annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Aquaman

Comprimi
X
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • Originariamente inviato da skyRUNNER Visualizza il messaggio
    Uno tznunami di potenza epica e spettacolare.

    Qualche anno fa nei topic generici al primo posto di un film DC mettevo lui, Aquaman. Un po' di scetticismo c'è sempre stato, ma, dall'entrata in scena di Momoa, dopo il breve prologo, è un tuffo in un action sempre più incredibilmente potente. Quando Momoa arriva, per la prima volta, ad Atlantide, tra guglie e meduse giganti fluorescenti, mi sono rispecchiato nella sua facciona silenziosa quasi spaventata dallo stupore. Il finale è così colossale che riesce poi davvero difficile immaginarsi "un dopo", un sequel.

    Andiamo con ordine.
    James Wan.
    Diciamo la verità. I film DC post Nolan soffrono di sceneggiature traballanti. Anche questo film non è da meno. Molti colpi di scena sono banali e bruschi (i campi di piano di Re Nereus) e Wan, quando va sul sentimentale, riesce a fare anche peggio di Snyder. Nella continua diatriba Marve/DC, i primi hanno sceneggiature quasi perfette come orologi svizzeri, i secondi però hanno registi che sanno creare immagini grandiose con uno spiccato stile personale. C'è una continuità tra Snyder e Wan nell'esaltazione eroica del mito, del muscolo, nello studio dell'inquadratura, delle pose, delle gesta, dell'azione. Ma il regista malese si dimostra cinematograficamente più maturo. E il merito del grande successo della pellicola è tutto suo.

    I protagonisti. Jason Momoa & Amber Heard. E ancora Mamme
    La grande incognita. Contestato dai puristi del fumetto (nonostante un look che ricorda quello anni '90 della run di Peter David), concordo con l’articolo di Niola. Momoa, surfista “mezzo” hawayano (attenzione al “mezzo”, il concetto su cui ruota tutto il film), appassionato metallaro, adatta Aquaman al proprio look, al proprio stile da star hollywoodiana, interpretando praticamente se stesso. L’intuizione è merito di Zack Snyder, da lui fortemente voluto.
    Wan ne esalta la capacità fisiche e sexy, riuscendo a esprimerne al meglio le potenziali buzzurre e coatte. Bulli dal cuore d’oro, bambinoni teneri attaccati al cuore di papà. Sempre poi una festa della mamma: dopo Martha Kent, è ancora una madre, Atlanna, a pilotare le scelte eroiche nel finale. Wan affianca a Momoa un’attrice decisamente più esile, stretta in una tuta che cambia colore con la luce e che ne strizza tette, fianchi e cosce in un furore di ormoni per gli adolescenti in calore, il nocciolo duro che riempie le sale. La Heard si conquista facilmente la scena spaccando i culi in battaglia con un mix di poteri scippati da Jean Grey, Wanda Maximoff e Susan Storm. Vederla in futuro in una Justice League al femminile sarebbe fantastico a fianco di Wonder-Gal.

    Atlantide, l’Italia e la letteratura fantastica
    E’ esattamente quello che doveva essere. Un luogo vastissimo di creature leggendarie. E c’è tantissima Italia. Un villaggio siciliano ricreato sui set australiani (sorta di mix tra Pompei e Portofino), il Belpaese fa da sfondo romantico (con momenti terribilmente kitsh) mentre la Balena di Collodi fa da rifugio ai due profughi vaganti nel Mediterraneo. C’è poi tanta epica cavalleresca. I Re dei 7 mari vestono armature d’oro scintillanti come nell’anime di Saint Seya.
    La colonna sonora, originale ma non particolarmente memorabile, scandisce con impeto l’entrata in scena dei cattivi, accompagnando con sonorità elettroniche à la Glass le incursioni di Aquaman. Stilosa la cover di Africa dei Toto e l’inserimento dei Depeche Mode da Ultra.

    voto 7,5 / 10

    EDIT:

    parafrasando il celebre motto dei re, in un'avventura da re.. la tag perfetta di questo film è

    il DECU è morto. Lunga vita al DCEU
    Ho molto apprezzato la tua recensione, c'è solo un dettaglio su cui non mi trovo particolarmente d'accordo, e cioè nell'accostamento tra Snyder e Wan, quantomeno con lo Snyder di MoS, BvS e JL (suo al 50%).
    Io direi piuttosto che Wan riesce proprio li dove Snyder fallisce, e cioè riuscendo a coniugare epica e pop, figurismo e dinamica, anche quando vuole esaltarne le forme e le pose plastiche i suoi personaggi, così come le scenografie, trasmettono un roboante senso di dinamismo, al contrario della fin troppo statica raffigurazione di chiaro stampo pittorico di Snyder, che invece trasmettono un senso di "sordità" e di "lontananza" da ciò che ci fa vedere...si capisce che l'ispirazione grafica è molto diversa, chiaramente più fumettistica (nel senso più alto del termine) quella di Wan, mentre è più tragica e classica quella pittorica (nel senso più cupo e caravaggesco) di Snyder.
    Per quanto possa essere encomiabile il tentativo di Snyder, alla lunga non ha pagato, mentre quella di Wan risulta immediatamente efficace, per quanto mai banale o scontata.
    Anche il fatto che questo Aquaman sia figlio di Snyder non lo condivido, sappiamo tutti che nel suo immaginario doveva essere una sorta di Poseidone distante e scostante, e che il sornione e beffardo tritone è piuttosto una responsabilità di Whedon...per fortuna Wan, pur rispettando una certa coerenza con quanto fatto dai suoi predecessori, riesce a dargli una nuova personalità, a tratti più marcata, e in altri più consapevole delle sue debolezze e dei suoi limiti, oltre che svelarne pure il lato sentimentale.
    Piaccia o no, questo Aquaman è l'Ironman del DCU, questo Arthur Carry inizia li dove finisce Jason Momoa, così come il Tony Stark del MCU è un tuttuno con Robert Downey Jr, due stili assolutamente diversi, ma è già impressa la simbiosi tra il personaggio ed il suo interprete, infondo nessuno dei due è il fulcro del suo universo fumettistico condiviso, eppure entrambi si pongono come nuovo punto di inizio per quelli cinematografici, uno è quasi arrivato al traguardo della sua lunga corsa, l'altro si
    ​​ripresenta allo start, più tonico che mai dopo una iniziale falsa partenza.
    Ultima modifica di HULK SPACCA 70; 07 gennaio 19, 21:52.

    Commenta


    • Originariamente inviato da Stefano Grandi Visualizza il messaggio
      Mi sa che il DCEU è morto davvero, storpiato da Suicide Squad e ucciso da Justice League.

      Il film di Wan è già un'altra cosa
      beh dovessimo contare i morti ed i feriti direi:
      morti di sicuro sono cyborg e lex luthor ..molto messo male Superman , e quasi tutto quello che gli ha girato intorno .
      In attesa di prognosi , ma messo malino è Batman , ma questo è un personaggio in grado di rinascere alla grande , lo ha già dimostrato.
      Alla grande stanno sia Wonder woman che il risorto Aquaman , e gli SS , anche con un film di poco sopra alla merda,ma che di FATTO è piaciuto al pubblico , si attende con curiosità un sequel e spin off vari.
      Vedremo a che livello è Shazam, vedremo Joker ed i vari progetti che sicuramente seguiranno il miliardo di questo aquaman
      il DCEU, quindi non è morto proprio per niente....anzi .

      tragica e classica quella pittorica (nel senso più cupo e caravaggesco) di Snyder.
      più qualche elemento delle illustrazioni di Dore Gustave che Caravaggio , crudo e intenso come nessuno.

      gettyimages-464749049-612x612.jpg

      Secondo me Snyder non si è mai avvicinato al tragico, e non ha ben chiaro il concetto di epico cinematografico !!
      Ultima modifica di hulkdog; 07 gennaio 19, 22:03.

      Commenta


      • e l'epica fotografica?

        btw ho letto le vostre recensioni e sono molto interessanti. è interessante constatare che alla fine dei giochi, sono i due personaggi più "fantasy" o almeno con un background irrealistico ad aver avuto il successo tra il pubblico, parlo di wonder woman e questo aquaman. personaggi che sicuramente hanno sempre subito la supremazia dei più conosciuti nelle run fumettistiche.

        sono contento per aquaman, un personaggio in america, visto sempre come uno degli più sfigati del parterre eroistico. grande riscatto, anche alla luce del pessimo tratteggio uscito da Josstice Leauge.

        forse andrò venerdì a vederlo..
        # I am one with the Force and the Force is with me #

        -= If You Seek His Monument Look Around You =-

        Commenta


        • Originariamente inviato da HULK SPACCA 70 Visualizza il messaggio

          Ho molto apprezzato la tua recensione, c'è solo un dettaglio su cui non mi trovo particolarmente d'accordo, e cioè nell'accostamento tra Snyder e Wan, quantomeno con lo Snyder di MoS, BvS e JL (suo al 50%).
          Io direi piuttosto che Wan riesce proprio li dove Snyder fallisce, e cioè riuscendo a coniugare epica e pop, figurismo e dinamica, anche quando vuole esaltarne le forme e le pose plastiche i suoi personaggi, così come le scenografie, trasmettono un roboante senso di dinamismo, al contrario della fin troppo statica raffigurazione di chiaro stampo pittorico di Snyder, che invece trasmettono un senso di "sordità" e di "lontananza" da ciò che ci fa vedere...si capisce che l'ispirazione grafica è molto diversa, chiaramente più fumettistica (nel senso più alto del termine) quella di Wan, mentre è più tragica e classica quella pittorica (nel senso più cupo e caravaggesco) di Snyder.
          Per quanto possa essere encomiabile il tentativo di Snyder, alla lunga non ha pagato, mentre quella di Wan risulta immediatamente efficace, per quanto mai banale o scontata.
          Anche il fatto che questo Aquaman sia figlio di Snyder non lo condivido, sappiamo tutti che nel suo immaginario doveva essere una sorta di Poseidone distante e scostante, e che il sornione e beffardo tritone è piuttosto una responsabilità di Whedon...per fortuna Wan, pur rispettando una certa coerenza con quanto fatto dai suoi predecessori, riesce a dargli una nuova personalità, a tratti più marcata, e in altri più consapevole delle sue debolezze e dei suoi limiti, oltre che svelarne pure il lato sentimentale.
          Piaccia o no, questo Aquaman è l'Ironman del DCU, questo Arthur Carry inizia li dove finisce Jason Momoa, così come il Tony Stark del MCU è un tuttuno con Robert Downey Jr, due stili assolutamente diversi, ma è già impressa la simbiosi tra il personaggio ed il suo interprete, infondo nessuno dei due è il fulcro del suo universo fumettistico condiviso, eppure entrambi si pongono come nuovo punto di inizio per quelli cinematografici, uno è quasi arrivato al traguardo della sua lunga corsa, l'altro si
          ​​ripresenta allo start, più tonico che mai dopo una iniziale falsa partenza.
          Sono sicuramente due registi molto differenti come stile. Wan riesce a essere più tangibile, con Snyder c'è sempre un distacco empatico. Se paragoniamo i loro primi esordi, due ottimi horror, con Saw Wan ti "fa sentire" la sofferenza dei protagonisti, Snyder decisamente meno con il suo Zombie. Credo che sia questa la differenza di stile principale. Di Snyder apprezzi l'immagine, l'inquadratura, talvolta esageratamente fine a se stessa (Sucker Punch)
          C'è però secondo me una continuità nell'esaltazione del mito supereroico tra i due, in particolare tra Man of Steel e questo film. Entrambi riescano a catapultare lo spettatore all'interno della scena. Penso allo scontro tra Aquaman e Black Mantha, e tra Superman/Zod.

          Momoa era la grossa incognita e si è rivelato la star assoluta del film. Come la Gadot, due attori molto contestati inizialmente, credo che sia giusto riconoscerne un piccolo ma doveroso merito a Snyder, soprattutto nel plasmare questo aquaman un po' wrestler e buzzurrone . Certo Wan è riuscito laddove Snyder ha fallito e sicuramente il regista malese ha sfruttato al meglio le potenzialità di Momoa. Il paragone con Tony Stark ci sta per come entrambi gli attori vivono il loro personaggio nella vita reale. Robert è però un attore eccezionale, con una grande carriera alle spalle, che ha praticamente abbandonato il cinema "impegnato" (ma sono convinto che tornerà a farlo), Momoa ha buone doti ma con quel fisico, quel look, rischia però di vincolarsi esclusivamente al cinema action - muscolare come un Dwayne Johnson.
          Ultima modifica di skyRUNNER; 07 gennaio 19, 23:01.
          firma (3).jpg

          Commenta


          • Boh, a me sembra un film estremamente povero. Sbrilluccicoso ma povero.
            Quando leggevo dire di Snyder che è tutta estetica e poca sostanza restavo sorpreso, oggi, a maggior ragione, resto sorpreso dopo questo film che viene esaltato nella sua pochezza... Contenti perché non vuole essere altro che un guscio vuoto e non osa essere di più.

            Commenta


            • A Natale si è tutti più buoni e ben predisposti nei confronti di un film d' evasione senza pretese come Aquaman.
              Solo così riesco a comprendere l' accoglienza trionfale che un film così sconclusionato, caotico, stupido e vacuo sta ricevendo su queste pagine.
              Tutto bene ragazzi?



              Dopo averlo visto ho capito perché i cinesi ci hanno perso la testa.
              E bravo Wan per essere riuscito a intercettare gli umori del basso ventre del pubblico di ogni latitudine e longitudine riuscendo a tirare su una montagna di soldi da questo ammasso di immondizia.



              Non ci siamo, se questo è il "cinecomic/blockbuster perfetto" siamo davvero arrivati alla fine.



              ​​​
              Ultima modifica di mr.fred; 08 gennaio 19, 00:25.

              Commenta


              • Rivisto stasera e che dire, orgasmo visivo. Non è ovviamente un film perfetto ma la messa in scena per la maggiore copre i difetti. certe sequenze assolutamente da capogiro. Film eccessivo in tutto ma con una propria identità e per questo sopra alla maggior parte dei cinecomics attuali senza se è senza ma.

                Commenta


                • Orgasmo visivo parecchio abborracciato e messo al servizio del nulla. Un film scritto, montato e recitato da cani. Che imbarazzo.
                  ​​​​​​
                  Ultima modifica di mr.fred; 08 gennaio 19, 01:09.

                  Commenta


                  • Lo script è il classico script da cinecomic dai ne più ne meno e la recitazione non è neanche male. Nokia è sorprendente per i suoi standard. Certe volte sei davvero troppo severo.
                    Ma è il lato tecnico il fattore sorprendente cche lo innalza rispetto gli altri.

                    Commenta


                    • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
                      A Natale si è tutti più buoni e ben predisposti nei confronti di un film d' evasione senza pretese come Aquaman.
                      Solo così riesco a comprendere l' accoglienza trionfale che un film così sconclusionato, caotico, stupido e vacuo sta ricevendo su queste pagine.
                      Tutto bene ragazzi?



                      Dopo averlo visto ho capito perché i cinesi ci hanno perso la testa.
                      E bravo Wan per essere riuscito a intercettare gli umori del basso ventre del pubblico di ogni latitudine e longitudine riuscendo a tirare su una montagna di soldi da questo ammasso di immondizia.



                      Non ci siamo, se questo è il "cinecomic/blockbuster perfetto" siamo davvero arrivati alla fine.



                      ​​​

                      Perfetto no, per carità, la tamarraggine che esala dalle scene in cui compare Black Mantha (nonostante un girato sui tetti di estrema qualità) ci ricorda che la DC è pur sempre quella dei film precedenti ma insomma, è stato fatto un lavoro incredibile per quanto riguarda l’aspetto visivo tanto che ancora mi brillano gli occhi e soprattutto è un grande film di avventura, per me non è minimamente un cinecomix. Thor è sempre stato un supereroe nonostante Branagh avesse tentato la carta Shakespeare mentre questo qui si imbatte in mostri, enigmi, viaggi alla ricerca di un tesoro. Tutto il resto (sempre per me, mi rendo conto che il mio è solo un approccio come tanti) viene dopo e devo dire che sarà perché il mostrone lovecraftiano fa la sua figura o perché il mondo marino è stato sfruttato fino in fondo anche la battaglia finale mi è piaciuta. Ecco, un po’ come in Valerian un difetto che ho riscontrato è la scarsa capacità di recitazione della controparte femminile che affossa ogni velleità di riprodurre le schermaglie à la Douglas/Turner.
                      Ultima modifica di Massi; 08 gennaio 19, 11:05.

                      Commenta


                      • Originariamente inviato da Massi Visualizza il messaggio


                        Perfetto no, per carità, la tamarraggine che esala dalle scene in cui compare Black Mantha (nonostante un girato sui tetti di estrema qualità) ci ricorda che la DC è pur sempre quella dei film precedenti ma insomma, è stato fatto un lavoro incredibile per quanto riguarda l’aspetto visivo tanto che ancora mi brillano gli occhi e soprattutto è un grande film di avventura, per me non è minimamente un cinecomix. Thor è sempre stato un supereroe nonostante Branagh avesse tentato la carta Shakespeare mentre questo qui si imbatte in mostri, enigmi, viaggi alla ricerca di un tesoro. Tutto il resto (sempre per me, mi rendo conto che il mio è solo un approccio come tanti) viene dopo e devo dire che sarà perché il mostrone lovecraftiano fa la sua figura o perché il mondo marino è stato sfruttato fino in fondo anche la battaglia finale mi è piaciuta. Ecco, un po’ come in Valerian un difetto che ho riscontrato è la scarsa capacità di recitazione della controparte femminile che affossa ogni velleità di riprodurre le schermaglie à la Douglas/Turner.
                        Bè ma dai...non è che Momoa sia tanto meglio eh.
                        Se Mera si salva per la sua bellezza Arthur lo fa con la sua spavalda tamarraggine,in un film che in quanto ad interpretazioni forse si salvano solo la Kidman e Wilson.
                        "Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi: navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione...E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser...E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia... E' tempo di morire"

                        Commenta


                        • A Wilson non si può dirgli niente per me. Decisamente il migliore ma pure Momoa è stato ispirato.
                          A me brillano gli occhi ancora per la scena sui tetti. Che sequenza.

                          Commenta


                          • Se dovessi trovargli un bel difetto per me dovevano rientrare nelle 2 ore. Verso la fine cominciava ad esser pesante avrei fatto un montaggio più serrato nella seconda parte.

                            Commenta


                            • Wilson è l' unico che si salva e che riesce a dare un minimo di spessore al proprio personaggio, tutti gli altri fanno imbarazzo o come nel caso della Kidman appaiono fuori contesto.
                              Black Mantha è un villain inutile e involontariamente comico.
                              Imho, i cinecomic per come vengono fatti oggi sono più che mai figli di un dio (cinematografico) minore.



                              Commenta


                              • Che i grandi film sianoaltri è fuori dubbio. Qui la grandezza sta più nella tecnica.

                                Commenta

                                In esecuzione...
                                X