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Filmografie e registi a confronto: la classifica di Badtaste

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  • Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio
    Per adesso si. Fino a domenica sera cerco di recuperare altri film. Ma io sono sempre stato stretto di voti, basta vedere fino ad ora quanti pochi 10 ho dato.
    maledetto "guastatore" di medie !!!

    Originariamente inviato da Sensei
    Mi sono fatto un'idea di massima che fino alla fine degli anni 50', negli USA bene o male tutti (almeno il 99%) lavoravano nel sistema Hollywood, chi più e chi meno. Poi qualcuno che ha studiato saprà meglio di me come stavano le cose.

    Ray ed Aldrich per quanto outsider, comunque lavoravano nel sistema e con attori di Hollywood. Quindi sindacare quanto uno fosse commerciale o poco o molto dentro al sistema, sino alla fine degli anni 50' negli USA per me ha poco senso.
    si e no. Gli anni '50 non sono quelli della "New Hollywood" questo è ovvio ed è vero che il "sistema" Hollywood assorbiva quasi tutti, però ci sono sempre stati dei registi "dissidenti" per la loro forte personalità, per l'intolleranza ai compromessi e alle imposizioni delle Major. Se pensi al maccartismo (quindi siamo nel pieno degli anni '50) ed alle figure del mondo del cinema che ne furono perseguitate, ti farai un'idea che le voci fuori dal coro ci sono sempre state. Magari non erano organizzati tra loro ma ci sono sempre state. Un Welles o un Kubrick sono sempre stati anti-Hollywood per vocazione, perchè avevano troppo talento, troppo carisma, erano troppo geniali e troppo avanti per accettare di starsene buoni buoni in un angolino ad ascoltare la "voce del padrone". E quasi sempre, nell'arte, nella storia, nella vita, le cose migliori provengono proprie da queste persone, che preferiscono ragionare con la loro testa piuttosto che conformarsi alle mode o alla massa. Se poi ci metti di mezzo anche la politica nel discorso Francia-America, non ti stupirai che i Cahiers esaltavano in maniera unilaterale i dissidenti dal "sistema" Hollywood. Ma guarda sempre a quanto di buono hanno fatto, non soffermarti su qualche incidente di percorso. Tutti i critici hanno commesso qualche errore clamoroso nelle loro valutazioni, per fortuna poi il tempo è galantuomo.
    Ultima modifica di David.Bowman; 07 marzo 19, 20:42.
    "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"

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    • Non ho mai nascosto le mie lacune sul cinema italiano e Rossellini non fa eccezione. Ho visto solo Roma città aperta e l'ultima visione credo risalga ad almeno sette anni fa, lo ricordo a grandi linee. Di recente sono stato a un incontro sul Neorealismo in cui si parlava delle sue opere, ma ancora non mi è scattata la molla per il recupero.

      Di Mizoguchi ho visto qualcosa di più, ma non me la sento di esprimere voti. Ho comunque apprezzato molto I racconti della luna pallida d'agosto e L'intendente Sansho, mentre l'impatto con Ohauru è stato più difficile. Per quello che ho visto il cinema giapponese di quegli anni offre parecchia roba interessante. Non ho purtroppo mai avuto la voglia e la perseveranza di approfondire completamente. Se oltre a queste due cose ci aggiungo anche la crescente scarsità di tempo è un recupero che richiederà ancora parecchio tempo.

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      • Originariamente inviato da aldo.raine89 Visualizza il messaggio
        Non ho mai nascosto le mie lacune sul cinema italiano e Rossellini non fa eccezione. Ho visto solo Roma città aperta e l'ultima visione credo risalga ad almeno sette anni fa, lo ricordo a grandi linee. Di recente sono stato a un incontro sul Neorealismo in cui si parlava delle sue opere, ma ancora non mi è scattata la molla per il recupero.
        tu pensa che io ogni anno rivedo volutamente almeno 5-6 capolavori del nostro Neorealismo

        ma mi rendo conto che io non sono troppo "normale"

        "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"

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        • Originariamente inviato da David.Bowman Visualizza il messaggio
          maledetto "guastatore" di medie !!!


          si e no. Gli anni '50 non sono quelli della "New Hollywood" questo è ovvio ed è vero che il "sistema" Hollywood assorbiva quasi tutti, però ci sono sempre stati dei registi "dissidenti" per la loro forte personalità, per l'intolleranza ai compromessi e alle imposizioni delle Major. Se pensi al maccartismo (quindi siamo nel pieno degli anni '50) ed alle figure del mondo del cinema che ne furono perseguitate, ti farai un'idea che le voci fuori dal coro ci sono sempre state. Magari non erano organizzati tra loro ma ci sono sempre state. Un Welles o un Kubrick sono sempre stati anti-Hollywood per vocazione, perchè avevano troppo talento, troppo carisma, erano troppo geniali e troppo avanti per accettare di starsene buoni buoni in un angolino ad ascoltare la "voce del padrone". E quasi sempre, nell'arte, nella storia, nella vita, le cose migliori provengono proprie da queste persone, che preferiscono ragionare con la loro testa piuttosto che conformarsi alle mode o alla massa. Se poi ci metti di mezzo anche la politica nel discorso Francia-America, non ti stupirai che i Cahiers esaltavano in maniera unilaterale i dissidenti dal "sistema" Hollywood. Ma guarda sempre a quanto di buono hanno fatto, non soffermarti su qualche incidente di percorso. Tutti i critici hanno commesso qualche errore clamoroso nelle loro valutazioni, per fortuna poi il tempo è galantuomo.
          Il ribelle per antonomasia era Welles, infatti dopo i primi 4 film, ad eccezione della parentesi dell'Infernale Quinlan (comunque smontato e rimontato dagli studios), ad Hollywood lo hanno preso a pezze in faccia e dovette lavorare in Europa.

          Kubrick era appartato rispetto al sistema, ma a differenza di Welles era più pragmatico nel rapporto con i produttori.
          Voleva comunque un buon successo commerciale con i film (altrimenti non avrebbe ottenuto successivamente i mezzi ed il budget che voleva, come del resto ammise lui) ed avvalendosi degli attori che voleva e che spesso gli garantissero dei ritorni commerciali.
          Quelli che a mio avviso hanno interpretato meglio il sistema della vecchia Hollywood, sono stati Wilder ed Hitchcock, hanno una filmografia che per qualità e continuità è sorprendente per due registi inseriti nel sistema, anche se i due poi quando non hanno portato più soldi a casa dalla metà degli anni 60', hanno dovuto subire il potere degli studios.
          Tra l'altro Wilder ed Hitchcock, nel leggere le interviste, rispetto a Welles e soprattutto Kubrick, non si sono mai considerati troppo "artisti" e davano molta importanza al giudizio del pubblico (Hitchcock godeva nell'incassare nonostante le perplessità della critica americana sui suoi film, gli aneddoti sono molti), in poche parole se il film incassava bene, se non lo faceva era brutto, piccole eccezioni a parte come L' Asso nella manica o Vertigo, che i due registi difendevano. Erano talmente inseriti nel sistema da non scindere il botteghino dalla qualità della pellicola. Sentire Wilder demolire Baciami Stupido perché fu un flop, è sconfortante per me che lo reputo bello.

          Comunque tra pregi e difetti dei Cahiers, i primi sono nettamente superiori ai secondi.
          Ci vorrebbe una bella ristampa delle recensioni dei critici più importanti dei Cahiers dalla fondazione sino a fine anni 60' più o meno, scritte dai critici della rivista poi diventati registi.
          Per alcuni ci sono, ma sono sparsi in 200 libri di argomenti molto eterogenei tra loro.

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          • KENJI MIZOGUCHI

            La vita di O-Haru - Donna galante (Saikaku ichidai onna) (1952) 10 e lode
            I racconti della luna pallida d'agosto (Ugetsu monogatari) (1953) 9


            ROBERTO ROSSELLINI

            Roma città aperta (1945) 10
            Paisà (1946) 10
            Germania anno zero (1948) 9
            Viaggio in Italia (1953) 10 e lode

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            • KENJI MIZOGUCHI

              La vita di O-Haru - Donna galante (Saikaku ichidai onna) (1952) 10
              I racconti della luna pallida d'agosto (Ugetsu monogatari) (1953) 8.5

              ROBERTO ROSSELLINI

              Roma città aperta (1945) 9.5
              Paisà (1946) 8 ma sarebbe da rivedere
              Germania anno zero (1948) 8.5
              Stromboli (Terra di Dio) (1950) 7
              Europa '51 (1952) 7.5
              Viaggio in Italia (1953) 7
              Dov'è la libertà? (1954) 6.5

              Domani cerco di recuperare anche L'intendente Sansho, ma non so se riesco. Comunque, in linea di massima, no, Rossellini non è proprio il mio regista.
              https://www.amazon.it/Dario-Argento-...+il+suo+doppio Il mio saggio sul cinema di Dario Argento.

              "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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              • Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio
                I racconti della luna pallida d'agosto (Ugetsu monogatari) (1953) 8.5
                Se mi davi 'na coltellata era meglio

                su Viaggio in Italia non voglio nemmeno parlare
                Ultima modifica di David.Bowman; 10 marzo 19, 12:09.
                "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"

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                • Sarei sinceramente curioso di capire meglio (se qualcuno ne avesse voglia) cosa avete trovato di così straordinario in Viaggio in Italia. Non che non mi sia piaciuto, però non mi aveva neanche impressionato e non mi rimase addosso dopo la visione come invece fecero, a lungo, Roma città aperta e Germania anno zero che, a mio avviso, giocano proprio in un'altra categoria

                  I will not say "Do not weep", for not all tears are an evil.

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                  • Viaggio in Italia 7? Dai su.

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                    • Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio
                      Viaggio in Italia 7? Dai su.
                      Te lo potrei argomentare bene, ma sinceramente non mi va Perdonami. In linea di massima comunque trovo che tutti e tre i film della trilogia della solitudine rosselliniana siano imperfetti, hanno difetti di sceneggiatura e di equilibrio. Ho dato 8 a Il grido di Antonioni che trovo nettamente superiore ai tre sopracitati. Bazin ha definito lo stile rosselliniano come uno schizzo, un abbozzo. Ecco, sono d'accordissimo, e non nego che i suoi film abbiano un importante valore storico, ma non li ritengo all'altezza di ciò che verrà successivamente (Antonioni lo trovo nettamente superiore come regista, ma anche un De Sica, parlando di neorealismo). Comunque, un film come Viaggio in Italia non è considerato all'unanimità un capolavoro da 5 stelle. Su MyMovies gli danno 3 stellette e mezzo, il Morandini gliene da quattro. Non per aggrapparmi ai dizionari eh, che non sono la Bibbia e con cui spesso non mi ci trovo, ma giusto per far capire che non sono una voce completamente fuori dal coro.
                      https://www.amazon.it/Dario-Argento-...+il+suo+doppio Il mio saggio sul cinema di Dario Argento.

                      "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                      • Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio
                        Comunque, un film come Viaggio in Italia non è considerato all'unanimità un capolavoro da 5 stelle. Su MyMovies gli danno 3 stellette e mezzo, il Morandini gliene da quattro. Non per aggrapparmi ai dizionari eh, che non sono la Bibbia e con cui spesso non mi ci trovo, ma giusto per far capire che non sono una voce completamente fuori dal coro.
                        sono d'accordo solo su questo. E' un film che ha fortemente diviso la critica ma spesso questo è indice di grande qualità (come in questo caso). Che Rossellini sia il meno amato (generalmente) dei tre grandi neorealisti è un dato di fatto e, probabilmente, a te non piace perchè è il più "francese" dei grandi registi italiani

                        "francese" alla Bresson, quindi roba tosta per chi non ama quel tipo di cinema radicale e introspettivo. E' altresì evidente che ci sia molto "caos" nel cinema di Rossellini, lui lavorava in questo modo, a braccio, in divenire, spesso addirittura senza sceneggiatura. Ma era un caos geniale, denso, ricco di spunti e contenuti lungimiranti, che poi sono stati messi a fuoco compiutamente da altri quando i tempi erano più maturi. Per me (il grande) Antonioni ed il suo cinema della crisi esistenziale non sarebbero neanche esistiti senza Rossellini.

                        Originariamente inviato da Gandalf
                        Sarei sinceramente curioso di capire meglio (se qualcuno ne avesse voglia) cosa avete trovato di così straordinario in Viaggio in Italia. Non che non mi sia piaciuto, però non mi aveva neanche impressionato e non mi rimase addosso dopo la visione come invece fecero, a lungo, Roma città aperta e Germania anno zero che, a mio avviso, giocano proprio in un'altra categoria
                        Questo che hai espresso è il pensiero più diffuso. Per me la trilogia della solitudine (femminile) di Rossellini vale quanto i suoi film neorealisti ma in un modo diverso. E' un tipo di cinema differente, più ostico e riflessivo, sempre incentrato sull'uomo e la sua natura ma con un passaggio dall'universale al particolare. Rossellini arrivò a questo in maniera del tutto naturale ma erano cose che ha sempre avuto dentro, non a caso anche i suoi grandi film neorealisti avevano una struttura intrinsecamente "episodica", c'era un'epica corale che li sosteneva legando insieme i filamenti di tante storie diverse, ciascuna collegata ad uno specifico esempio (spesso un effetto collaterale) del grande processo storico che faceva da contenitore. E' chiaro che se a te piace De Sica-Zavattini difficilmente andrai in estasi con il cinema di Rossellini.

                        E visto che lo hai chiesto ti riporto qui sotto una mia recensione di "Viaggio in Italia". Se avrai la pazienza di leggerla, forse (spero) avrò risposto alla tua domanda. Almeno ci ho provato, è difficile "spiegare" certe cose e, più che mai, le sensazioni trasmesse dall'arte.

                        Spoiler! Mostra




                        Ultima modifica di David.Bowman; 10 marzo 19, 20:33.
                        "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"

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                        • David.Bowman ecco, probabilmente hai ragione quando dici che Rossellini non mi fa impazzire perché è il più francese dei registi italiani. Non amo molto neanche Visconti, che infatti crebbe artisticamente sotto l'egida di Renoir. Il che comunque non significa che non li ritenga dei nomi di prima grandezza. La terra trema ad esempio, lo considero un capolavoro ma non è un film che rivedrei molto volentieri. Verso determinati autori che non amo, nutro una sorta di "riverenza oggettiva" priva di vera emozione, ma credo che sia normale. La cosa bella della vita comunque, almeno per me, sta proprio nel continuo movimento, nella continua mutevolezza, quindi chissà, magari tra una decina d'anni mi troverò a scrivere il contrario di quello che sto affermando adesso, scoprendo un grande amore proprio verso questi autori che adesso "sento" meno. Ad oggi in ogni caso, quando vedo un film di Antonioni come L'avventura non mi sento "costretto" a contestualizzarlo per cercare di apprezzarlo appieno, ma avverto una potenza visiva e poetica "moderna". Solo con L'eclisse ed in parte con Deserto Rosso non sono riuscito a relazionarmici in maniera diretta, li ho sentiti invecchiati peggio di altri.
                          Per il resto, oggi ho deciso di non recuperare L'intendente Sansho. Non ero dell'umore giusto ed ho preferito rimandare la visione per poterlo valutare meglio a mente più rilassata. Ho rivisto però Il cattivo tenente di Abel Ferrara e vorrei confrontarmi con te a riguardo. Ti taggo in un altro topic.
                          https://www.amazon.it/Dario-Argento-...+il+suo+doppio Il mio saggio sul cinema di Dario Argento.

                          "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                          • Ho appena visto I racconti della luna pallida d'agosto di Mizoguchi e sono totalmente soggiogato.

                            ROBERTO ROSSELLINI

                            Roma città aperta (1945) 8.5
                            Paisà (1946) 8.5
                            Germania anno zero (1948) 8.5
                            Francesco, giullare di Dio (1950) 8.5
                            Europa '51 (1952) 9
                            Viaggio in Italia (1953) 8.5
                            Giovanna d'Arco al rogo (1954) 6
                            Il generale Della Rovere (1959) 8.5

                            KENJI MIZOGUCHI

                            I racconti della luna pallida d'agosto (Ugetsu monogatari) (1953) 9


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                            • ecco le classifiche finali:

                              KENJI MIZOGUCHI

                              La vita di O-Haru - Donna galante (Saikaku ichidai onna) -------------------------------------------- 10,2 <-> 10 (5 voti)
                              Gli amanti crocifissi (Chikamatsu monogatari) ------------------------------------------------------- 9,75 <-> 9,75 (2 voti)
                              L'intendente Sansho (Sansho dayu) ------------------------------------------------------------------- 9,75 <-> 9,75 (2 voti)
                              I racconti della luna pallida d'agosto (Ugetsu monogatari) ------------------------------------------ 9,5 <-> 9 (5 voti)
                              La strada della vergogna (Akasen chitai) ------------------------------------------------------------ 9 <-> 9 (1 voti)
                              Utamaro e le sue cinque mogli (Utamaro o meguru gonin no onna) -------------------------------------- 8,75 <-> 8,75 (2 voti)
                              La signora di Musashino (Musashino fujin) ----------------------------------------------------------- 8,5 <-> 8,5 (2 voti)
                              Le donne della notte (Yoru no onnatachi) ------------------------------------------------------------ 8 <-> 8 (2 voti)
                              La nuova storia del clan Taira (Shin Heike monogatari) ---------------------------------------------- 8 <-> 8 (1 voti)
                              Racconto dei tardi crisantemi (Zangiku monogatari) -------------------------------------------------- 8 <-> 8 (1 voti)
                              Elegia di Osaka (Naniwa hika) ----------------------------------------------------------------------- 8 <-> 8 (1 voti)
                              La vendetta dei 47 ronin (Genroku Chushingura) ------------------------------------------------------ 8 <-> 8 (2 voti)
                              Il filo bianco della cascata (Taki no shiraito) ----------------------------------------------------- 7,5 <-> 7,5 (1 voti)
                              L'amore dell'attrice Sumako (Joyu Sumako no koi) ---------------------------------------------------- 7,5 <-> 7,5 (1 voti)
                              L'imperatrice Yang Kwei-fei (Yokihi) ---------------------------------------------------------------- 7,5 <-> 7,5 (1 voti)
                              Il ritratto della signora Yuki (Yuki fujin ezu) ----------------------------------------------------- 7 <-> 7 (1 voti)
                              La signora Oyo (Oyosama) ---------------------------------------------------------------------------- 7 <-> 7 (1 voti)
                              La musica di Gion (Gion bayashi) -------------------------------------------------------------------- 7 <-> 7 (1 voti)
                              Una donna di cui si parla (Uwasa no onna) ----------------------------------------------------------- 7 <-> 7 (1 voti)
                              Le sorelle del Gion (Gion no shimai) ---------------------------------------------------------------- 7 <-> 7 (1 voti)
                              Il mio amore brucia (Waga koi wa moenu) ------------------------------------------------------------- 7 <-> 7 (1 voti)

                              ROBERTO ROSSELLINI

                              Roma città aperta ----------------------------------------------------------------------------------- 9,86 <-> 10 (7 voti)
                              Viaggio in Italia ----------------------------------------------------------------------------------- 9,43 <-> 9,5 (7 voti)
                              Germania anno zero ---------------------------------------------------------------------------------- 9,43 <-> 9 (7 voti)
                              Paisà ----------------------------------------------------------------------------------------------- 9,36 <-> 10 (7 voti)
                              L'amore --------------------------------------------------------------------------------------------- 9 <-> 9 (2 voti)
                              Europa '51 ------------------------------------------------------------------------------------------ 8,9 <-> 9 (5 voti)
                              Stromboli (Terra di Dio) ---------------------------------------------------------------------------- 8,88 <-> 9,25 (4 voti)
                              Francesco, giullare di Dio -------------------------------------------------------------------------- 8,5 <-> 8,5 (3 voti)
                              Il generale Della Rovere ---------------------------------------------------------------------------- 8,38 <-> 8,25 (4 voti)
                              La paura -------------------------------------------------------------------------------------------- 8 <-> 8 (2 voti)
                              Era notte a Roma ------------------------------------------------------------------------------------ 7,75 <-> 7,75 (2 voti)
                              Un pilota ritorna ----------------------------------------------------------------------------------- 7 <-> 7 (1 voti)
                              Anno uno -------------------------------------------------------------------------------------------- 7 <-> 7 (1 voti)
                              India ----------------------------------------------------------------------------------------------- 7 <-> 7 (2 voti)
                              Amori di mezzo secolo - episodio Napoli '43 --------------------------------------------------------- 6,75 <-> 6,75 (2 voti)
                              Dov'è la libertà? ----------------------------------------------------------------------------------- 6,75 <-> 6,75 (2 voti)
                              Giovanna d'Arco al rogo ----------------------------------------------------------------------------- 6,75 <-> 6,75 (2 voti)
                              Ro.Go.Pa.G. - episodio Illibatezza ------------------------------------------------------------------ 6,5 <-> 6,5 (3 voti)
                              Siamo donne - episodio Ingrid Bergman --------------------------------------------------------------- 6,5 <-> 6,5 (3 voti)
                              Vanina Vanini --------------------------------------------------------------------------------------- 6,25 <-> 6,25 (2 voti)
                              La nave bianca -------------------------------------------------------------------------------------- 6,25 <-> 6,25 (2 voti)
                              Desiderio ------------------------------------------------------------------------------------------- 6 <-> 6 (1 voti)
                              Anima nera ------------------------------------------------------------------------------------------ 6 <-> 6 (1 voti)
                              La macchina ammazzacattivi -------------------------------------------------------------------------- 6 <-> 6 (1 voti)
                              I sette peccati capitali - episodio Invidia --------------------------------------------------------- 6 <-> 6 (2 voti)
                              Viva l'Italia! -------------------------------------------------------------------------------------- 5,75 <-> 5,75 (2 voti)
                              L'uomo dalla croce ---------------------------------------------------------------------------------- 5,5 <-> 5,5 (1 voti)
                              Il messia ------------------------------------------------------------------------------------------- 5 <-> 5 (2 voti)


                              ed ecco la prossima coppia scelta da Medeis


                              BERNARDO BERTOLUCCI

                              La commare secca (1962)
                              Prima della rivoluzione (1964)
                              Partner (1968)
                              Amore e rabbia - episodio "Agonia" (1969)
                              Il conformista (1970)
                              Strategia del ragno (1970)
                              Ultimo tango a Parigi (1972)
                              Novecento (1976)
                              La luna (1979)
                              La tragedia di un uomo ridicolo (1981)
                              L'ultimo imperatore (The Last Emperor) (1987)
                              Il tè nel deserto (The Sheltering Sky) (1990)
                              Piccolo Buddha (Little Buddha) (1993)
                              Io ballo da sola (Stealing Beauty) (1996)
                              L'assedio (1998)
                              The Dreamers - I sognatori (The Dreamers) (2003)
                              Io e te (2012)

                              NAGISA OSHIMA

                              Il quartiere dell'amore e della speranza (Ai to kibo no machi) (1959)
                              Il cimitero del sole (Taiyo no hakaba) (1960)
                              Notte e nebbia in Giappone (Nihon no yoru to kiri) (1960)
                              Racconto crudele della giovinezza (Seishun zankoku monogatari) (1960)
                              L'addomesticamento (Shiiku) (1961)
                              Amasuka shiro Tokisada (1962)
                              Il godimento (Etsuraku) (1965)
                              Il demone in pieno giorno (Hakuchu no torima) (1966)
                              Cronache delle imprese dei ninja (Ninja bugei-cho) (1967)
                              Suicidio forzato a due (Muri shinju: Nihon no natsu) (1967)
                              Sulle canzoni sconce giapponesi (Nihon shunka-kô) (1967)
                              L'impiccagione (Koshikei) (1968)
                              Il ritorno degli ubriachi (Kaette kita yopparai) (1968)
                              Il bambino (Shonen) (1969)
                              Shinjuku dorobô nikki (1969)
                              Storia segreta del dopoguerra: dopo la guerra di Tokyo (Tokyo senso sengo hiwa) (1970)
                              La cerimonia (Gishiki) (1971)
                              Sorellina d'estate (Natsu no imoto) (1972)
                              Ecco l'impero dei sensi (Ai no korîda) (1976)
                              L'impero della passione (Ai no bôrei ) (1978)
                              Furyo (Merry Christmas Mr. Lawrence) (1983)
                              Max amore mio (Max mon amour) (1986)
                              Tabù - Gohatto (Gohatto) (1999)
                              "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"

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                              • azz ma non toccava alla coppia Coen-Fahradi?
                                https://www.amazon.it/Dario-Argento-...+il+suo+doppio Il mio saggio sul cinema di Dario Argento.

                                "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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