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Il cinema italiano di oggi: pregi e difetti

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  • Il cinema italiano di oggi: pregi e difetti

    Stavo per scrivere questo post nel topi c di Scusami ma ti Chiamo Amore ma alla fine ho ritenuto che l’argomento meritasse un topic a parte.

    Purtroppo nel cinema italiano c'è un problema secondo me: la mancanza di coraggio da parte dei produttori. Tutti i film sui quali si investe di più sono quelli "Moccia style" e quelli banali fatti per il box office (ma davvero l'Allenatore nel Pallone 2 è costato 6 milioni di euro?).
    C'è bisogno di cambiare generi, gettarsi in film coraggiosi. E poi mi pare che il successo di American Gangster e l'ottimo andamento tenuto da Into the Wild nel nostro paese possa voler dire che al pubblico nostrano piacciano anche film di un certo spessore...
    Anche lo Stato dovrebbe investire di più nel cinema (quanto danno 100 milioni l'anno se non sbaglio... Portateli a 200 e più... Magari dimezzate il numero dei politici che so pure troppi)…
    Riusciremo mai a tornare in un tempo in cui il cinema italiano era apprezzato in tutto il mondo (siamo il paese con più vittorie per quanto riguarda l’Oscar al Miglior Film Straniero non dimentichiamolo), ai tempi di Fellini e di tutti i grandi registi italiani? Io lo spero vivamente…


  • #2
    Difetti: Sempre le stesse storie. Sceneggiature ripetitive. Regie prive di lampi di genio.
    Pregi: :huh:

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    • #3
      Per fare un esempio di cosa ci ritroviamo in italia cito "parlami d'amore" di muccino...

      devo dire che una volta tanto sono completamente d'accordo con la recensione in home di colinmckenzie...perfettamente. Secondo me l'italia è da ricostruire :?

      anche se tutta la recensione è da citare, vorrei sottolineare il passaggio che secondo me illustra molto bene parte del panorama del degrado italiano:

      Silvio Muccino ringrazi il cielo di essere nato in Italia. Non soltanto per il pubblico decisamente di bocca buona, ormai troppo distrutto dal piccolo schermo per capire cosa è cinema e cosa è kitsch. Ma anche perché [...] i giornalisti si ricorderanno che bisogna pur campare e non lo massacreranno. Come invece meriterebbe...
      [img width=420 height=200]http://img145.imageshack.us/img145/7100/vpervendettafinedelprolfy2.jpg[/img]

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      • #4
        Originariamente inviato da luke905
        Stavo per scrivere questo post nel topi c di Scusami ma ti Chiamo Amore ma alla fine ho ritenuto che l’argomento meritasse un topic a parte.

        Purtroppo nel cinema italiano c'è un problema secondo me: la mancanza di coraggio da parte dei produttori. Tutti i film sui quali si investe di più sono quelli "Moccia style" e quelli banali fatti per il box office (ma davvero l'Allenatore nel Pallone 2 è costato 6 milioni di euro?).
        C'è bisogno di cambiare generi, gettarsi in film coraggiosi. E poi mi pare che il successo di American Gangster e l'ottimo andamento tenuto da Into the Wild nel nostro paese possa voler dire che al pubblico nostrano piacciano anche film di un certo spessore...
        Anche lo Stato dovrebbe investire di più nel cinema (quanto danno 100 milioni l'anno se non sbaglio... Portateli a 200 e più... Magari dimezzate il numero dei politici che so pure troppi)…
        Riusciremo mai a tornare in un tempo in cui il cinema italiano era apprezzato in tutto il mondo (siamo il paese con più vittorie per quanto riguarda l’Oscar al Miglior Film Straniero non dimentichiamolo), ai tempi di Fellini e di tutti i grandi registi italiani? Io lo spero vivamente…
        No, ti prego, dare altri soldi a questi qua proprio no. I finanziamenti statali hanno ucciso il cinema italiano, perché i produttori ormai si sono preoccupati solo di avere gli appoggi giusti e non di fare film per il pubblico. Sarebbe meglio, anci, ridurli notevolmente e destinarli soltanto agli autori di opere prime. Per il resto, non direi che il problema siano Moccia e neanche Muccino, perché almeno loro i soldi li portano a casa, ma quelle decine di pellicole pseudoculturali che prendono i finanziamenti e che non vede nessuno.
        Ah, ho anche fatto un'aggiunta importante alla rece di Muccino, che mi ero scordato:

        "per uno Stato che giudica "pellicola di interesse culturale" il suo film (no, non è uno scherzo)"

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        • #5
          Ho appena letto la recensione del film di Muccino junior... Spero vivamente che se continuerà a fare il regista (vedremo se sarà il successo annunciato...e come non potrebbe :'() non continui la strada che ha intrapreso...
          Io dicevo di aumentare i finanziamenti così da dare modo ai registi esordienti e di talento di ottenere i fondi necessari per le loro opere e per la distribuzione nei cinema... Non avete idea di quanti ottimi film siano stati girati, ma che dopo non sono stati distribuiti per mancanza di fondi... E' una realtà orribile vedersi finito un film e non poterselo vedere distribuito se non in un esiguo numero di copie...

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          • #6
            Straquoto Colin, basta finanziamenti statali, che le maestranze si muovano da sole facendo film veramente interessanti!!!
            Ma poi, in generale, che vuol dire "pellicole d'interesse culturale"?

            Sul film di Muccino Jr. non posso pronunciarmi perchè ancora non l'ho visto, ma dai vari articoli che ho letto in giro sembra la solita solfa ribollita, per giunta pretenziosa...
            Boh, io non lo so, ma altre storie no? Possibile che adesso chi fa cinema in Italia non sia cresciuto con altre suggestioni, con la passione anche per stimoli più immaginifici?
            E poi nesuno si sa mai rinnovare, mah...

            I bastardi hanno atterrato!! http://www.badtaste.it/rubriche/il-borg
            http://www.destroythismovie.com

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            • #7
              Il problema del cinema italiano è uno solo, a mio avviso: la mancanza di voglia di "marketing", di fare un "prodotto" e venderlo !

              Mi spiego meglio ...

              In Italia di solito i film si dividono in due categorie:

              1) le commedie comiche o le commedie sentimentali, che vanno sul sicuro al box-office ... quindi i "cine-panettoni", Allenatore del pallone, Moccia, Scusa ma ti chiamo amore etc

              2) i film "culturali" e drammatici, vedi La bestia nel cuore, Saturno contro e compagnia.

              I primi vanno ok, i secondi quanti spettatori fanno ? quando vendono all'estero ?

              Va bene che il cinema è cultura, ma fin che non ci mettiamo in testa un pò di "impresa" e voglia di guadagnare, i nostri film saranno sempre in coda ai box office, schiacciati dai film inglesi e francesi, come pure gli spagnoli negli ultimi anni.
              Lasciando da parte ovviamente Hollywood.

              Ma perchè in Italia non ci si mette finalmente in modo serio a produrre film "blockbuster", film che sai certamente che attireranno spettatori e potranno anche essere venduti all'estero ? se questi vanno bene, poi si potranno anche "aiutare" quei film diciamo così culturali che fanno 4 gatti nei cinema.

              Voglio dire, guardate la Francia: Taxi ... Il quinto elemento ... i vari Asterix ...

              Inghilterra ? Harry Potter ... 28 giorni dopo ... Notting Hill ... Trainspotting ... I figlii degli uomini ...

              Ci manca il CORAGGIO, ecco cosa !

              L'unico che negli ultimi anni l'ha avuto è stato Benigni col suo Pinocchio; il film è andato bene ma non benissimo, a mio avviso per colpa ad esempio del fatto che un adulto impersonava un bambino ... e che quando era burattino ... non era un burattino ... insomma, qualche euro in più per due effetti speciali per creare un burattino vivente nooo ?


              Insomma, a mio avviso in Italia c'è ancora troppo la fossilizzata idea che un fil deve per forza essere "culturale" e profondo ...
              Ma perchè non può essere anche d'evasione ??? (a parte le commedie)

              Sarà un caso che il primo vero e proprio film commerciale della storia fù un film di fantascienza ? (Dalla terra alla luna)

              Per me no !

              Se voglio vedere 2 persone disperate chiuse in un'appartamente vado a teatro ! al cinema voglio vedere cose che nella realtà non si possono vedere ! il cinema è anche e soprattutto quello, ovvero poter fare e ricreare cose che nella realtà non si possono fare.

              Ok, chiedo venia per lo sfogo "a braccio", spero diu avervi fatto capire abbastanza chiaramente il mio punto di vista.

              Ciao

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              • #8
                Originariamente inviato da Il Borg

                Ma poi, in generale, che vuol dire "pellicole d'interesse culturale"?
                Nel caso specifico, che basta mettere nella storia una comunità di recupero per tossicodipendenti per diventare culturalmente interessante. Speriamo almeno non abbia preso i soldi...

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                • #9
                  Hai ragione Matt80. L'Italia fa purtroppo film che rimango in Italia. Una specie di economia chiusa. L'ultimo film di produzione italiana di successo all'estero è stata La Vita è Bella con un incasso mondiale di ben 228,8 milioni dollari di cui 57 solo negli USA. Pinocchio alla fin fine è stato un flop con un incasso mondiale di 41,3 (il budget se non ricordo male era di 40 milioni di euro se non erro) così come Malèna (appena 14 milioni mondiali). Ma possibile che non siamo in grado di girare un bel film da esportare all'estero: vi ricordate il successo di Nuovo Cinema Paradiso o de L'Ultimo Imperatore a livello internazionale, giusto per citare i più recenti... Tarantino aveva attaccato il cinema italiano degli ultimi anni e molti giornalisti italiani si erano indignati ed offesi... Io non riesco a dargli torto: i film veramente belli prodotti in Italia in un'anno si contano sulle dita di una mano,per non parlare di capolavori che personalmente non ne vedo da anni. Sapete una cosa: io ammiro Gabriele Muccino perchè ha avuto il coraggio e la volontà di fare qualcosa che sembrava impossibile per un regista italiano: andare in America, dirigere una delle più grandi star degli ultimi 10 anni e riuscire a fare incassare ad un film che alla fine parla di un padre fallito e di suo figlio, qualcosa come 305 milioni di dollari. Speriamo che continui così....

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                  • #10
                    Il nostro cinema ha perso (sì, perchè una volta ce l'aveva eccome, e riusciva a rivaleggiare, con mezzi artigianali ma anche con grandi idee, con i prodotti d'oltreoceano) il senso del meraviglioso. Non ci sono storie, non abbiamo un regista visionario, solo presunti autori intellettuali che si parlano davanti ad uno specchio. E in stile fiction televisiva, che è peggio!

                    E poi abbiamo le solite commedie, una uguale all'altra, che fanno ridere solo ed esclusivamente perchè in realtà non riescono a farlo!
                    Ma con tutto lo schifo che in Italia ci sta sommergendo, possibile che non ci sia un povero imbecille incazzato nero, feroce, caustico, che ci fa una bella commedia esilarante e da pugno allo stomaco??
                    Tutta robetta "gnegnegne" invece, di corna, di amori da sogno, di gggiovani, di isole della Grecia di me$5a, di scrivilo sui muri, di 'sti ca$%i, e basta!!

                    Ma l'apoteosi sono i tentativi di fare il noir, roba tipo "La cura del gorilla", "Cemento Armato" e compagnia bella...
                    Il trionfo del "vorrei ma non posso...e soprattutto non mi riesce!"

                    I bastardi hanno atterrato!! http://www.badtaste.it/rubriche/il-borg
                    http://www.destroythismovie.com

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                    • #11
                      Il cinema italiano, imho, ha il suo più grosso neo nella sua totale e imbarazzante autoreferenzialità.
                      Sembra che i registi facciano film per loro stessi o per la critica e escono le solite manfrine sulla coppia moderna, sulla situazione politica, sull'adolescenza di oggi, sui senza casa, sui disoccupati...
                      E la madò! Ma che è?
                      In mezzo ad un mare di "mentori della domenica" ben vengano i vari De Sica e Boldi (ultimo loro film visto, unico al cinema, è SPQR...), almeno non fanno altroh cercare, male nel mio caso, di farci ridere e non di indottrinarci, sensibilizzarci ecc.

                      Possibile che qualsiasi cosa venga dall'estero non viene mai presa ad esempio?
                      Possibile che ci si sia "arresi" (una resa che imho fa comodo a molti) al fatto che i film d'azione, di fantascienza, thriller, horror (Argento escluso anche se è morto vent'anni fa e non l'ha ancora capito...) o cmq i cosiddetti "commerciali" li facciano solo all'estero?
                      Da noi, cmq, esiste un sistema snob, falsamente elitario e assolutamente decadente (nel senso che facciamo gli snob credendoci fracaspio ma prima o poi arriverà la legnata sui denti...) per cui tutti i generi citati da me sopra, e nn solo nel cinema, sono minori.
                      Fintanto che gli stessi faccia da cacchio di sempre si dividono le sovvenzioni pubbliche la situazione non cambierà di certo.

                      E sta faccenda dei quasi 380 milioni statali l'anno (ne parlava Nichetti in un'intervista mesi addietro) per film che se va bene ne incassano un dodicesimo (se escono al cinema ovviamente) mi fa girare un po' le balle, quelli sono soldi pure miei e non mi va che si usino per finanziare un film che fa cagare già in partenza e che cmq è al 100% un investimento a perdere.

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                      • #12
                        Parole sante...
                        Il problema è che in Italia anche chi fa cinema rappresenta una casta...
                        E' tutto un incubo...

                        I bastardi hanno atterrato!! http://www.badtaste.it/rubriche/il-borg
                        http://www.destroythismovie.com

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                        • #13
                          Originariamente inviato da Il Borg
                          Il problema è che in Italia anche chi fa cinema rappresenta una casta...
                          Purtroppo è verissimo.
                          E purtroppo anche qui c'entra la politica: i cineasti sono una fetta importante dei cosiddetti radical chic.

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                          • #14
                            Originariamente inviato da Lenny
                            Il cinema italiano, imho, ha il suo più grosso neo nella sua totale e imbarazzante autoreferenzialità.
                            Sembra che i registi facciano film per loro stessi o per la critica e escono le solite manfrine sulla coppia moderna, sulla situazione politica, sull'adolescenza di oggi, sui senza casa, sui disoccupati...
                            E la madò! Ma che è?
                            In mezzo ad un mare di "mentori della domenica" ben vengano i vari De Sica e Boldi (ultimo loro film visto, unico al cinema, è SPQR...), almeno non fanno altroh cercare, male nel mio caso, di farci ridere e non di indottrinarci, sensibilizzarci ecc.

                            Possibile che qualsiasi cosa venga dall'estero non viene mai presa ad esempio?
                            Possibile che ci si sia "arresi" (una resa che imho fa comodo a molti) al fatto che i film d'azione, di fantascienza, thriller, horror (Argento escluso anche se è morto vent'anni fa e non l'ha ancora capito...) o cmq i cosiddetti "commerciali" li facciano solo all'estero?
                            Da noi, cmq, esiste un sistema snob, falsamente elitario e assolutamente decadente (nel senso che facciamo gli snob credendoci fracaspio ma prima o poi arriverà la legnata sui denti...) per cui tutti i generi citati da me sopra, e nn solo nel cinema, sono minori.
                            Fintanto che gli stessi faccia da cacchio di sempre si dividono le sovvenzioni pubbliche la situazione non cambierà di certo.

                            E sta faccenda dei quasi 380 milioni statali l'anno (ne parlava Nichetti in un'intervista mesi addietro) per film che se va bene ne incassano un dodicesimo (se escono al cinema ovviamente) mi fa girare un po' le balle, quelli sono soldi pure miei e non mi va che si usino per finanziare un film che fa cagare già in partenza e che cmq è al 100% un investimento a perdere.
                            Hai detto in maniera ben più incisiva e ordinata quel che cercavo di dire io, perfetto ! quotone da parete mia ...

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                            • #15
                              Originariamente inviato da Lenny
                              Originariamente inviato da Il Borg
                              Il problema è che in Italia anche chi fa cinema rappresenta una casta...
                              Purtroppo è verissimo.
                              E purtroppo anche qui c'entra la politica: i cineasti sono una fetta importante dei cosiddetti radical chic.
                              e oramai io quando sento dire in italia "politica" mi vien subito da rispondere "mafia"... o perlomeno "sistema mafioso".
                              Ma senza ricorrere ad esagerazioni forse fuori luogo, si può benissimo dire che in italia per il cinema, così come per tante altre cose, vige la mentalità pressapochista e provincialista paradossalmente elevata a sistemi elitari!
                              [img width=420 height=200]http://img145.imageshack.us/img145/7100/vpervendettafinedelprolfy2.jpg[/img]

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