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Box Office italiano: incassi e pronostici

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  • Io non l'ho trovato per nulla un film egotico e presu​​​​ntuoso, anzi. Dopo il trailer ero prevenuto, non mi era piaciuto per nulla e temevo che nell'affrontare un genere di richiamo avrebbe sfigurato nell'agone internazionale come tentativi passati che producevano il peto di un chihuahua che vuol fare a gara di scoregge coi san bernardo. Invece il film riesce a trovare una sua strada personale, è popolare senza scadere nella trivialità. Si meriterebbe un bel successo. Recupererò Veloce come il vento, nonostante la presenza di Accorsi.
    Ultima modifica di Bone Machine; 04 febbraio 19, 10:40.

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    • Non so su cosa basavi la tua previsione, o se era una mera aspettativa per gusto personale. Ma conoscendo il pubblico italiano - oltretutto questo si rivolge a un target quasi esclusivamente maschile e giovane, mentre il grosso del pubblico italiano è femminile e adulto - non mi pare affatto sorprendente come sta andando, e non credo c'entri molto la promozione. Nelle settimane precedenti quando passava il trailer notavo sempre un certo disagio nel pubblico, che non è abituato da decenni a film di certi generi italiani, per cui è pregiudizialmente diffidente. Poi passava il trailer della commedia di Bruno e giù tutti a ridere.

      Poi anche a me faceva piacere se faceva un grande incasso, anche perché il film è bello e Rovere un autore - inteso sia come regista ma anche come produttore - second me importante nel nostro cinema oggi. Ma ragionando di testa non c'era alcuna avvisaglia per cui avrebbe dovuto fare certi incassi. Promozione o non promozione.

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      • È un buon risultato. Senza infamia e senza lode ma va bene.
        I primi 4 giorni possiamo dare la colpa ai distributori, alla promozione etc.. Da ora se il film vale davvero o insomma se piace mettetela come vi pare ci deve essere una cosa chiamata passaparola e il pubblico andrà.

        Partenza boom per green book che punta tranquillamente ai 6-7 finali ma pure di più in caso di premi importanti.

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        • La RAI che lo coproduce e distribuisce poteva lavorare di sinergia alimentando il chiacchiericcio intorno al film con uno speciale di Alberto Angela o un approfondimento documentaristico di qualsiasi altro tipo. Di modi per arare il terreno in attesa dello sbarco nelle sale ce ne sarebbero. E invece nulla di nulla, qualche spot e due ospitate degli attori a ridosso del 31 gennaio. Capirai.
          Poi le mie sono solo supposizioni, eh.

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          • Originariamente inviato da Medeis Visualizza il messaggio
            Non so su cosa basavi la tua previsione, o se era una mera aspettativa per gusto personale. Ma conoscendo il pubblico italiano - oltretutto questo si rivolge a un target quasi esclusivamente maschile e giovane, mentre il grosso del pubblico italiano è femminile e adulto - non mi pare affatto sorprendente come sta andando, e non credo c'entri molto la promozione. Nelle settimane precedenti quando passava il trailer notavo sempre un certo disagio nel pubblico, che non è abituato da decenni a film di certi generi italiani, per cui è pregiudizialmente diffidente. Poi passava il trailer della commedia di Bruno e giù tutti a ridere.

            Poi anche a me faceva piacere se faceva un grande incasso, anche perché il film è bello e Rovere un autore - inteso sia come regista ma anche come produttore - second me importante nel nostro cinema oggi. Ma ragionando di testa non c'era alcuna avvisaglia per cui avrebbe dovuto fare certi incassi. Promozione o non promozione.
            I commenti al film su Twitter e Instagram sono per la maggior parte di ragazze che dicono quanto è bello e bravo borghi

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            • Medeis ha ragione, alle donne piace di più il cinema italiano. Se andata a vedere gli autori di maggior successo tipo Ozpetek son quasi tutte donne, e Muccino e persino Virzì. Parlo delle mie esperienze personali. Il film della Golino idem, pochissimi maschi in sala.
              Questo immagino perché più interessate al dramma e di questo genere hanno più distribuzione i titoli italiani che americani, mentre i maschi come action e film adrenalinici hanno chiaramente più offerta americana e scelgono quella.
              Tipo sta settimana dovendo scegliere tra maschi che si menano hanno preferito Creed che stava al secondo weekend.

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              • Aldilà del fatto che il film si ripaghi da solo, gli incassi contano. Se dovesse andare maluccio anche all'estero, difficilmente si troveranno co-produttori e finanziatori per progetti simili in futuro.
                https://www.amazon.it/Dario-Argento-...+il+suo+doppio Il mio saggio sul cinema di Dario Argento.

                "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                • Ma non hanno speso neanche così tanto, cioè 8 milioni di euro con copruduzioni varie è davvero tutto ripagato. In un ottica di concorrenza di mercato internazionale sono 2 lire.
                  L'amica geniale sempre prodotta da rai e coproduzioni varie è costata 37 milioni di euro 8 episodi di un'ora, che sono 4.7 milioni ad episodio.

                  Il problema come mi è capitato di dire già è che dovendo ripagarsi tutto prima il mercato che poi questi film hanno (in maniera sicura) non permette di andare oltre budget simili che a livello internazionale non ti faranno mai competere. Quindi secondo me per ripartire ci vuole il coraggio produttivo e questo sistema non porta da nessuna parte.
                  Però alla fin fine ce li guardiamo solo in Italia, pazienza. Sempre meglio film belli solo per l'italia che film brutti e inutili sempre solo per l'Italia.

                  p.s: il successo enorme di film come quasi amici, green book potrebbero far balenare ai produttori italiani che si potrebbe realizzare un bel film commerciale, fatto bene, di questo tipo. Anzichè robe indecenti per pensionati che votano Pd con albanese o fabio volo che si vogliono scopare le vicine afroamericane.
                  No scherzo manco i pensionati tollerano più ste robe.
                  Ultima modifica di Sebastian Wilder; 04 febbraio 19, 13:39.

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                  • Secondo voi come è possibile che Zalone incassi settanta milioni? Alla fine non propone niente di diverso dagli altri ma la solita commedia qualunquista che fa finta di essere politicamente scorretta.
                    A proposito ha iniziato le riprese del nuovo film.

                    http://www.e-duesse.it/News/Cinema/Z...n-Kenya-236402
                    Ultima modifica di mr.fred; 04 febbraio 19, 14:59.

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                    • nella mia esperienza di bazzicatore di sale cinematografiche, posso dire che Zalone riesce a far uscire di casa gente che al cinema non ci va per anni, tipo i nonni e le nonne pensionate e pure sulla carrozzina
                      i figli se le portano al cinema con tutta la famiglia, cugini zie e nipotini inclusi, per un'ultima botta di vita cinematografica

                      In qualche strana maniera noi svalutiamo le cose appena le pronunciamo. Crediamo di esserci immersi nel più profondo dell'abisso, e invece quando torniamo alla superficie la goccia d'acqua sulle punte delle nostre dita pallide non somiglia più al mare donde veniamo. Crediamo di aver scoperto una caverna di meravigliosi tesori e quando risaliamo alla luce non abbiamo che pietre false e frammenti di vetro; e tuttavia nelle tenebre il tesoro seguita a brillare immutato. (Maeterlinck)

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                      • Beh Zalone ha sicuramente una comicità più sagace e sottile della maggior parte dei comici portati al cinema e della commedia italiana più pecoreccia in generlae (Boldi e De Sica).
                        Poi che proponga sempre la stessa tipologia di personaggio e che alla lunga possa stancare (alcuni) non lo metto in dubbio. Ma è anche la consapevolezza di Luca Medici che fuori dalla maschera Zaloniana non funzionerebbe.
                        Ultima modifica di MrCarrey; 04 febbraio 19, 15:44.

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                        • vabbè ma vogliamo dirlo che un film comico, in italia, ha molte più possibilità di un film come il primo re?

                          principalmente per una questione culturale e di massa come gli esempi portati giustamente da trabant poco sopra

                          anche i vari successi recenti come jeeg robot e altri exploit difficilmente competono con i numeri dei film comici per famiglie

                          senza nulla togliere a zalone il suo successo eh, io non lo seguo e mai lo farò ma ho totalmente rispetto per quello che fa

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                          • Quello che salta all' occhio è la profonda sperequazione fra una commedia di Zalone e una commedia di qualunque altro.

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                            • Il 14 febbraio esce Un'Avventura, con Riondino e la Chiatti e mi pare di capire dal trailer sia un musical. Non ho capito però fino a che punto, o se è la solita roba italiana che alla fine scontenta tutti, fan dei musical e non. Anche questi sono i sottogeneri, anche questo è provare a produrre generi diversi, l'anno scorso amore e malavita lo era pure ma non mi pare ci fosse attorno da queste parti e non solo questo segnalarlo come film evento da vedere per forza per rilanciare i sottogeneri etc.
                              . L'inghilterra ha avuto il suo anno migliore al box office degli ultimi 20 anni grazie a incassi enormi di cinecomic, musical, commedie, animazione, film per bambini, action, etc...Insomma come dicevo post addietro ci vuole tutto, sempre di più, sempre più generi. Poi se di film ne escono tanti belli o brutti diventa secondario, ovvio che se produci alcuni film escono bene altri male come ovunque ma almeno produci, almeno tenti di avvicinare al cinema italiano pubblici che seguono cose diverse e non sempre gli stessi.


                              Originariamente inviato da Quentin_Tarantino Visualizza il messaggio
                              vabbè ma vogliamo dirlo che un film comico, in italia, ha molte più possibilità di un film come il primo re?

                              Ma pure in francia, spagna e germania incassano le commedie. In francia quanti soldi ha fatto alibi.com che l'ho mollato dopo 15 minuti. inguardabile. Non sonno meglio della commedia media italiana.
                              Il punto è che l'offerta offre tutto. Film come il primo re ne esce uno a settimana.
                              Ma in Italia qualcuno mette soldi per produrre una cosa come 120 battiti al minuto? Un film gay, ma gay, che non ha paura di essere un film sociale GAY.
                              Qua stamo ai citati cortellesi e raoul bova e la buy e la ferilli lesbiche, sempre robe pensate per lo stesso pubblico. Sempre robe che devono accontentare tutti.
                              Ultima modifica di Sebastian Wilder; 04 febbraio 19, 17:44.

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                              • Qui spiegano bene alcune cose. Ascoltate perlomeno i primi dodici minuti.

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