annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

IT - part 1 & 2 (Andy Muschietti)

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • L'ho fattoH: l'ho visto.
    Sono andata allo spettacolo delle cinque perché alle nove di sera era tutto full e non ce l'avrei fatta a resistere a tutte quelle persone presenti in sala. Già alle cinque c'era un gruppetto di ragazzini che rideva per tutte le tre ore del film volevo chiamare il 118
    Il film ovviamente non merita particolare attenzione, ma ha i suoi momenti. Ad esempio l'inizio o alcuni ricordi del passato che, bene o male, fanno il loro dovere.
    Gli attori uno più inutile dell'altro: tutti bravi a portare la gente al cinema, ma McAvoy e Chastain -due attori validissimi- vengono totalmente sprecati ai fini di una trama che va a cercare uno jumpscare che dopo la prima mezz'ora inizia a stufare.

    Bill Hader bravo e versatile, ma niente di eclatante.
    Il finale poi è una hahata colossale: mi aspettavo di meglio anche dopo gli elogi di King su di esso ma alla fine è tutta fuffa. Skarsgard è una caricatura di se stesso e dopo un po' non inquieta nemmeno più.

    L'unica cosa che ho apprezzato è la parte "bambina" con i relativi ricordi e con i baby attori che hanno molta più chimica della componente adulta (messi lì a caso nonostante i casting siano ben azzeccati. La loro riunione all'inizio pareva emozionante ma dopo il gelo totale).
    ​​​​​​
    P.S: il cameo di King orriVile.
    Ultima modifica di sherry; 05 settembre 19, 20:24.

    Commenta


    • Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio
      Muschietti non è mai riuscito a dare un minimo di verità e di umanità a quello che resta un prodotto industriale studiato a tavolino
      Mah. Secondo me non è così vero. I bambini erano bravi, e la loro alchimia, nel primo film, ha funzionato. Può non essere un capolavoro, ma non lo definirei un film mediocre. E' vero, c'è di peggio, e molto.

      Commenta


      • Non avete mezze misure o è tutto cacca pupù o tutto capolavoro.

        Ma chi ha detto che è un capolavoro? Ho solo detto che a differenza di tanti remake inutili, almeno questo (parlo del primo) ha un senso di esistere e "svecchia" in modo intelligente il personaggio. Una versione "da sala" di IT non esisteva e la forza di questo film è che nonostante gli anni è riuscito ad essere una storia, narrativamente fruibile anche per i ragazzi di oggi. Sono riusciti a rimodernare una figura iconica del cinema horror degli anni '90, come quella di IT.. e non era facile, considerando quanto è ormai pop come personaggio l'IT della miniserie.

        Poi il coming of age, c'è tutto. Quindi se leggo che qualcuno scrive che il film ne è privo, intervengo che sì. I ragazzetti erano tutti in parte, altro che.
        # I am one with the Force and the Force is with me #

        -= If You Seek His Monument Look Around You =-

        Commenta


        • Ci voleva un Linklater che avrebbe fatto il sequel davvero 27 anni dopo con gli attori cresciuti ahahaha

          Commenta


          • Oppure un Lynch che ha ripreso in mano e dato una conclusione a Twin Peaks venticinque anni dopo avere abbandonato quei personaggi esattamente come affermato da Laura Palmer nella sua profezia.



            Derry come Twin Peaks, IT come Bob.

            Ultima modifica di mr.fred; 05 settembre 19, 21:46.

            Commenta


            • OT sto recuperando la serie proprio in questo periodo. Inutile dire che il semplice zoom su Bob acquattato dietro il letto è più spaventoso di tutto It

              Commenta


              • La costruzione della tensione e dell' atmosfera è completamente assente in Muschietti.

                Originariamente inviato da sherry Visualizza il messaggio
                L'ho fattoH: l'ho visto.
                Sono andata allo spettacolo delle cinque perché alle nove di sera era tutto full e non ce l'avrei fatta a resistere a tutte quelle persone presenti in sala. Già alle cinque c'era un gruppetto di ragazzini che rideva per tutte le tre ore del film volevo chiamare il 118
                Il film ovviamente non merita particolare attenzione, ma ha i suoi momenti. Ad esempio l'inizio o alcuni ricordi del passato che, bene o male, fanno il loro dovere.
                Gli attori uno più inutile dell'altro: tutti bravi a portare la gente al cinema, ma McAvoy e Chastain -due attori validissimi- vengono totalmente sprecati ai fini di una trama che va a cercare uno jumpscare che dopo la prima mezz'ora inizia a stufare.

                Bill Hader bravo e versatile, ma niente di eclatante.
                Il finale poi è una hahata colossale: mi aspettavo di meglio anche dopo gli elogi di King su di esso ma alla fine è tutta fuffa. Skarsgard è una caricatura di se stesso e dopo un po' non inquieta nemmeno più.

                L'unica cosa che ho apprezzato è la parte "bambina" con i relativi ricordi e con i baby attori che hanno molta più chimica della componente adulta (messi lì a caso nonostante i casting siano ben azzeccati. La loro riunione all'inizio pareva emozionante ma dopo il gelo totale).
                ​​​​​​
                P.S: il cameo di King orriVile.
                Anche te però... Te le cerchi proprio... Sei una fangirl di IT per andare a vederlo il primo spettacolo del primo giorno di programmazione?

                Commenta


                • Non ho scuse questa volta: è stata colpa mia. Però cerca di capire, il primo film bene e male mi aveva coinvolta ed ero innamorata del cast di questo film (Bill Hader in Barry è stato fantastico!)
                  Sono una vittima dello star power.

                  Commenta


                  • Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio
                    Le tematiche ci sono (grazie tante, il soggetto di partenza sempre quello è), il problema è come sono narrate e sviluppate. Il legame e l'amicizia tra i perdenti si sente poco, diventano amici per caso. Anche l'ingresso di Mike in squadra aveva anche una chiara presa di posizione morale e anti-razzista da parte dei 7 perdenti, i quali per quanto venissero da situazioni disagiate o comunque afflitti da problemi personali anche invalidanti per certi versi, riuscivano ad essere gruppo ed essere invincibili.
                    Il legame tra i 7 perdenti si cementifica in due particolari occasioni; la battaglia dei sassi qua uccisa da scelte musicali idiote e rallenty cafoni, mentre l'altro è la dichiarazione di guerra da parte di IT quando sfogliano l'album delle fotografia (nel film le diapositive), qua ridotto ad un momento da piccoli brividi (con tanto di ennesimo jump-scare), quando invece i 7 perdenti si rendevano perfettamente conto che in realtà IT temeva la loro unione, poichè insieme potevano sconfiggere la loro paura e ribaltarla sul clown malvagio.

                    Che schiappa poi sto IT nel film, non ho capito perchè George o Patrick nel film vengano subito uccisi, mentre con i perdenti quando ha l'occasione di farlo non li uccida mai. Non importa del libro, cinematograficamente non funziona, ok in alcuni casi i perdenti scappano all'ultimo momento, ma in altri casi IT avrebbe potuto ucciderli subito per come si erano messe le cose.
                    E' un film lungo, stiracchiato, ripetitivo e anche disorganico nella parte centrale per come è distribuito il tutto.

                    Aver tolto la narrazione non lineare per me è stato un grande errore, poichè ci si è preclusi possibili svolte e scelte narrative più efficaci a favore di una banale semplificazione. Tra l'altro avrebbe dato un pò più di ciccia e spessore s qualche personaggio, perchè tranne Ben e Beverly, gli altri soffrono, specie Stan e Mike che sono tappezzeria.
                    Trovo in questa opinione sprazzi di verità, concordo.
                    io mi sono commosso in piccoli attimi che rimandavano al libro, come Stan che era l'unico che nel film rimetteva il cavalletto alla bici
                    Ma il primo mi ha deluso molto soprattutto per un aspetto, la mancanza dell'arma principale con cui i Perdenti sconfiggono IT: l'immaginazione. Tutti insieme vincono con la fantasia, ed è per la perdita di quella fantasia che da adulti fanno fatica. L'acido muriatico, le filastrocche, il libro di uccelli, credere in Babbo Natale. Il film dimentica l'immaginazione e non è mai minimamente visionario, se non in poche sequenze finali e nella battaglia in Neibolt Street

                    Andrò quanto prima a vedere il secondo per chiudere il cerchio, ma la ridda di stroncature non mi preannuncia nulla di buono. Muschietti ha avuto paura di osare. Forse.

                    Commenta


                    • Visto. E l'ho trovato più debole del primo.
                      Il cast è buono, sono tutti in forma e quindi qui non ci sono problemi. Sul piano della costruzione della tensuone/paura a me non è per nulla piaciuto, come si diceva la trama si piega alla ricerca del jumpscare continuo (e addirittura anticipa i tali con la musica) ma lo fa davvero troppe volte, diventa quasi fastidioso. Personalmente non ho trovato scene che avessero una forte tensione tranne forse un caso, altra arma a doppio taglio è sicuramente qualche momento comico che non si capisce bene perché sia messo proprio lì.
                      Ora io è da un po' che non vedo il primo ma non mi ricordavo tante apparizioni di mostri in CG così, nota negativa alcuni mi hanno ricordato vagamente Ash Vs Evil Dead per il loro aspetto anche un po' ridicolo secondo me qui fuori posto e in sala per una scena con la vecchia sono scoppiate anche diverse risate.
                      Del confronto con il secondo atto del libro non ne parlo perché se va bene viene sviluppato al 60-70%.
                      Secondo me si è cercato di dargli un taglio horror con venature humor e senza voler veramente decidere con cosa osare, cioè un esempio che bilancia bene queste due cose può essere il primo Scream, qui invece si ha la tipica sensazione né carne né pesce.

                      Poi ovviamente il film si lascia molto guardare e non è così male visto quello che è uscito recentemente, però personalmente non mi ha lasciato nulla.

                      Ultima cosa. Probabilmente la durata è un po' lunga per la storia che alla fine racconta, nella parte centrale si percepisce anche abbastanza una sensazione di stanchezza


                      Commenta


                      • Un blogger fiorentino scrive questo:

                        Ieri sera ho deciso di andare a vedere in un famoso multisala di Prato il nuovo film di Andrés Muschietti. La pellicola si apre con due ragazzi gay che si scambiano un bacio (a stampo) e la sala piena di ragazzini dai 14 ai 18 anni ha iniziato a rumoreggiare. Dalla classica risatina, ai “bleah”, “che schifo”, “vomito” fino a chi si è lasciato andare a rumori non ben definiti.
                        La coppia del film viene pestata a sangue da un gruppo di omofobi, uno dei due (Adrien) viene quasi ucciso e poi gettato da un ponte e a quel punto a qualcuno è scappato addirittura un: “Bene!”
                        Ammetto di non essere riuscito a godermi il film, il vero orrore era quello che mi circondava e non quello che guardavo sullo schermo.
                        Uscito dalla sala ho chiesto a mio fratello e a degli amici (che avevano visto IT2 in altre sale), se anche loro avessero avuto la stessa triste esperienza e purtroppo hanno confermato tutto. Le stesse risatine, i commenti disgustati e qualche applauso per la morte del ragazzo gay.
                        Dai commenti si denota che la scena si è ripetuta in altre città d' Italia.

                        Commenta


                        • Quindi, viviamo tutti a Derry, in pratica...

                          Commenta


                          • Visto il forte clima di destra iper-conservatrice nel nostro paese e una forte avversione verso l'omosessualità sempre intrinseca in Italia per una forte influenza anche della chiesa, non mi sorprende e non sono stupito. IT poi è praticamente rivolto ad una vasta platea, quindi sarà visto da persone di ogni tipo.

                            Commenta


                            • L' ignoranza e la maleducazione regnano sovrane nelle nuove generazioni, qua parliamo di ragazzini in età puberale incapaci di comportarsi civilmente in un luogo pubblico e che ancora oggi, nel 2019, si divertono a dare del "frocio" al compagno di banco.
                              Lascerei perdere letture di natura politica purtroppo l' omofobia non conosce colori.

                              Ultima modifica di mr.fred; 06 settembre 19, 09:35.

                              Commenta


                              • Non c'è nessun clima di destra iperconservatrice e non c'entra nemmeno la chiesa, sono dei ragazzini imbecilli che meriterebbero qualche calcio in culo in più dai genitori, in un film come chiamami col tuo nome succede meno perché probabilmente non vanno a vederlo, invece sono contento che grazie soprattutto a king e in seconda battuta a muschietti, se lo siano trovato davanti in un blockbuster. Non si vede spesso una cosa del genere perché di solito ad Hollywood fanno il film a tematica LGBT e te lo dicono a chiare lettere oppure mettono delle scene con coppie gay, ma sono quote e non hanno un vero peso nella narrazione.

                                Commenta

                                In esecuzione...
                                X