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Xavier Dolan

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  • Xavier Dolan

    Questo giovanissimo autore franco-canadese merita un thread tutto suo.

    Nato in Québec, Canada, il 20 marzo 1989, all'età di 25 anni ha già all'attivo cinque lungometraggi come regista, sceneggiatore (4 storie originali e 1 adattamento) e produttore. Recita come protagonista in tre di questi e figura anche come montatore e costumista in tutti meno il primo.

    Cosa altrettanto -se non più- notevole è il fatto che tutti i suoi lavori si sono portati a casa un premio da Cannes o da Venezia. Con gli ultimi due ha gareggiato in concorso per il premio principale e l'ultimo, Mommy, è attualmente tra i papabili per la vittoria al festival di Cannes 2014.

    La filmografia (come regista):---

    Per ora ho visto solo il suo primo lavoro, J'ai tué ma mère, e si tratta senza dubbio di un debutto notevole.
    La storia (semi-autobiografica) è quella di Hubert, 16enne omosessuale che vive con la madre single con cui c'è un rapporto di reciproca intolleranza e incomprensione, fatto di continui litigi e dichiarazioni d'odio.
    Dolan non solo è sicuro dietro la macchina da presa (se da un lato abbiamo una presenza importante di ralenti con musica spesso classica in sottofondo, scritte in sovrimpressione e in generale un uso incisivo della musica, dall'altro non mancano inquadrature che fanno pensare a quadri/ritratti romantici fatti di corpi in ombra e visi illuminati da luci calde) ma dimostra anche di essere un ottimo attore e soprattutto un fantastico scrittore di personaggi e dialoghi. I faccia a faccia tra madre e figlio sono folgoranti, a tratti esilaranti, a tratti spaventosamente violenti e crudi, ma sempre realistici. Il tutto amplificato da due cose: i luoghi piccoli e chiusi spesso illuminati da luci intense e opprimenti (macchina, cucina, camera) dove avvengono gli scambi verbali e la superficiale calma/disinteresse della madre, che porta lo spettatore a chiedersi se non abbia davvero qualche problema come il figlio spesso suggerisce.
    Un grande pregio di Dolan è quello di non portare lo spettatore ad una facile presa di posizione (per quanto sia enormemente più facile identificarsi nel figlio che non nella madre): entrambi i personaggi, estremi ma vividi e reali, sono tutt'altro che scontati, a tratti bipolari, e il loro rapporto è fatto di una bellissima alternanza tra amore e odio. Dopotutto, la storia non è tanto quella di Hubert quanto quella di un difficile amore materno. Il finale, ambiguo e poetico, è perfetto perché non cerca facili e banali soluzioni ed anzi si appoggia su quanto creato fino a quel punto, costringendo lo spettatore alla riflessione.
    Come già detto, il regista-attore è molto bravo nella sua parte, assolutamente convincente quando deve mostrare rabbia e frustrazione, ma la vera protagonista è la madre. Ad Anne Dorval è affidato un ruolo tutt'altro che facile, quello di una madre frivola che ha evidenti difficoltà ad esprimere il suo amore (ma c'è, lo si vede dai suoi occhi e da una battuta che lei bisbiglia a se stessa, verso metà film, che colpisce al cuore) e che lotta con qualcosa che non ha voluto e che chiuderebbe in un cassetto per pensarci il meno possibile, ma che in fondo non può ignorare.

    Gli do un 8 su 10 e non vedo l'ora di vedere i film seguenti.

  • #2
    Dal titolo credevo fosse l'ennesimo spin off degli xmen...

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    • #3
      Eh lo so, qua se non sei un cinecomic o un film d'azione pieno di CGI ti cagano in pochi.

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      • #4
        Voleva essere una battuta.

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        • #5
          Visto Tom a la ferme, molto bello, è già da parecchio che voglio guardare Heartbeats e visto che ora è un po' il regista del momento cercherò di recuperare anche gli altri film in fretta.

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          • #6
            E' dotato di profondo talento naturale ed una incredibile sensibilità che certarmente gli viene da vicissitudini personali varie ed eventuali.

            Spero non si ghettizzi su determinate tematiche e meccanismi ma che riesca a universalizzare le sue doti... perchè potrebbero arrivare se non capolavori film di grandissimo livello. Per ora siamo sul molto buono con punte di ottimo.

            L'ultimo non l'ho visto chiaramente... ma lo attendo con ansia.

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            • #7
              Perché in Italia non riesce a trovare una distribuzione? :?

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              • #8
                Io di suo ho visto "Laurence Anyways" è sono rimasto stupido dal suo incredibile talento nel gestire sonoro, fotografia e montaggio per costruire delle sequenze di grandissimo impatto e poesia, che vanno al di là e nobilitano ciò che vi si sta raccontando, il tutto accompagnato da un'innegabile sensibilità e capacità di tratteggiare i suoi protagonisti.
                Dove deve migliorare, e noto che, tra le enormi lodi, qualcuno lo ha notato anche in "Mommy", è nella gestione del ritmo; mi spiego meglio, il suo amore per i personaggi alle volte è talmente evidente, che sembra quasi che non se ne voglia liberare, dilatando in maniera eccessiva le situazioni nei quali questi vengono coinvolti.
                Insomma, deve ancora capire che alle volte togliere qualcosa può essere positivo; altrimenti rischia di diventare prolisso.

                --- Aggiornamento ---

                Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
                Perché in Italia non riesce a trovare una distribuzione? :?
                Si spera che un eventuale premio a "Mommy" e il fatto che il suo prossimo film sia in lingua inglese (quindi mi sa che sbarcherà ad Hollywood, seppur quella indipendente), possano aiutarlo.

                Ah, tra l'altro:
                [FONT=Arial][FONT=Arial]Completely blown away by @XDolan. His film, MOMMY was so impressive

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                • #9
                  Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio
                  forse è il suo film più debole, non ha la "spontaneità" dell'esordio e tende essere un po' troppo "dimostrativo" (in più sensi). diciamo che per me è quello in cui mostra iù il fianco a certe critiche
                  L'ho appena finito di vedere e sono d'accordo, è sicuramente un passo indietro rispetto al sorprendente debutto. La storia e i personaggi sono (volutamente o no) meno interessanti e delineati. Peccato perché la premessa era interessante, ma poi gira un po' a vuoto. Mi è comunque piaciuto lo stesso.
                  Spero proprio sia il minore della filmografia, mi aspetto molto da Laurence Anyways e Tom à la Ferme.

                  Comunque a Dolan piacciono proprio i ralenti eh. E deve essere stato ossessionato da Bang Bang di Dalida, la usa ben tre volte in questo film.

                  Il tweet della Chastain me la fa amare ancora di più e aumenta l'hype per Mommy!

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                  • #10
                    Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
                    Perché in Italia non riesce a trovare una distribuzione? :?
                    In realtà una distribuzione ce l'ha già da prima di arrivare a Cannes, è stato acquistato dalla Good Films. Vi anticipo anche che potremmo vederlo se tutto va bene molto presto, prima della fine di giugno.

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                    • #11
                      Addirittura? Wow

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                      • #12
                        Originariamente inviato da brad parker 12 Visualizza il messaggio
                        In realtà una distribuzione ce l'ha già da prima di arrivare a Cannes, è stato acquistato dalla Good Films. Vi anticipo anche che potremmo vederlo se tutto va bene molto presto, prima della fine di giugno.
                        Ottima notizia; la Good Films sta lavorando egregiamente a livello di listino.
                        Peccato solo le ultime brutte notizie in ambito home-video, dove i blu-ray di "Don Jon", sicuro, e probabilmente, se ho capito bene, di "Dallas Buyers Club", sono stati presentati non nel formato corretto, 1,78:1 invece di 2,35:1.
                        Voglio sperare rimangano casi isolati, a maggior ragione se penso al film di Dolan, che è girato in 1:1

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                        • #13
                          Devo dire che la recensione postata in home qualche giorno fa mi ha stuzzicato non poco. Non conosco affatto il regista, ma se davvero trovasse una distribuzione in italia mi precipiterei a vedere Mommy. Nel frattempo, spero di trovare qualche ora per recuperare gli altri.

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                          • #14
                            E' stato bellissimo vedere ieri premiati Dolan e Godard, il futuro e il passato del cinema di lingua francese. Devo recuperarmi la filmografia di Dolan, adesso.

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                            • #15
                              Laurence Anyways

                              Credo ci metterò un po' a riprendermi dalla visione. La storia, i personaggi... non so che dire, mi hanno davvero toccato. Ho avuto una sorta di shock emotivo, a fine film.
                              Raccontare la storia di un uomo che cambia sesso non è cosa facile e Dolan lo fa con una sensibilità, una sicurezza, un'originalità e un amore per i propri personaggi più unici che rari. Niente facili drammi, niente esagerazioni. A una scrittura praticamente perfetta (il film dura quasi tre ore, ma sono necessarie a raccontare e farci conoscere dei personaggi così belli e complessi - perché il film è la storia del percorso DI Laurence ed è giusto che duri così tanto) si aggiunge un livello altissimo di fotografia (alcune immagini davvero straordinarie), montaggio, scenografie e costumi. E le solite canzoni fantastiche. Vogliamo poi parlare della direzione degli attori? Performance straordinarie, vere, senza fronzoli, toccanti.
                              Questo è uno dei pochi casi in cui un film da cui mi aspettavo tanto riesce a darmi molto di più.
                              Bellissimo.

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