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Beren e Lúthien

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  • Beren e Lúthien

    Ci siamo, oggi finalmente esce in contemporanea mondiale Beren e Lúthien, romanzo tratto dalla celebre storia narrata nel Silmarillon tra l'uomo Beren e l'elfa Lúthien, durante la Prima Era di Arda.

    Il racconto venne scritto da Tolkien circa 100 anni fa (ma mai completato definitivamente), quando il professore tornò dalla prima guerra mondiale, e viene finalmente pubblicato per intero grazie al lavoro del figlio Christopher, che l'anno scorso ne annunciò l'uscita:

    We are proud to announce the publication in May 2017 of BEREN AND LÚTHIEN by J.R.R. Tolkien, edited by Christopher Tolkien and illustrated by Alan Lee. The book will be published simultaneously in the UK by HarperCollins, in the USA by Houghton Mifflin Harcourt and in other languages by numerous Tolkien publishers worldwide.

    The tale of Beren and Lúthien was, or became, an essential element in the evolution of The Silmarillion, the myths and legends of the First Age of the World conceived by J.R.R. Tolkien. Returning from France and the battle of the Somme at the end of 1916, he wrote the tale in the following year.
    Essential to the story, and never changed, is the fate that shadowed the love of Beren and Lúthien: for Beren was a mortal man, but Lúthien was an immortal Elf. Her father, a great Elvish lord, in deep opposition to Beren, imposed on him an impossible task that he must perform before he might wed Lúthien. This is the kernel of the legend; and it leads to the supremely heroic attempt of Beren and Lúthien together to rob the greatest of all evil beings, Melkor, called Morgoth, the Black Enemy, of a Silmaril.

    In this book Christopher Tolkien has attempted to extract the story of Beren and Lúthien from the comprehensive work in which it was embedded; but that story was itself changing as it developed new associations within the larger history. To show something of the process whereby this legend of Middle-earth evolved over the years, he has told the story in his father's own words by giving, first, its original form, and then passages in prose and verse from later texts that illustrate the narrative as it changed. Presented together for the first time, they reveal aspects of the story, both in event and in narrative immediacy, that were afterwards lost.

    Published on the tenth anniversary of the last Middle-earth book, the Sunday Times and international Number One Bestseller, The Children of Húrin, this new volume will similarly include drawings and colour plates by Alan Lee, who also illustrated The Lord of the Rings and The Hobbit and went on to win an Academy Award for his work on The Lord of the Rings film trilogy."


    Sito ufficiale
    Edizione italiana (Giunti editore)


    Come per I figli di Hurin, pubblicato 10 anni fa, anche stavolta quindi il libro sarà arricchito dalle illustrazioni del grande Alan Lee.

    I will not say "Do not weep", for not all tears are an evil.

  • #2
    Sono molto tentato di comprarlo, ho letto che è stato fatto un lavoro davvero approfondito e per chi teme che non sia scorrevole o che abbia roba "inventata", pare che dovrà ricredersi... perché sembra proprio che questa sia la versione più vicina a quello che aveva in mente il Prof.

    Chissà se continueranno questo spezzettamento delle storie del Silmarillion anche con l'altro grande racconto.. la Caduta di Gondolin che è in assoluto la mia parte preferita
    # I am one with the Force and the Force is with me #

    -= If You Seek His Monument Look Around You =-

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    • #3
      Non vedo l'ora di prenderlo, cercato oggi ma senza fortuna.
      Una storia bellissima con momenti di pura poesia.

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      • #4
        non so se compararlo subito su kindle o aspettare di tornare in italia per una versione cartacea...o entrambe xD


        Honour to the 26s

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        • #5
          Oltre alla vicenda narrata, la cosa per cui bramo maggiormente questo nuovo libro è la visione dei magnifici disegni di Alan Lee.
          Ho avuto modo di vederne qualcuno e sono semplicemente fantastici

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          • #6
            Originariamente inviato da Naihir Visualizza il messaggio
            Sono molto tentato di comprarlo, ho letto che è stato fatto un lavoro davvero approfondito e per chi teme che non sia scorrevole o che abbia roba "inventata", pare che dovrà ricredersi... perché sembra proprio che questa sia la versione più vicina a quello che aveva in mente il Prof.

            Chissà se continueranno questo spezzettamento delle storie del Silmarillion anche con l'altro grande racconto.. la Caduta di Gondolin che è in assoluto la mia parte preferita
            Purtroppo sembra proprio di no, infatti qualche giorno fa Christopher ha commentato così l'imminente uscita del libro:
            "Nel mio 93° anno questo è (probabilmente) il mio ultimo libro della lunga serie di edizioni di scritti mio padre, in larga misura scritti inediti, e di natura piuttosto singolare. Questo racconto è stato scelto in memoriam a causa della sua presenza profondamente radicata nella sua vita, e il suo intenso pensiero sull'unione di Lúthien, che ha definito "la più grande degli Eldar", e di Beren l'uomo mortale, dei loro volti e della loro seconda vita.
            Risale molto a ritroso nella mia vita, perché è il mio primo ricordo effettivo di qualche elemento in una storia che mi veniva narrata".



            Peccato, perché anche io speravo in un romanzo a se stante per La caduta di Gondolin, ma in effetti l'età è quella che è.. ci dovremo accontentare. Io proverò a prendere il libro domani se riesco..

            I will not say "Do not weep", for not all tears are an evil.

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            • #7
              Nooooo... che notizia che m'hai dato
              # I am one with the Force and the Force is with me #

              -= If You Seek His Monument Look Around You =-

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              • #8
                Non è da escludere che qualcuno possa poi raccogliere la sua eredità. Il Silmarillion ad esempio non fu solo opera di Christopher.

                E sì, un romanzo a se stante, riveduto e corretto, sulla caduta di Gondolin sarebbe davvero fantastico...

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                • #9
                  Finalmente ho comprato il libro
                  270 pagine incluse le appendici, con 9 tavole di Alan Lee.

                  Letta la prefazione, sembra che Christopher abbia voluto presentare la storia di Beren e Luthien dall'inizio alla fine riportando di volta in volta l'evoluzione che essa ha avuto nel tempo per via dei cambiamenti apportati dal padre negli anni, quindi forse ci saranno anche varianti delle stesse parti narrate e anche nomi diversi per gli stessi luoghi e personaggi (comunque alla fine c'è un glossario). Inoltre la storia è narrata sia in prosa che in poesia.

                  Nella prefazione è presente la dichiarazione di Christopher che vi avevo riportato nel precedente messaggio in forma sintetica, sul fatto che sia probabilmente l'ultimo suo libro e sull'importanza dello stesso per lui e per il padre. Ve la riporto integrale:

                  Ora che ho 93 anni questa è (presumibilmente) la mia ultima curatela nella lunga serie degli scritti di mio padre, molti dei quali mai pubblicati prima, e ha una natura in qualche modo curiosa. Questo racconto è stato scelto in memoriam, in quanto presenza radicata nella sua vita. Pensava spesso all'unione di Luthien, che chiamava "la più grande tra gli Eldar", con Beren il mortale, ai loro destini, alle loro seconde vite.
                  E' un bel salto indietro per me, poiché è il primo vero ricordo che ho di una storia che mi è stata raccontata passo passo, non semplicemente un immagine memorizzata dalla scena di una narrazione. Mio padre me l'ha raccontata, forse in parte, a voce, senza alcuno scritto, nei primi anni '30. L'elemento della storia che ricordo, con la vista della mente, sono gli occhi dei lupi che appaiono uno dopo l'altro nell'oscurità delle segrete di Thu (Sauron).
                  In una lettera a me indirizzata che parla di mia madre, scritta un anno dopo la morte di lei, cioè un anno prima che morisse lui stesso, mio padre descrive un senso di perdita opprimente ed esprime il desiderio di far incidere LUTHIEN sotto il nome di lei, sulla tomba. Nella lettera, citata a pagina 27 di questo libro, ritorna alle origini del racconto di Beren e Luthien, una piccola radura boschiva piena di fiori di cicuta nei pressi di Roos, nello Yorkshire, dove lei danza. Scrive: "Ma la storia è finita male, sono stato abbandonato e io non posso invocare l'inesorabile Mandos"



                  La parte finale è davvero straziante..

                  I will not say "Do not weep", for not all tears are an evil.

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                  • #10
                    mi sono un po' informato e ho letto che sta avendo un po' di critiche per lo stile poco fluido che presenta.
                    ho letto anche che i capitoli fanno un po' di salti temporali tra loro e non narrano la storia in modo cronologico degli eventi, rischiando di confondere il lettore.
                    mi aspettavo un testo simile a i Figli di Hùrin, invece sembra qualcosa di ancora più diverso.. ora è da capire se questo cambiamento sarà un bene o un male.

                    teneteci aggiornati sulla lettura (chi l'ha già preso), mi piacerebbe sapere se queste lamentele si avvicinano in parte alla realtà..

                    nell'articolo che ho letto, si prendeva in considerazione anche la possibilità che sia ormai giunto il tempo che queste storie vengano ufficialmente accostate al figlio, indicando di fianco "una storia di C. Tolkien, ispirata dai racconti di J.R.R Tolkien" così da poter avere una storia meno frammentata e che riesca a connettere pezzi della storia che purtroppo sono rimasti disconnessi e vuoti, per via di appunti sempre in divenire del professore, con parti magari anche inventate o reinterpretate liberamente dal figlio (o in futuro dagli eredi del figlio stesso).

                    personalmente non è malvagia come idea.. se in futuro si vuole leggere un libro sulla Caduta di Gondolin, penso che sia altamente probabile che si dovrà adottare un procedimento del genere, altrimenti si rischia di ricreare dei testi "descrittivi" dei vari appunti rinvenuti. A me non darebbe assolutamente fastidio se tra un appunto approfondito e un altro, vi siano pezzi di storia "inventati" dall'erde autore di Tolkien, se questa opzione mi renderà la lettura più scorrevole e meno spezzettata.

                    mi pare che lo stesso Tolkien lasciando in eredità i suoi appunti/scritti ha dato il consenso ai suoi eredi di poterli rimaneggiare come meglio credevano (ma su questa cosa devo informarmi meglio, non ne sono sicuro)
                    # I am one with the Force and the Force is with me #

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                    • #11
                      Non lo ho ancora iniziato ma dovrebbe essere proprio come dici tu, lo specifica Christopher già nella prefazione che questa è un'operazione differente da quella de I figli di Hurin, proprio perchè il racconto di Been e Luthien ha subito nel tempo molti rimaneggiamenti e il suo intento, da come ho capito, è stato quello di mostrare le diverse tipologie nel quale le vicende furono nel tempo create e cambiate da Tolkien. Sfogliando velocemente ho visto ad esempio che una stessa parte viene raccontata sia in prosa che in poesia, per mostrare i diversi modi con cui è stata pensata prima e poi dal padre.. Ma non ho ancora letto nulla, quindi prendila con le pinze questa cosa, vedremo se sarà così oppure se ho inteso male io.. Ma sicuramente non è un unico racconto fluido come I figli di Hurin, è proprio strutturato diversamente, lo si evince già solo leggendo il sommario.

                      I will not say "Do not weep", for not all tears are an evil.

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                      • #12
                        Ops, avevo commentato in Leggendo Tolkien chiedendo info in merito a questo titolo, se qualcuno lo avesse comprato e letto di già. Questo topic non lo avevo proprio visto.
                        Anyway, anche io ho letto di una critica tutt'altro che entusiasta e mi chiedo, per me che ho alcuni dei libri della History of Middle-Earth, se sia il caso di comprare anche questo volume o no.
                        «Alla caccia di Morgoth fino ai termini della Terra! Avremo guerra e odio senza fine. Ma quando avremo conquistato e riguadagnato i Silmaril, allora noi, e soltanto noi, saremo i signori della Luce immacolata, padroni della* felicità e della bellezza di Arda. Nessun'altra razza ci soppianterà!»

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                        • #13
                          Terminato oggi.
                          Allora, premeto che io NON ho letto i racconti perduti e ritrovati (ho sempre aspettato tutti e 12 i volumi in italiano ma temo non arriveranno mai), per cui non posso dirti quanto di quel materiale sia presente in Beren e Luthien. Quello che posso dirti è come è strutturato il libro. Quello che hai scritto è in gran parte esatto, ovvero molto del materiale che vi si trova appartiene a scritti precedenti rispetto alla versione ultima presente nel Silmarillon. Mi spiego meglio: il libro non è un unica narrazione come I figli di Hurin, questo non per scelta ma per necessità in quanto il professore scrisse molto su Beren e Luthien intorno agli anni '30 e riprese poi alcune cose aggiornandole e modificandole, ma il grosso del materiale a disposizione di Christopher risale appunto ad anni passati, e quindi è scritto in parte nella maniera in cui egli compare nei Racconti Perduti (Tevildo il gatto, fate, gnomi ecc.), in parte nella sua forma successiva (Thu prende il posto di Tevildo, Beren diventa uomo e non più elfo ecc.). Per cui il libro è strutturato non in ordine cronologico degli eventi ma in ordine di "concezione" da parte di Tolkien, ovvero si passa da una prima versione incompleta e più datata (il racconto di Tinuviel) ad una modificata ed aggiornata (il Quenta Noldorinwa, in prosa, e il Lai di Leithian in poesia), che sono appunto le due forme in cui è presentato gran parte del materiale. L'ultima parte non è come dicevi un commento dell'autore (le note di Christopher per spiegare e capire meglio l'operazione da lui fatta ci sono per tutto il libro), bensì l'ultima evoluzione di parte del materiale che sarà poi presente nella forma che conosciamo dal Silmarillon e di nuovo una parte estrapolata da versioni precedenti per chiudere il cerchio delle vicende del Lai e del Quenta (il Lai si ferma al saccheggio del Silmaril ad Angband), per poi passare negli ultimi capitoli ad Earendil ed Elwing riallacciandosi col Silmarillon.

                          Ora io non so quanto di questo materiale sia già presente nei libri della HOME, so che ce n'è una parte nei Racconti Perduti e nei Lays of Beleriand, però a mio avviso se siete fan di Tolkien e amate quel suo particolare modo di scrivere, auilco, poetico, potente, vale la pena soprattutto per le 70-80 pagine del Lai di Leithian che è davvero bellissimo. Per il resto, dipende quanta sete avete di materiale su questa storia, io che conoscevo solo la versione del Silmarillon sono stato soddisfatto, ma non ho modo di dire quanto può valerne la pena a chi già conosce altro materiale.. io personalmente mi sento di consigliarlo soprattutto per il Lai, che mi ha colpito particolarmente, poi vedi tu come ti prende

                          I will not say "Do not weep", for not all tears are an evil.

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                          • #14
                            Originariamente inviato da Gandalf Visualizza il messaggio
                            Terminato oggi.
                            Allora, premeto che io NON ho letto i racconti perduti e ritrovati (ho sempre aspettato tutti e 12 i volumi in italiano ma temo non arriveranno mai), per cui non posso dirti quanto di quel materiale sia presente in Beren e Luthien.
                            Credo sarà un'attesa infinita. La History è per gli studiosi. Di fatti, un lettore normale come me e te può leggerla, ma non la utilizzerebbe come merita, vale a dire come materia di studio. Io la sto leggendo, molto lentamente a dir la verità perché ho una lista di titoli lunga come il Nilo. Alcune parti sono ultrainteressanti e ti permettono di capire meglio certe scelte di Tolkien e come alcuni concetti si siano evoluti nel tempo; altre parti, invece, per quanto ricche, sono tediose. E lo dice uno che vive a pane e Signore degli Anelli.

                            Originariamente inviato da Gandalf Visualizza il messaggio
                            Quello che posso dirti è come è strutturato il libro. Quello che hai scritto è in gran parte esatto, ovvero molto del materiale che vi si trova appartiene a scritti precedenti rispetto alla versione ultima presente nel Silmarillon. Mi spiego meglio: il libro non è un unica narrazione come I figli di Hurin, questo non per scelta ma per necessità in quanto il professore scrisse molto su Beren e Luthien intorno agli anni '30 e riprese poi alcune cose aggiornandole e modificandole, ma il grosso del materiale a disposizione di Christopher risale appunto ad anni passati, e quindi è scritto in parte nella maniera in cui egli compare nei Racconti Perduti (Tevildo il gatto, fate, gnomi ecc.), in parte nella sua forma successiva (Thu prende il posto di Tevildo, Beren diventa uomo e non più elfo ecc.). Per cui il libro è strutturato non in ordine cronologico degli eventi ma in ordine di "concezione" da parte di Tolkien, ovvero si passa da una prima versione incompleta e più datata (il racconto di Tinuviel) ad una modificata ed aggiornata (il Quenta Noldorinwa, in prosa, e il Lai di Leithian in poesia), che sono appunto le due forme in cui è presentato gran parte del materiale. L'ultima parte non è come dicevi un commento dell'autore (le note di Christopher per spiegare e capire meglio l'operazione da lui fatta ci sono per tutto il libro), bensì l'ultima evoluzione di parte del materiale che sarà poi presente nella forma che conosciamo dal Silmarillon e di nuovo una parte estrapolata da versioni precedenti per chiudere il cerchio delle vicende del Lai e del Quenta (il Lai si ferma al saccheggio del Silmaril ad Angband), per poi passare negli ultimi capitoli ad Earendil ed Elwing riallacciandosi col Silmarillon.
                            Se non erro il Quenta Noldorinwa è riportato nel secondo libro della History (in Italia "I Racconti Perduti"), mentre il Lai di Leithian dovrebbe essere parte integrante del terzo volume (che mi manca, io sono saltato direttamente dal secondo al quarto, vale a dire "The Shaping of Middle-Earth"). Quindi diciamo che alla fine è materiale che in parte conosco di già, Lai a parte. La parte finale, a questo punto, dovrebbe essere quella riportata proprio nel volume IV della History, perché dopo quinto "The Lost Road and Other Writings" (che contiene il "Quenta Silmarillion"), si parla della storia de Il Signore degli Anelli.
                            Non so, sinceramente, se valga la pena acquistarlo. Ho in programma di terminare la lettura del quinto libro e procedere con la lettura dei successivi tre (che ho già acquistato) e per ora in quanto a Beren e Luthien ne ho lette già a sufficienza di versioni.

                            La cosa che mi lascia veramente con una delusione potente è che questo è l'ultimo lavoro. Chi ha letto "I Racconti Perduti" sa che La Caduta di Gondolin è un racconto potente, molto. Peccato, davvero, perché dal materiale messo assieme ne "I Racconti Incompiuti", La Caduta prometteva di essere una delle storie più belle mai scritte.
                            E io che già sognavo una "trilogia": Hurin-Beren&Luthien-Tuor.
                            Peccato!
                            «Alla caccia di Morgoth fino ai termini della Terra! Avremo guerra e odio senza fine. Ma quando avremo conquistato e riguadagnato i Silmaril, allora noi, e soltanto noi, saremo i signori della Luce immacolata, padroni della* felicità e della bellezza di Arda. Nessun'altra razza ci soppianterà!»

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                            • #15
                              Io invece riformulo la domanda di donnie86dc: vale la pena di spendere 18,70€ (fonte Amazon) per chi ha letto tutti gli altri libri usciti in italiano su Arda (compresi i vari Racconti perduti, incompiuti e ritrovati), ma non la HOME in inglese?

                              Perchè dalla maggior parte dei commenti mi sembra che questo BeL non sia un "must have" urgente e quindi potrei anche aspettare tranquillamente che i prezzi calino.

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