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Produrre un cortometraggio

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  • Produrre un cortometraggio

    Salve a tutti.
    Vi propongo un mio personale dilemma: come posso produrre un cortometraggio senza avere il becco di un quattrino?
    Ormai è passato un anno e mezzo dalla laurea magistrale (conseguita con lode) e ancora non sono riuscito a combinare nulla. Un annetto fa, di questi tempi, mi stavo avventurando alla realizzazione di un cortometraggio dopo ben sei anni dal precedente, ma fu un disastro. Tra mille difficoltà, riuscii a fare solo due giorni di riprese. Le cause sono state tante, ma in linea di massima sbagliai io ad intraprendere un progetto senza avere garanzie tecniche ed artistiche. La delusione fu tanta, tantissima, spingendomi al punto di pensare di non realizzare mai più corti (ed il mio sogno sin da bambino è sempre stato quello di diventare un regista cinematografico): La delusione fu grande anche perché provenivo da mesi in cui l'autostima era salita a dismisura, sia grazie alla laurea andata benissimo (con tanto di intervista a tu per tu con Dario Argento a casa sua) sia grazie alla successiva esperienza di una settimana al Centro Sperimentale di Cinematografia, dove feci un laboratorio di regia cavandomela bene.
    Ora, rinunciare completamente ad un sogno a causa di un'esperienza fallimentare sarebbe assurdo. Nella vita non si può mai sapere, magari scoprirò davvero che la vita del set ed il conseguente stress non facciano per me nonostante la vocazione artistica, ma prima, almeno per una volta, vorrei cimentarmi in un'esperienza professionale seria.
    Ho in mente un corto dallo scorso autunno, ma la sua realizzazione non è semplice. Da poco è uscito il bando della Campania Film Commission, ma anche qui non è semplice arrivare al finanziamento, anche perché dovrei appoggiarmi ad una casa di produzione - o associazione culturale - che creda nel mio progetto affrontando le varie questioni burocratiche da assolvere. In alternativa ho pensato anche al crowdfunding, ma sono perplesso.
    Qualche suggerimento?
    Grazie mille.
    "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

  • #2
    Gidan, perdonami, ma è necessario pensare al finanziamento come prima cosa? So che è una domanda assurda, perché il budget è uno dei primi elementi che viene discusso, però davvero non puoi lasciarti scoraggiare subito pensando al budget. Poi ovvio, bisogna vedere cosa vuoi realizzare. Se vuoi fare Kung Fury è ovvio che ti serve il budget. Però, consiglio scontato: pensa prima a un buon soggetto, sceneggialo e dopo pensa al budget. Se vuoi una mano per scriverlo conta pure su di me. Per quanto riguarda camere e luci non hai amici a cui chiedere?

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    • #3
      poi ovvio, tu fino a quanto saresti disposto a spendere?

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      • #4
        Atlantide il corto ce l'ho in testa da mesi, a metterlo su carta non ci metto niente. Il problema è proprio il budget, perché vorrei provare un'esperienza professionale, avere un direttore di fotografia di esperienza, un fonico etc etc. Se mi devo giocare le mie carte, lo voglio fare bene. Io non posso spendere nulla, altrimenti non avrei avuto mille problemi. Ora sto studiando un pò il bando della Campania Film Commission, voglio capire se ce la posso fare in questo modo.
        "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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        • #5
          e non hai nessun collega/amico che sia un bravo DOP o un bravo fonico?

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          • #6
            Originariamente inviato da Atlantide Visualizza il messaggio
            Gidan, perdonami, ma è necessario pensare al finanziamento come prima cosa? So che è una domanda assurda, perché il budget è uno dei primi elementi che viene discusso, però davvero non puoi lasciarti scoraggiare subito pensando al budget. Poi ovvio, bisogna vedere cosa vuoi realizzare. Se vuoi fare Kung Fury è ovvio che ti serve il budget. Però, consiglio scontato: pensa prima a un buon soggetto, sceneggialo e dopo pensa al budget. Se vuoi una mano per scriverlo conta pure su di me. Per quanto riguarda camere e luci non hai amici a cui chiedere?
            In realtà il budget è una delle prime cose a cui bisogna pensare, purtroppo.
            Un cortometraggio costa almeno qualche migliaia di euro, se parti totalmente da zero e non hai attrezzattura di alcun tipo. A patto che tu voglia realizzare un qualcosa di un minimo professionale.

            Poi è ovvio che scrivere una sceneggiatura non costa nulla e devi pensare soprattutto a quello, ma che tu faccia una merda o un bel prodotto i soldi devi metterceli comunque.

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            • #7
              Sì però è anche vero che se l'idea è buona si può realizzarla anche senza spendere cifre astronomiche, se un corto è raccontato bene, hai i tempi giusti e i dialoghi brillanti ha molte più chances di emergere di qualcosa di molto più dispendioso ma senza anima: la storia del cinema è piena di registi che hanno cominciato con mezzi di fortuna e budget ridicoli, pensate a Miller o a Raimi...
              Tira fuori un grande script, pensa a fare bene le cose basilari e cura gli aspetti davvero importanti, chi guarderà il tuo lavoro vuole vedere cosa hai in testa e come sei riuscito a trasmetterlo, non quanti soldi hai speso per la poltrona su cui si vede seduto il protagonista per 30 secondi...

              Quanto alle esperienze scoraggianti che dire? Parli con uno che i cortometraggi (amatoriali e trash, lo sottolineo...) ha proprio smesso di farli perché il cast (ma chiamarlo cast è un complimento...) era ingestibile, ora ogni tanto mi chiedono di rifare qualcosa ma personalmente preferisco evitare...

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              • #8
                Originariamente inviato da masotaker Visualizza il messaggio
                Sì però è anche vero che se l'idea è buona si può realizzarla anche senza spendere cifre astronomiche, se un corto è raccontato bene, hai i tempi giusti e i dialoghi brillanti ha molte più chances di emergere di qualcosa di molto più dispendioso ma senza anima: la storia del cinema è piena di registi che hanno cominciato con mezzi di fortuna e budget ridicoli, pensate a Miller o a Raimi...
                Tira fuori un grande script, pensa a fare bene le cose basilari e cura gli aspetti davvero importanti, chi guarderà il tuo lavoro vuole vedere cosa hai in testa e come sei riuscito a trasmetterlo, non quanti soldi hai speso per la poltrona su cui si vede seduto il protagonista per 30 secondi...

                Quanto alle esperienze scoraggianti che dire? Parli con uno che i cortometraggi (amatoriali e trash, lo sottolineo...) ha proprio smesso di farli perché il cast (ma chiamarlo cast è un complimento...) era ingestibile, ora ogni tanto mi chiedono di rifare qualcosa ma personalmente preferisco evitare...
                Ma anche per fare un corto col minimo indispensabile servono soldi. Oggi con meno di 2000 euro non fai niente, a meno che non si abbiano conoscenze in grado di agevolarti collaborando gratuitamente. Avere una buona idea è fondamentale, ma teoricamente lo sarebbe in qualunque caso. Io non voglio fare un corto per hobby, ci tengo a specificarlo. A me interessa fare un corto che possa farsi strada tra i vari festival e farsi notare.
                Riguardo il "cast ingestibile". Ecco, anche a me è successa una cosa simile, ed anche quando le cose in passato mi sono andate bene, non potevo di certo pretendere nulla da nessuno, in quanto si trattava di collaborazioni gratuite.
                Comunque proprio in questi giorni mi si è presentata una mezza occasione. Un mio amico ha un'associazione culturale che potrebbe essere idonea per richiedere il finanziamento dalla film commission. Stasera mi presenta un suo amico che sta studiando per diventare sceneggiatore, in modo da capire se insieme si può tirare qualcosa fuori. Inutile dire che cercherò di cogliere la palla al balzo e di convincerli che la mia idea meriti di essere sostenuta.
                "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                • #9
                  in bocca al lupo allora!
                  P.S. ragazzi mi potreste descrivere un po' più nel dettaglio le vostre esperienze con cast "ingestibili"?

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                  • #10
                    Allora, io ho avuto tra le mani un cast allucinante nel senso che fino alla mattina delle riprese non sapevi chi si sarebbe presentato pur avendo telefonato per conferma il giorno prima, di conseguenza ti ritrovavi a dover riadattare sul momento la storia in base a chi c'era disponibile (!), il tutto cercando di girare le scene più impegnative al più presto, prima cioè che sul set iniziassero a girare cannoni lunghi 12 centimetri.

                    C'era poi il problema delle prime donne, quello che voleva la battuta figa a tutti costi, quello che voleva uscire dal personaggio, quello che pensava di poter stravolgere la tabella di marcia a suo piacimento e infine, quello che a metà lavoro ti mollava perché aveva altro da fare.

                    In queste condizioni dovevo girare tutto in poche ore, diciamo un pomeriggio, perché chissà poi quando sarebbe stato possibile rimettere insieme tutti nello stesso posto alla stessa ora per una seconda sessione di riprese...

                    Unico aspetto positivo di tutto questo macello? Il carisma innato di un paio di attori, bastava accendere la camera e la scena veniva fuori da sola, nessuna esitazione, nessuna difficoltà a capire cosa volevo da loro, una bella e impensabile soddisfazione insomma. Il problema è che quella soddisfazione aveva un prezzo davvero troppo alto in termini di perdite di tempo, sfuriate trattenute a denti stretti per non creare malumore e tutto il resto....

                    E il bello è che qualcuno di loro ai tempi mi definì un despota e un accentratore...

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                    • #11
                      ah ottimo. Sul serio non capisco come un attore pretendesse di avere la battuta figa dello script. Se il ruolo è quello così è

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                      • #12
                        Se l'attore ha un ego smisurato e vuole essere al centro dell'attenzione puntualmente vorrà sempre la battuta figa e, se non la otterrà, improvviserà cmq qualcosa per sembrare il più figo. Succede quasi sempre con i cast a costo zero rimessi insieme tra amici e conoscenti.

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                        • #13
                          per fortuna a me non è mai successo per ora

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                          • #14
                            Ragazzi sempre a proposito di produzione di corti segnalo questo concorso: "Di che cosa hai paura" festival nazionale sui cortometraggi incentrati sul tema della "paura" in qualsia forma ( paura di amare, della morte, dell'interrogazione, dei serpenti). Le opere non devono superare i 5 minuti. Il bando per l'iscrizione è valido fino al 16 settembre

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                            • #15
                              Originariamente inviato da masotaker Visualizza il messaggio
                              Sì però è anche vero che se l'idea è buona si può realizzarla anche senza spendere cifre astronomiche, se un corto è raccontato bene, hai i tempi giusti e i dialoghi brillanti ha molte più chances di emergere di qualcosa di molto più dispendioso ma senza anima: la storia del cinema è piena di registi che hanno cominciato con mezzi di fortuna e budget ridicoli, pensate a Miller o a Raimi...
                              Tira fuori un grande script, pensa a fare bene le cose basilari e cura gli aspetti davvero importanti, chi guarderà il tuo lavoro vuole vedere cosa hai in testa e come sei riuscito a trasmetterlo, non quanti soldi hai speso per la poltrona su cui si vede seduto il protagonista per 30 secondi...

                              Quanto alle esperienze scoraggianti che dire? Parli con uno che i cortometraggi (amatoriali e trash, lo sottolineo...) ha proprio smesso di farli perché il cast (ma chiamarlo cast è un complimento...) era ingestibile, ora ogni tanto mi chiedono di rifare qualcosa ma personalmente preferisco evitare...
                              E' giusto quello che dici, ma ti ripeto: ti servono comunque i soldi.

                              Poi purtroppo il cortometraggio non ha alcun tipo di mercato, devi avere molta fortuna per farti notare.

                              I soldi non li spendi per la "poltrona" o per la scenografia in generale, o meglio, anche, ma il grosso non è quello. Reparto fotografia, suono e location in primis. Se hai la fortuna di conoscere qualcuno che te lo faccia gratis, in ogni caso devi noleggiare l'attrezzatura quantomeno basilare, sia audio che video.
                              Se magari le location le hai perché sono di tua proprietà/conosci i proprietari, allora molto meglio.

                              Se parti da zero con nessuna conoscenza e aggancio, con 2000 euro ci fai mezza giornata di riprese.
                              Non lo dico per scoraggiarvi, ma purtroppo è così.

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