annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Joker

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio
    Scusate ma quale sarebbe il timore?

    Che un film come Joker possa impedire alla Disney o alla Warner stessa di continuare a sfornare colossi colorati e fumettosi mangiamilioni?
    Che di colpo cambi radicalmente i gusti del pubblico tanto da far fallire quel genere di film di supereroi?
    Ma infatti. A parte che Marvel ha intrapreso un percorso che l'ha portata già agli Oscar con Black Panther, ne ha vinti diversi e si è beccata una storica nomina a best picture (non c'era riuscito neanche Nolan). Questo film in questa ottica l'unico passo avanti che dovrebbe avere è un premio all'attore protagonista e quindi una delle categorie principali (a livello attoriale già un altro joker è stato premiato ma tra i non pro).
    Quindi mi pare presto per parlare di come questo film modificherà il genere solo perché ha vinto un leone d'oro e perché fara grandi incassi ma di certo (anche perché non è un film pensato con i famosi 4 quadranti di target) non ai livelli della produzione media Marvel. Per dire in caso di grandissimo successo, al massimo del suo potenziale dubito possa fare meglio di Spider Man Homecoming. Che non è la Marvel ai suoi picchi di successo.

    Commenta


    • Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio
      Scusate ma quale sarebbe il timore?

      Che un film come Joker possa impedire alla Disney o alla Warner stessa di continuare a sfornare colossi colorati e fumettosi mangiamilioni?
      Che di colpo cambi radicalmente i gusti del pubblico tanto da far fallire quel genere di film di supereroi?
      Più che timore mi pareva di capire che qualche utente lo prendesse come un auspicio.

      Commenta


      • Originariamente inviato da Enfad Visualizza il messaggio
        Ausonia ha rielaborato il Pinocchio di Collodi creando una graphic novel dai risvolti horror e grotteschi in cui Pinocchio è un burattino di carne ed è l'unico a dire la verità in un mondo cinico e violento popolato da uomini di legno.
        Qualcosa di simile è stato fatto con le fiabe dei fratelli Grimm, delle quali esistono millemila versioni, rielaborazioni e adattamenti secondo gli stili più disparati e i generi più disparati - una di queste è il manga Ludwig Kakumei di Kaori Yuki, nel quale la storia di Biancaneve assume elementi pedofili e necrofili, Capuccetto Rosso è una mercenaria con un passato nella prostituzione e ha trucidato i suoi genitori, Hansel e Gretel sono un energumeno ritardato e una squilibrata che, dopo essere sopravvissuti ad abusi e maltrattamenti, si guadagnano da vivere come assassini, e via dicendo.
        Anche la figura di Dracula ha subito talmente tante rielaborazioni (talune anche in chiave comica, come il Dracula morto e contento) da non poterle contare, tra cui il famoso Bram Stoker's Dracula di Coppola che, a dispetto del titolo, si prende moltissime licenze poetiche rispetto al romanzo di Stoker. Lo stesso Coppola si è ispirato a Cuore di tenebra di Conrad per il suo Apocalypse Now, che è ambientato completamente in un altro contesto e periodo storico.
        In Blade Runner è stata eliminata tutta la componente religiosa (che è una delle tematiche principali) del romanzo di Dick Ma gli androidi sognano pecore elettriche?, così come tutta la questione degli animali; Roy Batty è un personaggio diverso ed è infinitamente più rilevante rispetto al romanzo, e soprattutto tutto il fulcro della storia è diverso: il libro di Dick parla della perdita dell'umanità da parte degli umani, che per questo diventano sempre più indistinguibili dagli androidi, mentre il focus del film di Scott è sugli androidi che sono "più umani degli umani".
        Nel romanzo Pan, Francesco Dimitri stravolge la storia di Peter Pan facendo coincidere il bimbo col dio Pan e trasformando Capitan Uncino in una divinità di nome Greyface, trasportando l'ambientazione fantastica a Roma (sto un po' semplificando il setting della storia), infarcendo la narrazione di sesso e violenza e prendendosi mille altre libertà.
        Siodmak per I gangsters si è ispirato a un racconto brevissimo di Hemingway; la trasposizione del racconto coprirà, boh, i primi 5-10 minuti di film, la cui trama per la restante ora e mezzo è totalmente inventata di sana pianta.
        Analogamente (anche se in modo meno estremo), Predestination è un adattamento del racconto di Heinlein Tutti voi zombie, ma allungato e in cui viene aggiunto un pezzo fondamentale per l'intera sovrastruttura del film, che nel racconto non c'è.
        Baz Luhrmann non si è fatto troppi problemi ad adattare in chiave postmoderna Romeo e Giulietta di Shakespeare, mantenendo i dialoghi originali ma calandoli in un contesto contemporaneo a "Verona Beach".
        Non si tratta di una storia di finzione, bensì di storia vera, ma qualcosa di simile a Romeo + Giulietta l'ha fatto anche Sofia Coppola con Maria Antonietta; un'operazione similare è anche quella di Lanthimos in La favorita. Anche Vice - L'uomo nell'ombra adotta soluzioni visive e di montaggio peculiari che danno al biopic un taglio peculiare, e ancora più estrema è l'operazione che Burton aveva fatto in Ed Wood. Per non parlare di Bastardi senza gloria, in cui Tarantino non si fa problemi a riscrivere la storia.
        Ora, se esistono adattamenti "disinvolti" di classici della letteratura mondiale, di capolavori della narrativa di genere e non solo, di una delle più famose tragedie della storia del teatro e persino della realtà stessa, perché diavolo bisognerebbe avere un riguardo particolare per dei fumetti americani? Perché bisognerebbe "rispettare l'iconicità del materiale di base" e "rispettare le origini fumettistiche"?
        The killing joke è una storia bellissima, un piccolo capolavoro, ma se voglio leggermi The killing joke mi leggo The killing joke. Se voglio leggermi Oliver Twist, mi leggo Oliver Twist. Le opere originali stanno sempre lì, non le tocca nessuno. Ma nel momento in cui qualcuno decide di trasporle col linguaggio di un altro mezzo (ma anche dello stesso mezzo, come capita con i remake o i retelling), si sta dando vita a un prodotto nuovo, originale, che non diventa più bello tanto più è fedele all'opera di partenza. Ma basta prendere come esempio lo stesso Batman: i film di Burton e quelli di Nolan sono agli antipodi sotto qualunque punto di vista, eppure sono ugualmente belli. Vedremo il film con Pattinson come sarà, ma potrebbe benissimo essere un adattamento col suo stile e il suo taglio che lo distanzieranno sia dai film di Burton che da quelli di Nolan, che dal fumetto (fumetto che ha un'infinità di storie diverse scritte da autori diversi, disegnate da disegnatori diversi e con caratteristiche diverse le une dalle altre), e potrà essere altrettanto bello, più bello o meno bello. Dipenderà dalla riuscita del film, non da quanto assomiglia al fumetto.
        Con questo non voglio nemmeno dire che le trasposizioni fedeli all'opera originaria facciano automaticamente schifo, o che le libere reinterpretazioni siano sempre belle e riuscite: Death Note di Adam Wingard (regista che tra l'altro mi piace pure) fa schifo. Ma non fa schifo perché è diverso dal manga di Ohba e Obata: io ero ben disposta ad accettare un taglio più horror, un'ambientazione americana anziché giapponese, personaggi caratterizzati in modo diverso e una storia più succinta (perché, per forza di cose, non si può adattare una storia lunga 12 volumi/37 episodi in un unico film, anche durasse 4 ore); purtroppo però il risultato, sotto tanti punti di vista e per diversi motivi, è stato ignobile. Allo stesso modo, magari il fumetto di Oliver Twist realizzato da Rob Liefeld sarebbe una cagata (ma magari no ), ma se lo fosse non sarebbe per colpa delle differenze rispetto al romanzo di Dickens.
        In definitiva, torno a ribadire che la fedeltà all'opera originale (e non intendo solo in termini di trama e personaggi, ma anche di atmosfera e di stile visivo, per quanto riguarda opere audiovisive e media grafici) è un parametro totalmente ininfluente nella valutazione della buona riuscita di una trasposizione; di conseguenza, per riallacciarmi a quello che scrivevo nel post precedente, se tutto è lecito (e lo è), non ha senso parlare di "cinecomic" e appellarsi a una presunta modalità superiore di realizzarli, allo stesso modo in cui sarebbe assurdo parlare di "cinebook" o di "cinevideogame". Esistono i film e basta, e il loro assetto produttivo non deve essere dipendente dal media originario, perché sarebbe un'inutile, insensata e nociva limitazione della visione di un autore che ha tutti i diritti di esprimersi nel modo che più preferisce, dato che i film sono fatti per appassionati di film e non per appassionati di film tratti da fumetti
        Commento splendido, quoto anche le virgole.

        Commenta


        • Originariamente inviato da Gryzor Visualizza il messaggio

          Più che timore mi pareva di capire che qualche utente lo prendesse come un auspicio.
          Mi sembra ci sia l'auspicio di una maggiore diversificazione, non penso qualcuno desideri che qualsiasi film tratto da un fumetto diventi "dark" o realistico.

          Commenta


          • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio

            Bell' intervento, dieci minuti di applausi.
            ENFAD, prima di tutto grazie per la lunga lista di manga e fumetti che hai sciorinato, poi quando ho letto Pan sono schizzato sulla sedia! Credevo di essere l'unico ad averlo letto. E' un romanzo bellissimo, tra l'altro molto attuale visto che c'è una persona che si fa chiamare "Capitano" che vuol soggiogare tutti sotto una dittatura imponendo loro cosa leggere e cosa guardare.
            OT hai letto anche altri libri di Dimitri?

            Commenta


            • Pensate sarà un bel trampolino di lancio per gli oscar?

              Commenta


              • Originariamente inviato da Andrea90 Visualizza il messaggio
                Pensate sarà un bel trampolino di lancio per gli oscar?
                Non ne aveva bisogno.

                Commenta


                • Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio
                  Scusate ma quale sarebbe il timore?

                  Che un film come Joker possa impedire alla Disney o alla Warner stessa di continuare a sfornare colossi colorati e fumettosi mangiamilioni?
                  Che di colpo cambi radicalmente i gusti del pubblico tanto da far fallire quel genere di film di supereroi?
                  Il mio timore è che sia socialmente di cattivo esempio, che influenzi o meno altre major non è un gran problema.

                  Commenta


                  • Originariamente inviato da Admiral Ackbar Visualizza il messaggio
                    Mi sembra ci sia l'auspicio di una maggiore diversificazione, non penso qualcuno desideri che qualsiasi film tratto da un fumetto diventi "dark" o realistico.
                    Allora, hanno appena premiato Joker. E qualche tempo fa avevano premiato black panther. Ma questo è rivoluzionario e foriero di grande diversificazione, quelli prima non avevano dignità? Quando hanno premiato la Marvel, stavano premiando l'omologazione? Ci sono stati kick ass, i primi X-Men, Hulk di Ang Lee, super di gunn, watchmen, Spiderman l'anno scorso ha preso l'Oscar. C'è stato split e poi glass. C'è già una grande diversificazione. c'è da anni. mi prendete per il culo?

                    Commenta


                    • Chi ha visto il film a Venezia può illuminarmi su un paio di cose?
                      Quanto è esplicita l' allegoria di Trump (se c' è) e come sono disegnati i personaggi femminili.

                      Commenta


                      • Originariamente inviato da Cooper96 Visualizza il messaggio
                        Forse mi sono perso qualcosa: cosa c'entrano gli incel con questo film?

                        Detto questo, è sempe da applaudire una scommessa vinta. Quante porte in faccia, quanto scetticismo e quante frecciatine si sarà beccato Todd Phillips quando proponeva il progetto, quando lo girava, praticamente sempre fino al giorno dell'uscita?
                        Anche io ho letto diversi commenti in merito. Si parla appunto di film potenzialmente pericoloso per un certo tipo di persone che, sulla scia di quello che vedono (e trovandosi nel Joker), potrebbero armarsi di fucile e far fuori 20 persone in un centro commerciale o in un cinema (ovviamente il fatto che uno possa comprarsi le armi pure nei negozi di caramelle è totalmente incidentale). Commenti che inneggiano al cinema responsabile e che, personalmente, ritengo siano parecchio deleteri per l'arte. Sulla falsa riga insomma di quelli che dicono che giocare a GTA ti fa diventare un gangster.

                        Commenta


                        • Originariamente inviato da Naihir Visualizza il messaggio
                          meglio una nolanite che la marvelite, considerando ormai il noiosissimo monopolio e standardizzazione di certi film.

                          a me preme più che altro che si torni a concepire dei Film e non confezionamenti.

                          .
                          Concordo, un tempo ogni cinecomic era una esperienza a se, quasi autoriale (Raimi, Burton, Nolan, Singer...). Ma era inevitabile che si sarebbe andati verso un meccanismo "industriale" e standardizzato dopo un pò. E' accaduto con tutti i generi, dal noir al western.
                          Spero che la fase post endgame possa far tornare la Marvel ad una inversione di rotta. L'idea di un film "Lovecraftiano" su Dott. Strange, per esempio, potrebbe essere interessante.
                          Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
                          Spoiler! Mostra

                          Commenta


                          • Scusami Stone Angel ma mi sembri un Salviniano che voleva censurare Schiavone per i cannoni o uno dei sociologhi di sinistra che criticava Gomorra fiction perche esaltava a loro dire la Camorra

                            Commenta


                            • Originariamente inviato da Det. Bullock Visualizza il messaggio

                              E io ti rispondo: ma fare una trasposizione FATTA BENE di The Killing Joke con ancora tutti gli elementi smaccatamente fumettistici come il gas smylex, il Joker con la pelle sbiancata, Batman in costume, eccetera non sarebbe stato meglio invece di spogliare tutto quello di realmente grottesco e surreale delle origini fumettistiche in nome di un film su pagliaccio assassino a caso ma coi nomi presi da un fumetto?
                              Dipende.
                              Certi meccanismi narrativi non funzionano nel cinema, a meno che non si crei attorno al film un contesto "favolistico", rendendo Gotham il teatro di una favola moderna, con archetipi, soluzioni fantasiose (operazioni molto delicate...giusto Burton, Gilliam, Argento, Leone, Hitchcock riuscivano benissimo in questo)...etc...ma anche in quel caso tocca sacrificare qualcosa, perchè determinate soluzioni non funzionerebbero al cinema come nel fumetto, come invece molte soluzioni funzionano molto meglio al cinema che non in letteratura (potrei citare la novella di Poe, in cui un uomo, dalla sua finestra, crede di vedere un mostro arrampicarsi su una montagna, e scopre poi che era solo un effetto prospettico, dato da un insetto che si arrampicava su un filo di ragnatela...con le immagini rende meglio). CI sono poi i limiti dettati dal dover condensare storie corpose in un unico film...etc.

                              Originariamente inviato da Det. Bullock Visualizza il messaggio
                              C'è un sentimento per certi versi infantile di vergogna dietro queste operazioni, lo stesso contro cui lottò Tolkien per far riconoscere a certe epiche antiche considerate troppo "favolistiche" una dignità letteraria ai tempi negata.
                              Per dire già con personaggi coi superpoteri puoi andare un po' sull'estetica realistica lasciando comunque il fantastico come i superpoteri di Logan, ma una volta che togli a personaggi come il Joker o Batman tutto quel grottesco fumettoso rischi di avere l'ennesimo seral killer e l'ennesimo detective noir un po' manesco.
                              Ma questo è già accaduto già nei fumetti....pensa al Batman di Miller (che personalmente detesto), o alla graphic novel "Joker" di Azzarello.
                              Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
                              Spoiler! Mostra

                              Commenta


                              • Nonostante l’oro veneziano preferisco regolare le mie aspettative tra il neutrale e il cautamente ottimistico, anche perché i giudizi freddi (scarsi e dalle motivazioni poco chiare) non mancano, tuttavia se questo film fosse davvero bello come si dice e fosse davvero fosco, senza compromessi, insofferente, poco rassicurante ecc. allora non avrebbe vita facile agli oscar, a meno che l’Academy non sfrutti la scusa del primo grande premio festivaliero a un cinecomic per conferire un grosso riconoscimento al genere, come coronamento di un decennio di successi, nell’anno in cui quello stesso genere si è preso la vetta del box office internazionale. C’è anche la speranza che gli studios alle prese con il cinefumetto, o l’intrattenimento in generale, trovino il coraggio di lanciare progetti più rischiosi, meno “four quadrant” e “money grabber”, contrastando lo strapotere Disney nel campo in cui questa non gioca.

                                Commenta

                                In esecuzione...
                                X