del decennio passato.

            Viceversa Malick sembra aver voluto recuperare il tempo perduto tutto in una volta con una serie di film che smebrano le diverse installazioni di uan stessa mostra d'arte, e nel prodigarsi così tanto si è gradualmente eprso i consensi di critica a fan.

            Solo per citarne alcuni.

            Altri registi sono esplosi, tipo Farhadi, Kechiche, Refn, Lanthimos, Larrain, Chazelle, Nichols, Villeneuve ecc.
            Anche qui non posso che quotare. Sempre parlando di registi esplosi i primi che mi vengono in mente sono Garland, Peele e (da un certo punto di vista) Dolan, ma sicuramente ne sto dimenticando molti. Fra i nostrani invece direi Sollima, Guadagnino e Mainetti (ha un film solo all'attivo, ma è già sufficiente).
            Parlando delle hit Pixar: al già citato Toy Story 3 (il 4 ancora mi manca) affiancherei Inside Out e Coco, il resto oscilla fra il guardabile e il carino

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            • #96
              Io ho rivisto The Master all'inizio di quest'anno e credo valga la pena rivederselo dopo aver visto gli ultimi 2 film.

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              • #97
                A Proposito di Davis secondo me è un filmone e per gusto personale lo metto proprio nella lista dei miei film preferiti in generale, non solo della decade.
                Originariamente inviato da Mr. Babeido Visualizza il messaggio
                Per la serie "forse piacciono solo a me": nel 2015 fu presentato a Venezia un mockumentary Pecore in erba, che fa una satira sull'antisemitismo (e ha dentro un cameo cult di Gianni Canova che parla seriamente di alcuni film fittizi a tema ).
                Molto carino, lo vidi su Sky.

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                • #98
                  Comunque c'è chi ha avuto la nostra stessa idea: https://www.youtube.com/watch?v=fmDV...em-uploademail

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                  • #99
                    Roma sopra a The Tree of Life

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                    • La la land? Grasse risate.
                      Per Indiewire il film del decennio è Moonlight.
                      La redazione di Film Tv ha invece decretato vincitore Holy Motors (e Twin Peaks serial del decennio).
                      A ognuno il suo.

                      Ultima modifica di mr.fred; 31 luglio 19, 16:29.

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                      • Mad Max Fury Road sul podio di FIlmtv.

                        Birdman svalutato un pò ovunque, quasi in tutte le classifiche Boyhood gli è davanti; lo dicevo che il film di Inarritu è stata un'esaltazione fine a sè stessa.

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                        • di italiani nessuno nei primi non dico 20 ma 50 o 100? (primi 100 si parla pur sempre di un primi 10 in quell'anno di uscita). In queste playlist Garrone abbastanza snobbato
                          firma 3.jpg

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                          • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
                            La la land? Grasse risate.
                            Per Indiewire il film del decennio è Moonlight.
                            La redazione di Film Tv ha invece decretato vincitore Holy Motors (e Twin Peaks serial del decennio).
                            A ognuno il suo.

                            tutte e 3 le riviste a loro modo con scelte che non si possono certo definire sorprendenti. Più interessanti diverse liste fatte in questo topic.

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                            • Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio

                              Birdman svalutato un pò ovunque, quasi in tutte le classifiche Boyhood gli è davanti; lo dicevo che il film di Inarritu è stata un'esaltazione fine a sè stessa.
                              Invece Birdman è già un piccolo classico. Anche qui sul forum è uno dei film più presenti tra tutte le classifiche. Boyhood al contrario, a breve non se lo ricorderà più nessuno.
                              https://www.amazon.it/Dario-Argento-...+il+suo+doppio Il mio saggio sul cinema di Dario Argento.

                              "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                              • Se vogliamo possiamo già aprire il topic dei migliori film del decennio (100?), che è proprio un'altra cosa.
                                Luminous beings are we, not this crude matter.

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