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Solo - A Star Wars Story (Ron Howard)

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  • Se a seguire alla lettera lo script dei Kasdan è uscito un bb molto tradizionale (con qualche sorpresa, pare) sarei ancora più curioso di sapere come sarebbe stata la versione di L&M
    Luminous beings are we, not this crude matter.

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    • Qualcuno pensava davvero che tra 300 attori provinati prendessero una chiavica?.

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      • Considerando che per altri ruoli hanno scelto la Ridley o la Tran, direi che le capacità attoriali e la presenza scenica sono l'ultimo dei loro pensieri.

        Ma pure per Alden Tric&Trac mi pare che i commenti nelle recensioni oscillino fra il "discreto" e il "pare miope per quanto strizza gli occhi" (che poi è quello che già si intravede nei trailer, quando ahilui cerca di fare la canaglia piaciona).

        Comunque che abbiano fatto peggio dell'Ultimo Jedi la vedo difficile, certo Ron Howard non è un genio ma si spera che almeno abbia tirato fuori un'avventura classica e lineare con quelle due o tre sequenze che rimangano un po' nella memoria, cosette a cui lo Star Wars classico ci aveva abituato.

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        • E che scelgono? Poi capirai le capacità attoriali di Harrison Ford, trovare un erede da quel punto di visto difficilissimo proprio. Mi ricordo un'intervista radiofonica in cui persino Michele Gammino lo definiva un attore mediocre e monocorde nell'uso della voce.
          Ultima modifica di Sebastian Wilder; 16 maggio 18, 13:40.

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          • E quello è vero, Ford puntava tutto sulla presenza scenica, sui modi spicci e il carisma del tipo navigato, il che faceva un tutt'uno fra interprete e personaggio, da Bob Falfa a Indiana Jones, da Han Solo a Rick Deckard. Boh, forse fra i 300 provinati non c'era davvero di meglio di un nano capoccione.

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            • Originariamente inviato da Sebastian Wilder Visualizza il messaggio
              E che scelgono? Poi capirai le capacità attoriali di Harrison Ford, trovare un erede da quel punto di visto difficilissimo proprio. Mi ricordo un'intervista radiofonica in cui persino Michele Gammino lo definiva un attore mediocre e monocorde nell'uso della voce.
              Il problema se così vogliamo chiamarlo è che l'attore in questione di Solo doveva comunque recitare un ruolo nato sulle capacità di Ford, sulle movenze di Ford e sui vari tic e modi di fare di Ford

              Han Solo è Ford, non è un personaggio uscito da un libro o robe simili, il personaggio di Solo si poggia sull'interpretazione e sulle movenze create dall'attore che gli ha prestato il volto. E' per questo motivo che ogni cosa all'infuori di Ford è comunque una roba diversa. Poi mettiamoci che questo bambolotto ha veramente poco in comune con la fisicità di Ford e si parte già svantaggiati.

              A me sarebbe bastato Ingruber, che era la stampa fisica e facciale di Ford, poi il resto veniva da se.. tra l'altro tutti guardano sempre al video di questo ragazzo, fatto per gioco più o meno 10 anni fa e non è giusto che venga giudicato in base a quello. Nel frattempo il ragazzo è cresciuto, ha fatto un film proprio con Ford e oggi da la voce a Joker nei cartoon, in quanto non solo ha doti attoriali ma è anche molto bravo con le voci.

              Alden Encoso è basso, ha il testone e continuo a vederlo inadatto per interpretare Han "Ford" Solo che della fisicità più che della grande prova attoriale, faceva tutto del personaggio.
              # I am one with the Force and the Force is with me #

              -= If You Seek His Monument Look Around You =-

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              • Intanto Sentieri selvaggi dice che Solo è un film "bellissimo" e "sfavillante", dal "respiro epico" dove "il digitale torna all'analogico" e intima di non ascoltare chi lo denigra.

                A Ron Howard e Lawrence Kasdan (che ha scritto la sceneggiatura con il figlio Jon) interessa tornare quasi alla preistoria del blockbuster, alla New Hollywood degli anni ’70. Con uno spirito d’avventura nella parte iniziale che ha il respiro di I predatori dell’arca perduta, di cui Kasdan è stato sceneggiatore e il primo scontro tra Han Solo e Chewbecca prima di diventare amici che ha una dimensione di gioco, di divertimento, di intrattenimento legato a un cinema precedente che gli ultimi film, pur interessanti per diversi motivi, avevano perso. Nel puro spirito George Lucas.

                Tutto un viaggio di iniziazione. Nel rapporto tra Han Solo e Thomas Beckett, criminale e mentore del prootagonista, con il volto da carogna di uno strepitoso Woody Harrelson, che immette un ritmo di un film di rapina, di inganni. Quasi un poliziesco dentro la saga. Con l’ambiguità non solo di Beckett ma anche di Qi'ra, la ragazza di cui Han Solo era innamorato e poi si è dovuto separare forzatamente, prima di rivederla tempo dopo in un ambiente completamente diverso. Al posto dei soldi, il valore assoluto qui diventa il Coaxium, un carburante preziosissimo. E anche la dimensione è più terrena. Più che lo spazio qui le navicelle volano basso, si incastrano. Ci si muove sui ponti dove passa il treno in cui c’è una lotta all’esterno che ha la furia e la sporcizia di Aldrich di L‘imperatore del Nord. Che esplora fiammeggianti zone noir nella visione del cantante del locale. E che, finalmente, non si perde in un bombardamento sonoro.
                La profonda mancanza di spiritualità di colui che non percepisce, ma giudica l’arte, il suo rifiuto e la sua mancanza di disponibilità a riflettere sul significato e sullo scopo della propria esistenza nel significato più alto del termine, assai sovente vengono mascherate con l’esclamazione primitiva fino alla volgarità: "Non mi piace!", "Non mi interessa!". Il bello è celato a coloro che non cercano la verità.

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                • Menomale una recensione italiana positiva.. tutto quelle lette fino ad ora (4-5) parlano di un filmetto discreto ma nulla di più o lo affossano completamente

                  quelle straniere mi sembrano più equilibrate, anche se il senso rimane sempre quello: divertente, visivamente accattivante, alcuni momenti action spettacolari (il treno) ma tutto qui, se ne poteva fare a meno.
                  # I am one with the Force and the Force is with me #

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                  • Comunque è normalissimo questo calo nelle percentuali e nell'accoglienza rispetto agli altri capitoli. Parliamo di una pellicola che esce dopo tre film consecutivi, e a pochi mesi di distanza da TLJ, non molto pubblicizzato fino a poco tempo fa, su un argomento che non interessa a tutti e soprattutto ci troviamo di fronte al primo film del franchise in cui non è in gioco il destino della galassia (elemento che anche Rogue One aveva).
                    Insomma ora che Star Wars al cinema sta perdendo l'aura di evento è normale un'accoglienza meno calorosa, specie se ci troviamo di fronte a un capitolo avventuroso che mette in primo piano il divertimento vecchio stile.

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                    • Secondo me fa tanto anche il fatto che la storia del "mito", del fiabesco che vede la dicotomia tra bene e male e tutte quelle cose religiose e mistiche sulla forza, qui sono praticamente assenti

                      In R1 bene o male qualcosa c'è.. il personaggio credente cieco che "prega" la Forza, persone comuni come Jyn e la madre che credono nella Forza e tramite il cristallo kyber si aggrappano alla speranza eccecc. sei cosciente che è l'universo di SW e che la Forza viene vista e vissura attraverso le persone comuni e non force-user.

                      SW comunque è questa roba in primis e poi tutto il resto.. per questo a lungo andare battere il ferro e cambiare rotta può far perdere la "magggia" anche perché fino a pochi anni fa era impensabile che un blockbuster di questa saga potesse perdere l'aura di essere un evento. Ma il problema di tutti questi "primi" film by Disney è proprio questo.. finché ci saranno ancora fan e spettatori che pensano e vivono il mood del vecchio SW, ci saranno sempre insodisfatti e pretese "alte".

                      Quando fra 10 o 20 anni ci saranno funz fedelissimi, abituati allo SW annuale come i cinecomics MCU, probabilmente tanti di questi problemi nemmeno esisteranno più. Ma fino ad oggi è giusto che quando esce un film su e di SW si pretenda sempre il massimo e non "il compitino".
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                      • Che uno spin off ampli e mostri il mondo di SW mi va benissimo. Che in questo film, non richiesto e non necessario, non si mostri - a Han - la Forza, è quasi un obbligo. Se poi, il film, dovesse essere per un target di ragazzi(ni) beh, qui magari un po' lo storcerei il naso.

                        Il problema è che per ogni vecchio fan che perdono, ne guadagnano di nuovi, più giovani, che comprano gadget, magliette e pupazzetti. Noi "old boys" da questo punto di vista non siamo polli da spennare. Ma magari c'è chi ha il figlio, chi un nipote, e la catena va avanti, fino a quando non toccherà ai giovani di oggi, adulti di domani, coi figli e nipoti al seguito.

                        Sì, si è perso il senso di meraviglia, l'attesa per l'evento, e l'evento stesso è diventato serialità e standardizzazione, quando proprio SW era avanguardia e nuove idee (o riproposizione sotto nuova forma, di qualcosa del passato). Se penso all'esalogia, non saprei a quale genere accostarla. Film fantasy, d'azione, dramma, western, space-opera, fantascienza. Non era un solo genere, era un polpettone. Un polpettone buonissimo. Era SW stesso il genere, con i propri cardini ed i propri punti fermi, che lo rendevano distinguibile da ogni altro film o serie presenti sugli schermi.

                        Per me, oggi GdG (che ho apprezzato tanto) si rifà per certi versi allo SW di un tempo, mentre è SW a rifarsi, a GdG ed a molto del mondo Marvel, Xmen, e compagnia cantante. Un'uscita o più all'anno è un aumento quantitativo del prodotto. La qualità, tecnica e artistica, non si discute, è ancora di gran lunga superiore alla media (costumi, fotografia, effetti, scenografie, musiche, anche se in calando), ma per il resto vedo un appiattimento verso la grande produzione di massa, quella che fa fare i soldi, non che prima fosse Bergman, ma si è passati dall'essere l'apripista per il decennio a venire, l'avanguardia, ad una lotta a primeggiare nel saturo, dormendo sugli allori del passato; la stessa differenza che passava tra un Picasso che a 19 anni arrivava a Parigi e vedeva l'Esposizione Unviversale, ed un Dalì che a fine carriera dipingeva in serie, o firmava tele in bianco (quest'ultima pare una leggenda).

                        Tornando a Solo, mi sa che dopo il primo tiepidume, il miliarduccio se lo scorda. Le differenze nelle varie recensioni, che passano da un estremo all'altro, almeno ci dice che qualcosa nel bene o nel male lo trasmette. Dovesse essere un film ben fatto, divertente e d'azione, un po' alla Indiana Jones, come ho letto in altri lidi, mi accontenterei, e forse sta proprio qui il problema. Accontentarsi di un film che mostra Han Solo, Lando, il Falcon e la rotta di Kessell...
                        Il popolo è minorenne, la città è malata.

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                        • Originariamente inviato da Naihir Visualizza il messaggio
                          Secondo me fa tanto anche il fatto che la storia del "mito", del fiabesco che vede la dicotomia tra bene e male e tutte quelle cose religiose e mistiche sulla forza, qui sono praticamente assenti

                          In R1 bene o male qualcosa c'è.. il personaggio credente cieco che "prega" la Forza, persone comuni come Jyn e la madre che credono nella Forza e tramite il cristallo kyber si aggrappano alla speranza eccecc. sei cosciente che è l'universo di SW e che la Forza viene vista e vissura attraverso le persone comuni e non force-user.

                          SW comunque è questa roba in primis e poi tutto il resto.. per questo a lungo andare battere il ferro e cambiare rotta può far perdere la "magggia" anche perché fino a pochi anni fa era impensabile che un blockbuster di questa saga potesse perdere l'aura di essere un evento. Ma il problema di tutti questi "primi" film by Disney è proprio questo.. finché ci saranno ancora fan e spettatori che pensano e vivono il mood del vecchio SW, ci saranno sempre insodisfatti e pretese "alte".

                          Quando fra 10 o 20 anni ci saranno funz fedelissimi, abituati allo SW annuale come i cinecomics MCU, probabilmente tanti di questi problemi nemmeno esisteranno più. Ma fino ad oggi è giusto che quando esce un film su e di SW si pretenda sempre il massimo e non "il compitino".
                          Va be, ma non può essere che sia proprio questo il cambio di rotta anche qui? Daltronde chi ha fatto la recensione, magari il critico medio che è abituato a vedere lo Star wars secondo certi canoni, ovvero la Forza, il misticismo, i duelli che qui probabilmente non ci sono, oppure il fan accanito che a maggior ragione valuta tutto secondo i suoi punti di vista e spesso ha i paraocchi, hanno appunto valutato l'aderenza a certi stilemi ma magari si è voluto osare, in modo diverso, anche qui proponendo qualcosa che non si era mai visto.

                          Poi magari il film è brutto a prescindere, ma si sa, ci si è divisi per episodio 8, non vedo perchè non dividersi qui, su un film che probabilmente non è detto sia il solito compitino.
                          Per quanto riguarda l'appiattimento stile Marvel, certo il rischio di stufarsi c'è ma è vero anche che sono cambiati i tempi, è cambiato il pubblico che fruisce tutto molto più velocemente anche grazie alla tecnologia quindi è anche normale un certo tipo di cinema mordi e fuggi, una volta l'evento lo vivevi diversamente perchè il mondo andava più lentamente, adesso no, la massa è cambiata e sono le nuove generazioni a gestire il tutto.
                          Personalmente finchè la qualità si mantiene alta, e Star Wars verosimilmente è sopra la media, per me possono fare quanti film vogliono all'anno.

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                          • Sentieri Selvaggi ha una redazione che sbava per Ron Howard e per qualsiasi cosa che evochi anche solo da lontano il cinema classico americano.
                            Dubito fortemente che Solo sia un film da 9 (andate a vedere che voti gli hanno dato).

                            Ultima modifica di mr.fred; 16 maggio 18, 22:49.

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                            • In realtà sembra che ai vecchi fan questo film possa piacere, proprio perché pieno di fan service.. più che altro leggo lamentele sul fatto che "osa" poco, ma questo lo mettevo già in conto dal fatto che è un film che si basa su cose che già sappiamo e siamo consapevoli che effetto produrranno sui personaggi (li vediamo nella OT)

                              Come dice Nef, paradossalmente è un po' triste che siamo tutti qui ad "accontentarci di un film targato SW".. poi per carità magari il film potrebbe rivelarsi eccezionale per me o per altri, ma è da capire qual è il filo comune delle molte recensioni negative e/o freddine.. è da quel che leggo è nel fatto che è semplicemente un film da vedere ma senza grandi pretese

                              Come dissi tante pagine fa, io spero che tutto ciò che fa da contorno all'attore scelto e alla stessa storia, sia affascinante ai miei occhi e che mi dia davvero la sensazione di stare a raccontare una parte di questo universo, che in fondo è lo stesso tipo di ragionamento che ho adottato con R1 per farmi andare bene la mancaza di elementi (tecnici e di forma) che io reputo essenziali per chiamarsi Star Wars o l'aggiunta di altri totalmente lontani da questo mondo (vedi le scrittine di pianeta in pianeta che facevano tanto Star Trek).

                              Concordo che oggi è tutto frenetico.. ma per me SW doveva trovare il suo posto in altre forme. Si doveva abbandonare le sale cinematografiche da tempo, per affacciarsi alla TV e alle piattaforme streaming. Oggi questo lo stanno facendo, visto i vari annunci sulle serie animate e quelle live-action, ma tolto il big event scaturito da Ep7 per ovvie ragioni, tutto il mondo SW secondo me si sta abbastanza adagiando e da qui a qualche anno, almeno cinematograficamente, prevedo una saturazione del prodotto.

                              Discorso diverso per le serie TV.. secondo me proprio per il motivo che si vuole tanto e in poco tempo, dovrebbero puntare forte su questo aspetto. Serie dal forte richiamo e dall'alto budget come Strangers Things, GoT e Westworld, sottolineano come oggi sia quello il livello successivo al quale ambire, almeno artisticamente parlando, perché qualità anche in queste serie TV rimane molto molto alta.

                              Poi a livello di merchandising, probabilmente a loro va benissimo anche così, dopotutto la vendita dei vari pupazzini, articoli e i parchi a tema hanno fruttato (e frutteranno) più dei film stessi
                              # I am one with the Force and the Force is with me #

                              -= If You Seek His Monument Look Around You =-

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                              • ah quindi l'avete già visto??

                                no perchè in caso contrario sti commenti tombali, lasciano il tempo che trovano ma tant'è questo film è già bollato dall'inizio poco da fare

                                la gente inizia a non accettare il fatto che disney abbia dato una serialità ad una saga dove prima se ne invocava a gran voce materiale su materiale

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